{"id":12499,"date":"2020-12-27T00:01:44","date_gmt":"2020-12-26T23:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/mission.spaziospadoni.org\/it\/?p=4293"},"modified":"2020-12-27T00:01:44","modified_gmt":"2020-12-26T23:01:44","slug":"vangelo-di-domenica-27-dicembre-luca-2-25-38","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/vangelo-di-domenica-27-dicembre-luca-2-25-38\/","title":{"rendered":"Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h2 style=\"text-align: center;\">SIMEONE ED ANNA<\/h2>\n<h4><small>25<\/small>Ed ecco a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d\u2019Israele; <small>26<\/small>lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. <small>27<\/small>Mosso dunque dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per adempiere la Legge, <small>28<\/small>lo prese tra le braccia e benedisse Dio: <small>29<\/small>\u00abOra lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; <small>30<\/small>perch\u00e9 i miei occhi han visto la tua salvezza, <small>31<\/small>preparata da te davanti a tutti i popoli, <small>32<\/small>luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele\u00bb. <small>33<\/small>Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui.<small>34<\/small>Simeone li benedisse e parl\u00f2 a Maria, sua madre: \u00abEgli \u00e8 qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori. <small>35<\/small>E anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima\u00bb. <small>36<\/small>C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. <small>37<\/small>Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. <small>38<\/small>Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\"><em>Lc 2, 25-38<\/em><\/h4>\n<\/blockquote>\n<div class=\"fusion-text fusion-text-3\">\n<p><em>Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, \u200bsono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, pap\u00e0 e nonno (www.buonabibbiaatutti.it). <\/em><em>Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Da: C. MIGLIETTA, INVECCHIARE SECONDO DIO. Manuale per una vecchiaia beata: anzianit\u00e0, morte, resurrezione, vita eterna. Gribaudi, Milano, settembre 2020.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo soffermarci sulle figure di Simeone ed Anna, perch\u00e9 il Nuovo Testamento le propone proprio come modello dell\u2019anziano credente.<\/p>\n<p><em>\u201cEd ecco a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone\u201d<\/em>: il testo inizia con quel \u201cEd ecco\u201d (<em>ido\u00f9<\/em>) che spesso nel Vangelo di Luca introduce una rivelazione, un intervento straordinario di Dio.<\/p>\n<p>Il nome Simeone richiama all\u2019ascolto: <em>Sim\u2019on <\/em>in ebraico significa \u201cColui che ascolta\u201d. Simeone \u00e8 un uomo d\u2019ascolto, che si macera nella meditazione della Sacra Scrittura, da lui richiamata due volte: <em>\u201cTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio\u201d<\/em> (Is 52,10), e: <em>\u201cIo ti render\u00f2 luce delle genti perch\u00e9 tu porti la mia salvezza fino all\u2019estremit\u00e0 della terra\u201d<\/em> (Is 49,6). \u00c8 un uomo aduso alla lettura della Bibbia che egli sa attualizzare nella sua vita, comprendendo che lui stesso sta assaporando la salvezza del Signore nella fragile carne di quel neonato presentato al Tempio.<\/p>\n<p>\u00c8 un uomo abitato dallo Spirito Santo: per tre volte si parla dell\u2019azione dello Spirito di lui: <em>\u201cLo spirito Santo era su di lui\u201d <\/em>(Lc 2,25); <em>\u201cLo Spirito Santo gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte prima di aver visto il Messia\u201d<\/em> (Lc 2,26); <em>\u201cMosso dunque dallo Spirito si rec\u00f2 al Tempio\u201d<\/em> (Lc 2,27). Simeone \u00e8 un uomo che ha approfondito la Scrittura, e quindi si \u00e8 lasciato riempire dallo Spirito Santo, ed \u00e8 diventato un profeta.