Cento anni dei primi vescovi cinesi: convegno all’Urbaniana

30 Ottobre 2026

Ze Vong

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Timor Est Timor Est

Centenario dell’ordinazione dei primi sei vescovi cinesi
Centenario dell’ordinazione dei primi sei vescovi cinesi, consacrati nel 1926: una tappa storica per la Chiesa cattolica in Cina e per il cammino di una Chiesa radicata nel territorio.

Una memoria che apre al futuro della missione

A un secolo dalla storica consacrazione episcopale dei primi sei presuli cinesi, la Pontificia Università Urbaniana ospita giovedì 5 novembre il convegno internazionale intitolato «Il Volto della Chiesa Universale in Cina».

L’iniziativa, promossa dall’Agenzia Fides, si propone di fare memoria di una tappa decisiva per la cattolicità contemporanea, offrendo al contempo uno spazio di riflessione sulle prospettive odierne di dialogo, corresponsabilità e comunione fraterna.

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Alla giornata di studio prenderanno parte due presuli giunti direttamente dalla Repubblica Popolare Cinese: Giuseppe Li Shan, arcivescovo di Pechino ordinato nel 2007 con mandato apostolico di Benedetto XVI, e Ignazio Ding Zuyao, vescovo di Haimen, consacrato nel quadro dell’Accordo provvisorio tra Santa Sede e governo di Pechino.

Monsignor Ding Zuyao raccoglie idealmente il testimone di Simone Zhu Kaimin, che nel 1926 fu tra i sei pastori consacrati a Roma e divenne il primo vicario apostolico di Haimen. Il programma accoglierà inoltre i contributi del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, del cardinale gesuita Stephen Chow Sau Yan, vescovo di Hong Kong, e del cardinale Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

La svolta missionaria del 1926

Il 28 ottobre 1926, nella Basilica di San Pietro, papa Pio XI consacrò personalmente Odorico Cheng Hede, Melchior Sun Dezhen, Giuseppe Hu Ruoshan, Filippo Zhao Huaiyi, Simone Zhu Kaimin e Aloysius Chen Guodi. Fino ad allora, la guida delle circoscrizioni ecclesiastiche in terra cinese era affidata esclusivamente a missionari stranieri. Il gesto del Pontefice inaugurò un profondo rinnovamento pastorale, orientato ad affrancare l’annuncio apostolico dai condizionamenti e dalle logiche dell’influenza coloniale.

Questo traguardo fu preparato dalla lungimiranza di papa Benedetto XV, espressa nella celebre lettera apostolica «Maximum illud». L’eredità fu poi consolidata dal Concilio plenario di Shanghai del 1924, grazie all’opera paziente dell’arcivescovo Celso Costantini, primo delegato apostolico in Cina.

Comunione ecclesiale e cammino condiviso

Celebrare questo anniversario ricorda che l’evangelizzazione germoglia autenticamente quando si incarna nella cultura locale e riconosce la piena dignità del clero autoctono. L’incontro tra i vescovi cinesi e i rappresentanti della Curia romana testimonia la fecondità della fratellanza e del dialogo, pilastri indispensabili per costruire ponti durevoli al servizio del bene comune.

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Fonte: Vatican News

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