L’8 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, un appuntamento promosso dall’UNESCO per ricordare che la lettura e la scrittura non sono semplici abilità tecniche, ma diritti umani fondamentali e pilastri di ogni sviluppo personale e sociale. Oltre mezzo secolo dopo la sua istituzione, questa giornata continua a denunciare una realtà drammatica: nel mondo centinaia di milioni di persone restano prive degli strumenti alfabetici essenziali. In questo contesto, il messaggio di spazio + spadoni risuona con forza, ricollegando la sfida contemporanea dell’alfabetizzazione a una delle più nobili Opere di Misericordia Spirituale: istruire gli ignoranti.
Il significato compassionevole dell’istruire
Nel linguaggio comune la parola “ignorante” ha spesso assunto una sfumatura dispregiativa, ma nel cuore delle Opere di Misericordia essa ritrova il suo significato più autentico e compassionevole. Ignorante è chi è stato privato della possibilità di conoscere, chi non possiede i mezzi per comprendere la realtà, esprimere il proprio pensiero o far valere i propri diritti. L’analfabetismo è una forma sottile ma feroce di povertà: isola la persona, la rende vulnerabile allo sfruttamento e ne limita la capacità di decidere del proprio futuro. Istruire gli ignoranti significa dunque compiere un gesto di profonda liberazione, offrendo a ciascuno le chiavi per uscire dal buio dell’esclusione.
Dignità, reciprocità e fraternità
Insegnare a leggere e a scrivere non vuol dire soltanto trasmettere nozioni, ma riconoscere la dignità intrinseca di ogni essere umano. Nella visione di spazio + spadoni, mossa dal desiderio di far ripartire la misericordia nel mondo, l’azione dell’educare non è mai un atto unilaterale di superiorità, bensì un incontro di reciprocità. Chi viene istruito acquisisce la capacità di raccontarsi e di partecipare attivamente alla vita sociale; chi istruisce impara ad ascoltare, scoprendo nella fragilità dell’altro una ricchezza inestimabile. L’alfabetizzazione vissuta come opera di misericordia diventa così un cantiere di fraternità e di pace.
Le nuove sfide dell’alfabetismo contemporaneo
Oggi la chiamata a istruire si estende anche alle nuove forme di analfabetismo, da quello digitale a quello funzionale, che impoveriscono la capacità critica delle nostre comunità. Celebrare l’8 settembre con spazio + spadoni significa fare della conoscenza un bene condiviso e accessibile a tutti, affinché nessuno rimanga indietro. Istruire gli ignoranti è, in ultima analisi, piantare un seme di speranza: significa donare la parola a chi non ce l’ha, trasformando la conoscenza in un atto concreto d’amore.

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