<\/p>\n<p>\u00c8 un uomo che pur nell\u2019et\u00e0 anziana continua a sperare, ad attendere<em>: \u201cEgli attendeva la consolazione d\u2019Israele\u201d<\/em> (Lc 2,25). \u201cDomandiamoci se dentro di noi c\u2019\u00e8 l\u2019attesa della salvezza, il desiderio di vedere la gloria del suo popolo e la luce delle genti\u201d (C. M. Martini<a href=\"\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"[1]\">[1]<\/a>).<\/p>\n<p>Simeone non \u00e8 un uomo rinchiuso in se stesso, ripiegato sul proprio passato: \u00e8 aperto al futuro. \u00c8 capace di meraviglia, di stupore. Non \u00e8 un uomo stanco e amareggiato dalla vita, geloso del passato, diffidente, pauroso: \u00e8 persona aperta al nuovo, capace di sognare, proiettato nel futuro. \u201cNon \u00e8 facile che il vecchio che \u00e8 in noi accolga il bambino, il nuovo\u2026 Il vecchio Simeone che abbraccia un bambino\u2026 rappresenta ciascuno di noi di fronte alla novit\u00e0 di Dio. Questa novit\u00e0 entrer\u00e0 davvero nella nostra vita o piuttosto tenteremo di mettere insieme vecchio e nuovo cercando di lasciarci disturbare il meno possibile dalla presenza della novit\u00e0 di Dio?\u201d (C. M. Martini<a href=\"\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\" title=\"[2]\">[2]<\/a>).<\/p>\n<p>Simeone \u00e8 anche un uomo accogliente, capace di tenerezza, che prende dolcemente fra le braccia quel piccolo bambino. \u00c8 s\u00ec un uomo debole, ma la sua debolezza, grazie alla sua maturazione spirituale, \u00e8 diventata mitezza e umilt\u00e0. \u201cSimeone dice: <em>\u00abI miei occhi hanno visto la tua salvezza\u00bb<\/em> (Lc 2,30). Vede il Bambino e vede la salvezza. Non vede il Messia che compie prodigi, ma un piccolo bimbo. Non vede qualcosa di straordinario, ma Ges\u00f9 coi genitori, che portano al tempio due tortore o due colombi, cio\u00e8 l\u2019offerta pi\u00f9 umile<a href=\"\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\" title=\"[3]\">[3]<\/a>. Simeone vede la semplicit\u00e0 di Dio e accoglie la sua presenza. Non cerca altro, non chiede e non vuole di pi\u00f9, gli basta vedere il Bambino e prenderlo tra le braccia: \u201c<em>Nunc dimittis<\/em>, <em>ora puoi lasciarmi andare<\/em>\u201d (Lc 2,29). Gli basta Dio com\u2019\u00e8. In Lui trova il senso ultimo della vita\u201d (Papa Francesco<a href=\"\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\" title=\"[4]\">[4]<\/a>).<\/p>\n<p>\u201cMaria porta l\u2019Atteso e lo mette nelle braccia dell\u2019anziano Simeone. Il dono \u00e8 reciproco: Lei d\u00e0 la Promessa e colma il cuore del Vegliardo, lo consola della lunga attesa, di quel cumulo di sofferenza che ogni cuore israelita porta per preparare la strada al Messia che viene. Lui benedice il Signore, il Bambino e la Madre con quella benedizione con cui Dio ha benedetto Abramo e nel suo nome tutta la sua discendenza. Un\u2019antica antifona liturgica della festa della Presentazione al tempio canta: \u00abIl vecchio portava il Bambino, ma il Bambino dirigeva l\u2019anziano\u00bb. L\u2019incontro delle generazioni trova la sua piena realizzazione in questo servizio reciproco. Il dono, l\u2019affetto, l\u2019aiuto non vengono solo da una parte, come neppure il futuro, la forza, la vita appartengono a una sola generazione. Il Bambino dava senso alla lunga vita gi\u00e0 vissuta di Simeone e una luce su quello che lo aspettava, una direzione, uno scopo; Egli lo illuminava facendogli comprendere in profondit\u00e0 ci\u00f2 che durante tutta la sua vita aveva ricevuto: la speranza di vedere il Messia. Nello stesso tempo davanti a un bambino Simeone ha dovuto cambiare lo sguardo della sua attesa: il Messia non si presentava come lo aveva aspettato Israele, un potente liberatore. Era una creatura fragile che poteva essere deposta sulle sue braccia, che si appoggiava a lui, che quasi dipendeva da lui, dalla sua attenzione e dalla sua cura\u2026 Maria e Giuseppe non sono stati spettatori passivi. Nella relazione nonni-nipoti i genitori hanno un grandissimo ruolo. Anch\u2019essi portano e sono guidati\u201d (C. Faletti<a href=\"\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\" title=\"[5]\">[5]<\/a>).