Europa, Italia | Santa Francesca Cabrini: accoglienza della reliquia nella diocesi di Ugento

18 Agosto 2026

Accoglienza reliquia santa Francesca Cabrini
Accoglienza della Reliquia di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, presso la parrocchia di Gagliano del Capo (Le)

L’accoglienza della reliquia di Santa Francesca Saverio Cabrini

Nei giorni 7 – 8 agosto 2026, la Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca ha vissuto un momento particolarmente significativo per la pastorale dei migranti. Presso la parrocchia di San Rocco in Gagliano del Capo, abbiamo accolto la Reliquia di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, insieme alla Rev.da Superiora generale delle suore missionarie del Sacro Cuore, con altre consorelle.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di molti fedeli tra italiani e stranieri, oltre che di autorità religiose, civili e militari, mirava a riproporre all’attenzione di tutti il carisma spirituale straordinario di Santa Francesca Saverio Cabrini, la quale ha dedicato tutta la sua esistenza al servizio dei migranti, soprattutto degli italiani in America.

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La vita e la missione della patrona degli emigranti

Santa Francesca Saverio Cabrini è nata il 15 luglio 1850 a Sant’Angelo Lodigiano. Fondò nel 1880, a Codogno, la Congregazione delle suore missionarie del Sacro Cuore. All’inizio desiderava andare in Cina, ma su espressa richiesta del Papa Leone XIII, orientò la sua iniziativa missionaria verso gli Stati Uniti, dove, in quegli anni, moltissimi italiani emigravano in cerca di lavoro.

Fu così che compiendo per la prima volta la traversata atlantica, lei che soffriva di idrofobia, raggiunse New York nel 1889. Da subito la sua attività fu rivolta agli italiani ai quali garantì insieme alle sue suore assistenza spirituale e materiale. Raggiunse anche i luoghi più isolati del Sudamerica fondando istituti, scuole e case di accoglienza.

La sua congregazione fu la prima realtà femminile missionaria, nel senso che non dipendeva da un ordine maschile ma aveva proprio statuto e regola direttamente dalla fondatrice.

La motivazione di tutto il suo agire e di quello delle sue suore missionarie fu una profonda e viva devozione al Sacro Cuore di Gesù, perciò desiderava ardentemente che l’amore infinito di Cristo giungesse ad ogni uomo e donna, soprattutto i poveri e gli emarginati. Nel 1909, dopo aver attraversato più volte l’oceano e le Ande per raggiungere Buenos Aires, assunse la cittadinanza statunitense.

Morì a New York, il 22 dicembre 1917. Nel 1946, Papa Pio XII la canonizzò, rendendola così la prima Santa statunitense e nel 1950 la proclamò patrona di tutti gli emigranti.

La solenne celebrazione ed il dono della reliquia

La sera del 7 agosto, presso la parrocchia di San Rocco in Gagliano del Capo, la Reliquia di Madre Cabrini è stata accolta solennemente e portata in processione dal vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, Mons. Vito Angiuli, insieme al sottoscritto, direttore dell’ufficio diocesano per i migranti e al parroco padre Pasquale Pizzuti, O. SS. T.

All’inizio della celebrazione eucaristica il sottoscritto si è fatto portavoce del direttore nazionale migrantes don Pierpaolo Felicolo, leggendo il suo messaggio col quale si univa spiritualmente ai presenti e manifestava la propria soddisfazione per tale iniziativa.

Sua Eccellenza, Monsignor Angiuli, durante la sua profonda e illuminante omelia, ha tracciato il profilo spirituale di Santa Francesca Saverio Cabrini proponendola come modello a tutti per un servizio da rendere ai fratelli migranti, spinti come lei dall’amore infuocato del Sacro Cuore di Gesù.

Al termine della celebrazione, la Superiora generale, Suor Marie Elianne, ha fatto dono della Reliquia a Sua Eccellenza, per tutta la Diocesi, mentre l’ufficio migrantes ha donato alle suore di Madre Cabrini un pregevole dipinto ad olio su tela raffigurante la Madre fondatrice. La celebrazione si è conclusa con l’omaggio delle autorità civili e militari e la preghiera del vescovo davanti al monumento dei migranti per ricordare tutti i migranti defunti.

Il convegno sulle migrazioni e la riflessione sociale

La sera dell’8 agosto, presso i locali della parrocchia di Gagliano del Capo, si è tenuto il convegno sul tema delle migrazioni. Nella sua relazione, suor Assunta Scopelliti, ha riproposto il carisma e la vita di Madre Cabrini, mostrando come questo abbia avuto e debba avere sempre delle forti ricadute in ambito sociale orientando anche le attuali scelte politiche verso dinamiche di accoglienza e lotta ad ogni forma di discriminazione sociale.

Sono intervenuti anche il presidente dell’associazione migranti di Gagliano del Capo e gli operatori della Caritas diocesana, dando delle preziose testimonianze sia sulla vita di chi dall’Italia è emigrato all’estero, sia sull’esperienza di chi da paesi stranieri è stato accolto e vive in mezzo a noi.

Il saluto finale ed il messaggio di speranza

Il saluto alla Superiora generale e alle suore missionarie del Sacro Cuore, si è svolto la mattina della domenica 9 agosto presso la parrocchia di San Michele Arcangelo di Castrignano del Capo, dove durante la celebrazione domenicale il sottoscritto ha nuovamente portato all’attenzione dei fedeli la vita e l’esperienza spirituale di Santa Francesca Saverio Cabrini per poi salutare e ringraziare le suore per la loro gratuita e generosa disponibilità e per la loro testimonianza di fede e di servizio ai migranti.

L’auspicio è che tale iniziativa serva ad incrementare nella Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca non solo la devozione per Santa Francesca Saverio Cabrini ma anche il desiderio di imitarla nel porre la nostra vita a servizio di Dio e dei fratelli in difficoltà.

Foto di don Fabrizio Gallo

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