Verso la GMG di Seoul
In una Corea del Sud proiettata verso la modernità e lo sviluppo economico, si celano sacche di vulnerabilità profonda.
Tra queste, oltre 250 mila minori vivono situazioni di grave disagio sociale e abbandono.
Davanti a questo grido silenzioso, padre Vincenzo Bordo, missionario degli Oblati di Maria Immacolata conosciuto nel Paese come Kim Ha-jong, ha scelto di non attendere dietro i portoni parrocchiali, ma di incarnare una Chiesa in uscita.
Il movimento Azit e la Casa di Anna: la presenza lungo i marciapiedi
Da trentasei anni padre Bordo spende la sua vita accanto ai senzatetto, agli anziani soli e ai ragazzi in fuga. Con l’iniziativa «Azit», un autobus attrezzato attraversa ogni sera le periferie urbane dalle 16 alle 23 per incontrare gli adolescenti nei luoghi del loro isolamento.
È una prassi che il religioso definisce come lo stile stesso del Vangelo: Gesù non rimase chiuso a Nazareth, ma percorse i sentieri della Palestina per condividere la vita delle persone.
Questa prossimità operaia si consolida nella «Casa di Anna», una realtà capace di garantire oltre cinquecento pasti al giorno e più di tre milioni di aiuti alimentari distribuiti negli anni.
La struttura offre servizi igienici, cure mediche gratuite, tutela legale, laboratori artigianali e dieci comunità alloggio per minori. In questo servizio incondizionato si manifesta la vocazione dell’HIC SUM, la disponibilità radicale a farsi prossimo laddove la solitudine ferisce con maggiore durezza.
Reciprocità ed educazione al dono
L’esperienza di strada rivela che la misericordia è anzitutto una relazione di reciprocità. Padre Bordo ricorda spesso l’incontro con un senzatetto ammalato durante una gelida notte invernale: confortato dal sacerdote, l’uomo replicò con disarmante serenità che la vita restava comunque meravigliosa, divenendo per il missionario un maestro essenziale di speranza.
Ogni mese la «Casa di Anna» accoglie circa 1.500 volontari e decine di seminaristi in formazione. Servire i poveri educa l’intera comunità alla giustizia, alla fraternità e alla cultura della cura. Questo impegno rispecchia pienamente la visione di spazio + spadoni, fondata sulla concretezza delle opere di misericordia come lievito di rigenerazione spirituale e sociale per il mondo intero.
Verso Seoul 2027: l’attesa degli ultimi
In vista della Giornata Mondiale della Gioventù del 2027 a Seoul, la memoria raccolta da padre Bordo nel libro «Vi aspetto a Seoul» lancia un invito coraggioso. La GMG non potrà risolversi in una celebrazione isolata dalle ferite del territorio, ma dovrà farsi crocevia d’incontro con chi non ha voce. Anche le persone dimenticate attendono accoglienza e dignità. La via tracciata interpella i giovani e le comunità di tutto il pianeta: andare incontro all’umanità, là dove pulsa la vita reale.
Foto di Theodore Nguyen (Pexels)
Fonte: Agenzia Fides

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