<\/p>\n<p>Simeone soprattutto \u00e8 un uomo che prega. Pur sentendosi vicino alla morte, non \u00e8 un uomo che si rammarica con Dio per il decadimento presente, ma\u00a0 \u00e8 capace di ringraziamento, di lode, di benedizione. Luca gli mette sulle labbra un meraviglioso inno, il \u201c<em>Nunc dimittis<\/em>\u201d. A ben vedere, Simeone non sta chiedendo qualcosa: <em>\u201cOra lascia\u201d<\/em>: il verbo <em>\u00e0pol\u00f9eis <\/em>significa infatti: \u201cOra tu stai sciogliendo i miei legami\u201d. Simeone afferma che il Signore gli ha fatto toccare il culmine della pienezza nella contemplazione di quel bambino che ha tra le braccia, e quindi \u201csta sciogliendo il suo servo\u201d: <em>\u00e0pol\u00f9o <\/em>\u00e8 il verbo che indica liberare, sciogliere, e l\u2019<em>apolutr\u00f2sis<\/em> \u00e8 la redenzione, il riscatto, la salvezza<a href=\"\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\" title=\"[6]\">[6]<\/a>. L\u2019esperienza di Dio che egli fa in quel neonato \u00e8 per lui liberazione verso la pace, \u00e8 la pienezza e il compimento della sua vita.<\/p>\n<p><em>\u201cOra\u201d<\/em>: \u201cOra, adesso, in questo momento. Ci\u00f2 che ora viviamo \u00e8 il punto di partenza di ogni nostra preghiera\u2026 Ora, adesso, in questo momento, Dio si vuole manifestare nella nostra vita, malgrado tutto, proprio attraverso le oscurit\u00e0 che solcano la nostra esperienza\u201d (C. M. Martini<a href=\"\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\" title=\"[7]\">[7]<\/a>).<\/p>\n<p>E proprio perch\u00e9 Simeone sta sperimentando in totalit\u00e0 il Dio che viene, il \u201c<em>Nunc dimittis<\/em>\u201d \u00e8 anche la preghiera di un anziano che si prepara serenamente a morire. Simeone sfida apertamente i tab\u00f9 dell\u2019uomo moderno, che rifiuta il concetto di invecchiamento e che cerca di rimuovere il pensiero della morte. Simeone si rivolge al Signore che definisce \u201cPadrone\u201d della sua vita, in greco <em>desp\u00f2tes<\/em>. E riconosce di avere vissuto una vita piena, in cui ha potuto sperimentare fino in fondo la potenza di Dio. Allora prende coscienza che il Signore gli sta dando il permesso di poter partire, di abbandonare il suo servizio a Dio, per entrare nel meritato riposo eterno: <em>\u00e0pol\u00f9eis <\/em>significa anche licenziare, congedare, esonerare da un servizio. Simeone non rifugge la morte, ma la pone in continuit\u00e0 con tutta la sua vita, conscio che anche la morte sar\u00e0 un momento di ulteriore rivelazione di quel Dio che egli ha sempre cercato ed amato e che lo ha accompagnato fin dalla sua nascita. Egli si \u00e8 sempre fidato di Dio, e si fida di lui anche in questo momento estremo: <em>\u201csecondo la tua Parola (kat\u00e0 to r\u00e8ma tou)\u201d<\/em> (Lc 2,29). Come far\u00e0 Ges\u00f9 nel suo grande \u201cs\u00ec\u201d sulla croce<em>: \u201cOra Padre, nelle tue mani affido il mio spirito\u201d<\/em> (Lc 23,46).<\/p>\n<p>Simeone quindi, definito dalla scrittura <em>\u201cuomo giusto\u201d<\/em> (Lc 2,25), cio\u00e8 in profonda intimit\u00e0 con Dio, e <em>\u201ctimorato di Dio\u201d<\/em> (Lc 2,25), cio\u00e8 umile di fronte al Creatore, \u00e8 l\u2019esempio perfetto del <em>kal\u00f2gheros<\/em>, il \u201cCalogero\u201d della tradizione orientale, cio\u00e8 l\u2019anziano <em>kalos<\/em>, bello, realizzato in pieno dalla vita di Fede e di discepolato obbediente<a href=\"\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\" title=\"[8]\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p>Anche Anna \u00e8 esempio di un invecchiamento secondo Dio. Non \u00e8 casuale che Luca dica di lei: <em>\u201cAnna, figlia di Fanuel, della trib\u00f9 di Aser\u201d<\/em> (Lc 2,36). In questi tre nomi di persona \u00e8 gi\u00e0 racchiusa la storia di questa donna: Anna infatti in ebraico significa \u00a0\u201dfavore\u201d, \u201cgrazia\u201d, Fanuel significa \u201cvolto di Dio\u201d, \u201cvisione di Dio\u201d, o anche \u201cche vede Dio\u201d, Aser significa \u201cfelice\u201d, \u201cbenedetto\u201d, \u201cbeato\u201d. Anna infatti \u00e8 \u201cgraziata\u201d e ha la gioia di \u201cvedere Dio\u201d nel neonato presentato al Tempio, e diventa quindi davvero \u201cbeata\u201d. <em>\u201cAveva ottantaquattro anni\u201d<\/em> (Lc 2,37), cio\u00e8 sette, che indica perfezione, per dodici, che esprime un ciclo completo temporale: \u00e8 davvero giunta alla pienezza della sua esistenza.