Shemà Israel | L’arte dell’ascolto

8 Luglio 2026

Ascoltare il prossimo

L’invito accorato di Dio verso il Suo popolo diventa oggi invito forte e deciso anche per noi, perché l’ascoltare è il cuore pulsante dell’amore, che non ha tempo, non ha luogo e non può mancare mai.

Se cessa l’ascolto, finisce l’amore.

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Se la conoscenza parla, la saggezza sa ascoltare!

Ecco perché la “disponibilità all’ascolto” è un atto non solo di umana saggezza, ma soprattutto di vera sapienza divina, perché se parlare con gli altri è un bisogno naturale, saper ascoltare è una vera arte che si costruisce sapendo perdere i nostri pensieri e i nostri punti di vista, aprendo interamente all’altro il nostro cuore.

È per questo che non è così semplice e facile essere veramente disponibili all’ascolto; anzi, la tentazione di trovare scappatoie non manca mai. Soprattutto oggi, con la facilità che abbiamo di “isolarci” dietro il cellulare, le chat ed i messaggi che, se qualche volta possono anche aiutare, “molte volte sono deleteri, perché – come diceva Papa Francesco – ci privano della presenza dei volti, degli sguardi, delle parole, degli abbracci e dei sorrisi”.

Riconoscere l’altro come persona con tutti i suoi valori ed essere disponibili all’ascolto genera bellezza e armonia. Per un ascolto vero è fondamentale:

1- Fare silenzio sia all’esterno, fuori di noi, che dentro di noi, sapendo perdere i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni.

2- Essere attenti per poter comprendere non solo le parole, ma anche le emozioni e le sensazioni che l’altro ci sta donando.

3- Vivere un ascolto attivo per cercare di comprendere le motivazioni dell’altro, evitando di esprimere giudizi.

Chiaro che per questo la grazia di Dio deve poter trovare in noi l’aspetto umano dell’empatia, elemento chiave per una disponibilità seria all’ascolto; essa infatti crea il clima necessario per entrare nei pensieri e nel cuore dell’altro, vero elemento cruciale per far nascere un rapporto personale serio e fecondo.

Potrete notare come l’esperienza della disponibilità all’ascolto coinvolge tutto il nostro essere, i nostri sensi e addirittura anche la postura del nostro corpo, soprattutto del nostro sguardo.

Alcune esperienze spirituali riassumono tutti questi elementi in due parole: farsi uno! Sono parole profondissime che, quando vissute veramente, cambiano completamente il nostro modo di essere e di vivere.

Personalmente, quando vivo questa esperienza, mi viene spontaneo trasformare la disponibilità all’ascolto in sorriso e in una grande pace interiore.

A volte, non riesco, ma quando apro il cuore e l’anima alla grazia di Dio posso dirvi con sincerità che ho la sensazione di essere avvolto da profumi di cielo!

A questo riguardo, ecco alcuni verbi che ci suggerisce lo scrittore August Graft: “Osservare, ascoltare, tacere, accettare non giudicando e chiedendo spesso…!”.

Foto di Anastasiya Badun su Unsplash

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