Africa, Burundi | La Famiglia delle Discepole di Cristo, quarant’anni di storia, missione e speranza

20 Luglio 2026

i 40 anni dei Discepoli di Cristo in Burundi

L’Istituto Famiglia delle Discepole di Cristo (FDC) ha vissuto una giornata storica sabato 11 luglio 2026, celebrando contemporaneamente tre importanti eventi: la professione temporanea di sette novizie, la professione perpetua di nove religiose e il giubileo d’argento di due suore.

Questa triplice celebrazione coincideva con il 40° anniversario della fondazione della Congregazione, offrendo all’intera famiglia religiosa un momento privilegiato di rendimento di grazie, rinnovamento spirituale e speranza.

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La celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Salvator Niciteretse, vescovo della diocesi cattolica di Bururi, si è svolta nella cattedrale Maria Regina di Bururi. Alle 10.30, una solenne processione, alla quale hanno partecipato religiose, sacerdoti e candidate alla professione religiosa, si è diretta verso la cattedrale al ritmo dei canti liturgici, dando il tono a una celebrazione vissuta nel raccoglimento e nella gioia.

Un’assemblea dai colori della Chiesa universale

La cerimonia ha riunito una grande folla, venuta a condividere la gioia della congregazione. Accanto al vescovo di Bururi erano presenti la superiora generale della FDC, suor Odette Gakunzi, le religiose dell’Istituto, le famiglie delle professe, i membri associati, i benefattori e numerosi fedeli.

La dimensione internazionale dell’evento è stata sottolineata dalla presenza di un’importante delegazione proveniente dalla Tanzania. Guidata da monsignor Gervas John Mwasikwabhila Nyaisonga, arcivescovo di Mbeya, comprendeva una sessantina di donne cattoliche e sei religiose della diocesi di Sumbawanga. Erano presenti anche rappresentanti delle autorità civili, tra cui l’onorevole Révérien Ndikuriyo, presidente del partito al governo.

Numerosi sacerdoti avevano raggiunto Bururi, tra cui don Fulgence Nshimirimana, cappellano generale della Famiglia dei Discepoli di Cristo, don Pierre Claver Gahwanya e don Félix Niyonsaba, rispettivamente cappellani delle case di formazione di Kiryama e Gisuru, oltre a numerosi membri del presbiterio diocesano.

Le Beatitudini, cammino della felicità consacrata

Nella sua omelia, monsignor Salvator Niciteretse ha meditato sul brano delle Beatitudini (Mt 5,1-12), ricordando che la vera felicità non risiede nelle ricchezze né negli onori, ma in una vita plasmata dal Vangelo.

Il presule ha sottolineato che le otto Beatitudini costituiscono la vera carta della vita cristiana e, ancor più, della vita consacrata. Ha invitato le nuove professe a vivere l’umiltà, la mitezza, la misericordia, la purezza del cuore, la giustizia e la pace come altrettanti cammini verso il Regno di Dio.

Rivolgendosi in modo particolare alle religiose della FDC, le ha esortate a fare di Cristo la loro unica ricchezza.

«Accettate la povertà del cuore affinché Cristo sia il vostro unico tesoro. È Lui che trasforma la vostra povertà in ricchezza per gli altri. Tenete sempre gli occhi fissi su Colui che si è fatto povero per arricchirci», ha dichiarato.

Un anniversario importante

La celebrazione segnava anche il quarantesimo anniversario della fondazione della Famiglia delle Discepole di Cristo, eretta nel 1986 da monsignor Bernard Bududira.

Per quattro decenni, la congregazione si è dedicata all’evangelizzazione, all’educazione, alla formazione dei giovani, alla promozione della donna, all’accompagnamento spirituale e allo sviluppo umano integrale, in Burundi e in altri Paesi, tra cui il Rwanda e l’Italia.

L’anniversario è stato vissuto come una vera azione di grazie. Durante l’offertorio, ogni comunità religiosa e i membri associati hanno presentato i frutti dei propri raccolti, simbolo del lavoro compiuto e della fedeltà alla missione ricevuta.

Al di là dello sguardo rivolto al cammino percorso, la celebrazione ha costituito anche un appello a proseguire con coraggio l’opera iniziata quarant’anni fa, in uno spirito rinnovato di servizio e comunione.

Un omaggio agli artefici della missione

Prendendo la parola, la superiora generale, suor Odette Gakunzi, ha espresso la gratitudine dell’intera congregazione verso quanti hanno accompagnato la crescita dell’Istituto.

«Esprimiamo la nostra profonda gratitudine al nostro fondatore, monsignor Bernard Bududira, ai vescovi, ai sacerdoti, alle religiose, ai laici associati, ai benefattori, alle famiglie e a tutti coloro che hanno sostenuto la missione della Famiglia delle Discepole di Cristo. Grazie al loro impegno, quest’opera porta oggi frutti abbondanti in Burundi, in Africa e oltre».

Per testimoniare concretamente questo riconoscimento, sono stati consegnati diversi attestati di merito a persone che hanno segnato la storia della congregazione.

Tra i destinatari figuravano monsignor Salvator Niciteretse, vescovo di Bururi, suor Denise Ntagarurwa, la prima religiosa ancora vivente dell’Istituto, il signor Nzeyimana Zénon, insegnante del noviziato fin dalle origini della congregazione, e la signora Nimbona Caritas, premiata per il suo impegno nella costruzione delle infrastrutture della FDC.

Concludendo il suo intervento, la superiora generale ha invitato le religiose a continuare a vivere fedelmente il carisma del loro Istituto.

«Che questo giubileo ravvivi in ciascuno di noi il desiderio di seguire Cristo con generosità, di servire i nostri fratelli e le nostre sorelle con umiltà e di costruire comunità sempre più fraterne, solidali e missionarie».

Una fraternità senza frontiere

La delegazione tanzaniana ha contribuito in modo significativo alla riuscita della celebrazione, animando la festa con canti, danze tradizionali e testimonianze di fraternità.

In segno di amicizia, ha offerto doni al vescovo di Bururi, alla superiora generale, alle religiose giubilari e a don Benoît Ndidayaha, responsabile delle scuole cattoliche convenzionate della diocesi di Bururi, che ha assicurato per tutta la festa la traduzione dallo swahili al kirundi.

Una festa nella comunione

Dopo la celebrazione eucaristica, gli invitati si sono ritrovati nella sala San Paolo, situata nei pressi della cattedrale, per condividere un rinfresco offerto dalla Famiglia delle Discepole di Cristo.

Gli interventi della superiora generale, dei rappresentanti delle famiglie, delle nuove professe e di diversi invitati hanno messo in luce la vitalità della congregazione e la speranza che la anima per gli anni a venire.

La giornata si è conclusa in un clima fraterno, scandito da canti, danze tradizionali e momenti culturali, testimoniando la gioia di una famiglia religiosa che celebra quarant’anni di fedeltà al proprio carisma e, nello stesso tempo, guarda con fiducia al futuro.

Foto di suor Gaudence Nininahazwe

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