<\/p>\n<p>Anna \u00e8 una degli <em>\u2018anaw\u00ecm<\/em>, dei \u201cpoveri\u201d di Dio, perch\u00e9 la vedovanza, in un periodo in cui non c\u2019erano pensioni di reversibilit\u00e0 o altri ammortizzatori sociali, era condizione spesso di miseria, di mancanza di protezione, di grande debolezza. Ma Anna si era rifugiata nel Signore, e aveva affidato a lui la sua esistenza: per tutta la vita era rimasta nel Tempio a pregare e a digiunare. E cos\u00ec era diventato una profetessa, una donna cio\u00e8 capace di cogliere i segni di Dio nel presente. E comincia a <em>\u201cparlare del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme\u201d<\/em> (Lc 2,38): da vecchia, \u00e8 ancor di pi\u00f9 evangelizzatrice, missionaria, profetessa. Ha detto di lei Papa Francesco: \u201cLa profetessa Anna era una donna molto anziana, che aveva vissuto tanti anni da vedova, ma non era cupa, nostalgica o ripiegata su di s\u00e9; al contrario sopraggiunge, loda Dio e parla solo di Lui<a href=\"\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\" title=\"[9]\">[9]<\/a>. A me piace pensare che questa donna \u00abchiacchierava bene\u00bb, e contro il male del chiacchiericcio questa sarebbe una buona patrona per convertirci, perch\u00e9 andava da una parte all\u2019altra dicendo solamente: \u00ab\u00c8 quello! \u00c8 quel bambino! Andate a vederlo!\u00bb. Mi piace vederla cos\u00ec, come una donna di quartiere\u201d<a href=\"\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\" title=\"[10]\">[10]<\/a>; \u201cAnna, <em>\u00absi mise anche lei a lodare Dio\u00bb<\/em> (Lc 2,38) e ad andare ad indicare alla gente Ges\u00f9. Questa \u00e8 una santa chiacchierona, chiacchierava bene, chiacchierava di cose buone, non cose brutte. Diceva, annunciava: una santa che andava da una all\u2019altra donna facendo loro vedere Ges\u00f9. Queste figure di credenti sono avvolte dallo stupore, perch\u00e9 si sono lasciate catturare e coinvolgere dagli avvenimenti che accadevano sotto i loro occhi\u201d<a href=\"\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\" title=\"[11]\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>A volte i genitori devono tacere per essere accettati dai figli, mentre gli anziani possono parlare con pi\u00f9 franchezza: \u201cCon i figli a un certo punto occorre entrare in un certo silenzio, non nella falsit\u00e0 del rinnegamento, ma nella saggia discrezione di chi vuole rispettare la fatica della fede dei giovani. S\u2019impara molto spesso che l\u2019unico accompagnamento spirituale che un genitore pu\u00f2 continuare ad offrire \u00e8 l\u2019incessante preghiera, perch\u00e9 Dio si manifesti nei cuori dei figli e li seduca. In questo campo i nonni hanno maggior libert\u00e0 di espressione e possono dire cose che i genitori non possono pi\u00f9 dire. Non voglio parlare di un discorso moralistico, di una critica amara sul comportamento dei giovani, che neppure i nonni devono permettersi, ma dell\u2019aperta testimonianza della forza della fede, della serenit\u00e0 e della gioia che essa d\u00e0, della libert\u00e0 di fronte agli avvenimenti e la fiducia che permette e genera una pace interiore, che tutti cercano attraverso le agitazioni e le tempeste del mare del quotidiano\u201d (C. Faletti<a href=\"\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\" title=\"[12]\">[12]<\/a>).<\/p>\n<p>Anche Anna e un\u2019anziana \u201cbella\u201d, perch\u00e9 sa vivere la vita <em>\u201cnon allontanandosi mai dal Tempio\u201d<\/em> (Lc 2,37), cio\u00e8 alla presenza del Signore, realizzando ci\u00f2 che proclama il Salmo 91: <em>\u201cIl giusto fiorir\u00e0 come palma, crescer\u00e0 come cedro del Libano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio. Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi, per annunziare quanto \u00e8 retto il Signore: mia roccia, in lui non c\u2019\u00e8 ingiustizia\u201d <\/em>(Sl 91,13-16).<\/p>\n<p>Conclude Papa Francesco: \u201cIl Vangelo ci viene incontro con un\u2019immagine molto bella, commovente e incoraggiante. \u00c8 l\u2019immagine di Simeone e di Anna, dei quali ci parla il Vangelo dell\u2019infanzia di Ges\u00f9 composto da san Luca. Erano certamente anziani, il \u00abvecchio\u00bb Simeone e la \u00abprofetessa\u00bb Anna, che aveva 84 anni. Non nascondeva l\u2019et\u00e0 questa donna. Il Vangelo dice che aspettavano la venuta di Dio ogni giorno, con grande fedelt\u00e0, da lunghi anni. Volevano proprio vederlo quel giorno, coglierne i segni, intuirne l\u2019inizio. Forse erano anche un po\u2019 rassegnati, ormai, a morire prima: quella lunga attesa continuava per\u00f2 a occupare tutta la loro vita, non avevano impegni pi\u00f9 importanti di questo: aspettare il Signore e pregare. Ebbene, quando Maria e Giuseppe giunsero al tempio per adempiere le disposizioni della Legge, Simeone e Anna si mossero di slancio, animati dallo Spirito Santo<a href=\"\/#_ftn13\" name=\"_ftnref13\" title=\"[13]\">[13]<\/a>. Il peso dell\u2019et\u00e0 e dell\u2019attesa spar\u00ec in un momento. Essi riconobbero il Bambino, e scoprirono\u00a0<em>una nuova forza, per un nuovo compito<\/em>: rendere grazie e rendere testimonianza per questo Segno di Dio. Simeone improvvis\u00f2 un bellissimo inno di giubilo<a href=\"\/#_ftn14\" name=\"_ftnref14\" title=\"[14]\">[14]<\/a> \u2013 \u00e8 stato un poeta in quel momento \u2013 e Anna divenne la prima predicatrice di Ges\u00f9: <em>\u00abparlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme\u00bb<\/em> (<em>Lc<\/em>2,38)\u201d<a href=\"\/#_ftn15\" name=\"_ftnref15\" title=\"[15]\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"[1]\">[1]<\/a> Martini C. M., Qualcosa di cos\u00ec personale. Meditazioni sulla preghiera, Mondadori, Milano, 2009, pg. 35<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\" title=\"[2]\">[2]<\/a> Martini C. M., Qualcosa di cos\u00ec personale. Meditazioni sulla preghiera, Mondadori, Milano, 2009, pgg. 32-33<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\" title=\"[3]\">[3]<\/a> Lc 2,24<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\" title=\"[4]\">[4]<\/a> Papa Francesco, Santa Messa nella Festa della Presentazione del Signore e XXIII Giornata Mondiale della Vita Consacrata, 4 febbraio 2019<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\" title=\"[5]\">[5]<\/a> Faletti C., Simeone e Anna. Due anziani \u201criusciti\u201d, Pra d\u2019 Mill (CN),\u00a0 http:\/\/www.cpm-italia.it\/documenti\/riflessionebiblicaCesareFalletti.pdf<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\" title=\"[6]\">[6]<\/a> Rm 3,24<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\" title=\"[7]\">[7]<\/a> Martini C. M., Qualcosa di cos\u00ec personale. Meditazioni sulla preghiera, Mondadori, Milano, 2009, pg. 32<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\" title=\"[8]\">[8]<\/a> Manicardi L., Simeone, la vecchiaia e la Fede, Rivista del Clero Italiano, 23 febbraio 2017<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\" title=\"[9]\">[9]<\/a> Lc 2,38<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\" title=\"[10]\">[10]<\/a> Papa Francesco, Santa Messa nella Festa della Presentazione del Signore e XXIII Giornata Mondiale della Vita Consacrata, 4 febbraio 2019<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\" title=\"[11]\">[11]<\/a> Papa Francesco, Angelus, 2 febbraio 2020<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\" title=\"[12]\">[12]<\/a> Faletti C., Simeone e Anna. Due anziani \u201criusciti\u201d, Pra d\u2019 Mill (CN),\u00a0 http:\/\/www.cpm-italia.it\/documenti\/riflessionebiblicaCesareFalletti.pdf<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref13\" name=\"_ftn13\" title=\"[13]\">[13]<\/a> cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a02,27<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref14\" name=\"_ftn14\" title=\"[14]\">[14]<\/a> cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a02,29-32<\/p>\n<p><a href=\"\/#_ftnref15\" name=\"_ftn15\" title=\"[15]\">[15]<\/a> Papa Francesco, Udienza generale del mercoled\u00ec,<em>\u00a011 marzo 2015<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-transform: initial;\">Buona Misericordia a tutti!