Italia, Assisi | Pellegrinaggio Nazionale Misericordie e Fratres

28 Settembre 2026

Redazione
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Pellegrinaggio delle Misericordie ad Assisi
Il cammino delle Misericordie ad Assisi, tra fraternità, servizio e condivisione.

«Ad Assisi, abbiamo rinnovato il senso più profondo del nostro servizio: farsi piccoli, stare accanto e mettere sempre la persona al centro.
In un tempo segnato da guerre, solitudini e nuove fragilità, il modello Misericordia continua a ricordarci che si può servire senza pretendere, aiutare senza dominare, essere competenti senza perdere umanità e tenerezza.
Da Assisi ripartiamo con un impegno semplice: essere strumenti di pace, prossimità e speranza».

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Il pellegrinaggio nazionale ad Assisi

Un post sulla pagina Facebook della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia è la sintesi del “Pellegrinaggio Nazionale Misericordie e Fratres” che si è tenuto ad Assisi sabato 26 settembre. Un evento nell’Anno Giubilare Francescano a cui hanno partecipato 2.500 sorelle e fratelli delle Misericordie e dei gruppi Fratres Nazionale – Donatori di Sangue.

Una giornata vissuta come momento di incontro, preghiera e condivisione, nel segno di una storia che mette al centro il servizio agli altri.

Arrivare ad Assisi, città di san Francesco, ha dato al pellegrinaggio un significato particolare: ritrovare le radici di una scelta di vita fondata sulla prossimità, sulla fraternità e sull’attenzione concreta alle persone più fragili.

La misericordia come pratica quotidiana e prossimità

Per le Misericordie, infatti, la misericordia non è soltanto un valore da proclamare, ma una pratica quotidiana che si traduce in presenza, ascolto e servizio.

È il volto di chi accompagna un malato, soccorre chi è in difficoltà, sostiene una famiglia, dona tempo e competenze senza chiedere nulla in cambio.

È una misericordia che diventa prossimità e che, proprio per questo, può contribuire a costruire comunità più attente e solidali.

Anche il pellegrinaggio è stato occasione per rafforzare legami e condividere una missione comune. Un cammino che, partendo da Assisi, guarda alle tante realtà locali nelle quali ogni giorno volontari e volontarie si fanno vicini alle persone, soprattutto a quelle che rischiano di rimanere ai margini.

Le Opere di Misericordia nel cammino condiviso

A commentare la giornata vissuta anche Selene Pera, segretaria di spazio + spadoni: «un’occasione speciale, in un luogo speciale ha permesso di ritrovare persone speciali».

Per spazio + spadoni, il pellegrinaggio ad Assisi richiama così anche il cuore delle Opere di Misericordia: non gesti lontani o astratti, ma azioni capaci di trasformare l’incontro con l’altro in cura, dignità e speranza. Un cammino che continua, perché la misericordia prende forma ogni volta che qualcuno sceglie di esserci.

Proprio come afferma Luigi Spadoni, fondatore di spazio + spadoni: «Assisi: più di 2000 Confratelli, Consorelle e Donatori Fratres in cammino, immersi nella spiritualità francescana che ha reso vive le Opere di Misericordia».

Foto di Selene Pera e di un confratello

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