Congo Week 2026: fermare la guerra e rompere il silenzio

25 Ottobre 2026

Redazione

Congo week
Una settimana di mobilitazione internazionale per rompere il silenzio, difendere i diritti umani e sostenere la pace nella Repubblica Democratica del Congo.

Il 2026 segna i 30 anni dall’inizio del conflitto che ancora oggi insanguina la Repubblica Democratica del Congo (RDC), con una guerra che ha causato oltre 10 milioni di vittime e che continua nel sostanziale silenzio della comunità internazionale.

Nel 1996, l’AFDL – coalizione militare di Ruanda, Uganda e Burundi, appoggiata da importanti potenze internazionali – invase l’allora Zaire, con l’obiettivo, tra gli altri, di saccheggiare le immense risorse minerarie del Paese.

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Risorse minerarie strategiche e sofferenza della popolazione

Il Congo possiede tutti i minerali strategici indispensabili alla tecnologia di ultima generazione: coltan, cobalto, oro, tungsteno, cassiterite, uranio, litio. Una ricchezza che devasta popolazione ed ambiente e continua ad alimentare conflitti e interessi economici internazionali, anche con la complicità dei governanti locali.

Dal 1996, massacri, violenze sessuali e comuni, saccheggio, non si sono mai fermati, insieme a reclutamento e sfruttamento di minori, sfollati forzati, intimidazioni, milioni di profughi interni che scappano dai loro villaggi e si spostano senza più terra…

Da circa due anni, vaste aree (soprattutto quelle di rilevanza geologica) del Sud e Nord Kivu sono sotto il controllo del movimento terroristico di matrice ruandese, M23. Pochi giorni fa l’ex presidente Joseph Kabila ha annunciato la creazione di un nuovo movimento politico-militare, l’FRC (Front pour la Refondation de la Nation), nello stesso territorio.

In questo caos si delinea, di fatto, l’esistenza di un governo parallelo, mentre la popolazione teme una progressiva balcanizzazione della RDC.

Oggi come ieri, nel cuore dell’Africa si intrecciano e si scontrano enormi interessi geopolitici ed economici. Ieri era il caucciù, sotto il dominio di Re Leopoldo II del Belgio, oggi sono le materie prime strategiche per la tecnologia. E il mondo finge di ignorare cause e conseguenze di questa nuova caccia all’oro…

La mobilitazione della Congo Week e l’impegno per la pace

Per rompere questo silenzio, Friends of the Congo, organizzazione con sede negli USA, promuove ogni anno la Congo Week. In Italia, gli eventi sono promossi dalla rete «Insieme per la Pace in Congo».

Quest’anno è proiettato il film «Fango e Sangue» di Jean-Gabriel Leynaud, vincitore del Premio Diritti Umani al Trento Film Festival 2026, in 5 città e, come gli altri anni, sono presenti ospiti provenienti dal Congo.

Si sono tenute conferenze nelle scuole in diverse località: Bologna, Mantova, Oderzo (TV), Rovereto, Besenello, Telve Valsugana (scuola), Empoli, Torino, Genova, Parma, Santa Giustina (BL), Viadana (MN), Modica (RG), Padova (Università), Milano (scuola), Vicenza, Torino, Luino (VA), Venezia (scuola), Fontaniva (PD), Selvazzano Dentro (PD), Vibo Valentia (scuola).

Questa guerra riguarda ed interpella tutti noi. Il Congo è ricco da morire, ma i congolesi vivono l’inferno sulla terra. Fermiamo la guerra e il genocidio nella Repubblica Democratica del Congo.

Il programma completo

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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