<\/span><\/p>\n<p><em style=\"text-transform: initial;\">Chi volesse leggere un\u2019esegesi pi\u00f9 completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a\u00a0<a href=\"mailto:migliettacarlo@gmail.com\" title=\"migliettacarlo@gmail.com\">migliettacarlo@gmail.com<\/a>.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"fusion-text fusion-text-4\">\n<div class=\"fusion-row\">\n<section id=\"content\">\n<article id=\"post-3183\" class=\"post post-3183 type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-buona-misericordia-a-tutti\">\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\">\n<div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start\">\n<div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\">\n<div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\">\n<div class=\"fusion-text fusion-text-4\">\n<h3>Fonte dell&#8217;articolo<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/spaziospadoni.org\/\" rel=\"noopener\" title=\"Spazio Spadoni\">Spazio Spadoni<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIMEONE ED ANNA 25Ed ecco a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d\u2019Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si rec\u00f2 &#8230; <a title=\"Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/vangelo-di-domenica-27-dicembre-luca-2-25-38\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":16177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_sitemap_exclude":false,"_sitemap_priority":"","_sitemap_frequency":"","ss_featured_image_title":"","ss_featured_image_alt":"","ss_featured_image_caption":"","footnotes":""},"categories":[573],"tags":[231,111,574,576,93],"class_list":["post-12499","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-festivi-al-vangelo","tag-dio","tag-gesu","tag-nuovo-testamento","tag-trinita","tag-vangelo-secondo-luca","infinite-scroll-item","generate-columns","tablet-grid-50","mobile-grid-100","grid-parent","grid-50"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Vangelo di Domenica 20 agosto: Matteo 15 ,21-28<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"SIMEONE ED ANNA. 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Nel 1970 fonda con alcuni amici il GMG \u201cGruppo Missionario Giovanile\u201d mentre nel 2000 fonda il CO.RO ONLUS \u201cComitato Roraima di solidariet\u00e0 con i popoli indigeni del Brasile\u201d, di cui attualmente \u00e8 Segretario. Nel 1971 inizia il suo percorso di Biblista con un Corso Biblico sul Vangelo di Matteo. La passione per la Scrittura e la metodologia esegetica gli sono state date all\u2019inizio dalla frequentazione nella Comunit\u00e0 Ecumenica di Bose e, in seguito, sono state approfondite alla facolt\u00e0 Teologica di Torino, e nello studio personale quotidiano. Ogni anno, nella Diocesi di Torino e in altre Diocesi italiane, svolge numerosi corsi biblici, conferenze, ritiri, sempre di argomento scritturistico, dove cerca di dare le chiavi interpretative dell\u2019argomento biblico prescelto, con riferimenti storici, letterari, esegetici e spirituali, con l\u2019unico scopo di portare i partecipanti all\u2019incontro personale con il Testo Sacro, arrivando a confrontarsi con esso e soprattutto a pregare la Parola. Scrive libri di argomento biblico e collabora con periodici in carta e on-line per la pagina biblica. Cura le meditazioni sul Vangelo della domenica per le Misericordie su spaziospadoni.org alla voce \u201cBuona misericordia a tutti!\u201d.","url":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/author\/mission_damy\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/spaziospadoni.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}