Sabato 26 settembre 2026, le Misericordie e i Gruppi Fratres di tutta Italia si ritroveranno ad Assisi per vivere insieme il Pellegrinaggio Nazionale, un appuntamento che nell'anno dell'Ottavo Centenario della morte di San Francesco assume un significato ancora più profondo.
Non è un semplice raduno. È un ritorno a casa
Ottocento anni fa Francesco moriva cantando, spogliato di tutto ma ricco di una sola eredità: aver mostrato che la misericordia non è un’idea, ma un corpo che si china, una mano che serve, un cuore che resta. Tornare ad Assisi oggi significa tornare a quella sorgente e chiederci di nuovo chi siamo.
Sarà una giornata di preghiera, di fraternità e di condivisione. Una giornata per fermarsi, per riflettere, per ritrovarsi e per ripartire insieme. Perché ogni gesto di servizio nasce da una comunità che sa camminare unita e in un tempo stanco e diviso come il nostro, abbiamo bisogno di ricominciare dal cammino condiviso.
Lo stile sarà quello di Francesco: umiltà, pace e carità. Uno stile semplice e rivoluzionario che le Misericordie conoscono bene, perché lo vivono ogni giorno senza clamore.
Lo vivono quando soccorrono, quando accolgono, quando donano il sangue, quando vegliano accanto a chi soffre. Lo vivono quando consolano, quando ascoltano, quando perdonano, quando pregano per i vivi e per i morti.
Sono le Opere di Misericordia che ci abitano, non come un elenco da ricordare ma come un modo di stare al mondo, imparato proprio da Francesco che per primo seppe abbracciare il lebbroso.
Ad Assisi riscopriremo che quelle opere non sono quello che facciamo, ma quello che siamo.
L’invito è rivolto a tutti: confratelli e consorelle, volontari, Gruppi Fratres, giovani, operatori del Servizio Civile e a tutti coloro che desiderano condividere questo cammino.
Perché la Misericordia non è solo fare del bene. È scegliere di camminare insieme, sulle orme di Francesco.
Partecipa anche tu e unisciti al pellegrinaggio.
Ad Assisi, per ripartire insieme.
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
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