Venezuela: “il miracolo della solidarietà”

6 Luglio 2026

La solidarietà delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Venezuela

Il terremoto che, il 24 giugno, ha colpito il Venezuela ha lasciato dietro di sé distruzione, dolore e migliaia di persone senza casa. Eppure, proprio tra le macerie, continua a fiorire qualcosa di straordinario: la solidarietà.

È quella che suor Maria Eugenia Ramos Rangel, Provinciale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, definisce senza esitazione «il miracolo della solidarietà in Venezuela».

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Per noi, questa testimonianza richiama immediatamente il senso più autentico delle opere di misericordia: non limitarsi a soccorrere chi soffre, ma farsi prossimi, condividere il dolore e restituire speranza a chi ha perso tutto.

Non solo aiuti, ma presenza

Le Figlie di Maria Ausiliatrice non hanno scelto di essere semplicemente un centro di raccolta di beni materiali, come hanno raccontato all’Agenzia Fides.

«Seguendo l’invito di Papa Francesco, siamo andate incontro alle persone più vulnerabili per offrire la nostra presenza, il nostro ascolto e un aiuto concreto. Il nostro obiettivo principale non è semplicemente quello di essere un centro di raccolta che consegna i beni e se ne va; vogliamo interagire con le persone, con i bambini, e accompagnarli nei loro bisogni».

Queste parole richiamano alcune delle opere di misericordia corporali e spirituali: dare da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, consolare gli afflitti, ma anche ascoltare, accompagnare e condividere il peso della sofferenza.

Le religiose. infatti, hanno raggiunto quartieri, rifugi e palazzetti dello sport trasformati in centri di accoglienza. Hanno distribuito materassi, coperte, viveri e medicinali, ma hanno anche dedicato tempo ai bambini attraverso il gioco e alle famiglie attraverso l’ascolto e la preghiera.

Ed ogni giornata iniziava davanti all’Eucaristia, da cui traevano la forza per servire chi era nel bisogno.

I poveri insegnano a condividere

Tra le immagini più toccanti raccontate dalla religiosa ce n’è una che parla da sola.

«Ciò che più ci ha colpito è stata l’immensa solidarietà del popolo venezuelano… È impressionante vedere i centri di raccolta stracolmi di medicinali, vestiti e cibo, grazie al contributo di aziende e privati cittadini che si sono mobilitati per aiutare le persone colpite», afferma suor Maria Eugenia.

Camion carichi di medicinali, alimenti e vestiti arrivano da ogni parte del Paese, persino da comunità che nei mesi scorsi avevano vissuto tragedie simili. È una rete di fraternità che supera le distanze e dimostra come il bene possa moltiplicarsi quando qualcuno decide di fare il primo passo.

Il Vangelo ci insegna che ogni volta che ci prendiamo cura di chi soffre, ci prendiamo cura di Cristo stesso. Le Figlie di Maria Ausiliatrice stanno traducendo questo insegnamento nella quotidianità di un Paese ferito, ricordandoci che la misericordia non è fatta solo di grandi gesti, ma di mani che si tendono, di ascolto, di vicinanza e di speranza.

È forse proprio questo il miracolo più grande: scoprire che, anche quando tutto sembra perduto, l’amore condiviso continua a ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto.

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Fonte: Agenzia Fides

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