Il 30 giugno, la partita tra Costa d’Avorio e la Norvegia. Da Dianra, il commento del nostro corrispondente padre Stefano, missionario della Consolata
Il mondiale, lo spirito Woyo e la speranza dei giovani
La popolazione della Costa d’Avorio sta vivendo questo Mondiale con immenso orgoglio ed eccezionale fervore, alimentato dall’impressionante cammino degli “Elefanti” che hanno brillantemente superato la fase a gironi qualificandosi. Un’atmosfera di festa pervade tutto il Paese.
C’è fervore quotidiano e si sente l’unità nazionale. Le prestazioni della squadra ivoriana hanno scatenato un’autentica euforia collettiva e la nazione è in fermento per i successi della squadra. In particolare, ci sono luoghi di ritrovo animati: le celebri “fan zone”, tra cui quella dell’INJS e Marcory, due quartieri di vita notturna di Abidjan, sono gremite di migliaia di tifosi.
Le maglie arancioni sono ovunque, per le strade di Abidjan e delle altre città.
Lo spirito “Woyo”
L’atmosfera va ben oltre la semplice visione delle partite; è caratterizzata da canti, balli e ritmi di tamburi che celebrano lo stile e la gioia di vivere, che in Costa d’Avorio si traduce con il termine “Esprit Woyo” (o semplicemente “woyo”).
Esso indica un’atmosfera festosa, spontanea e partecipativa, spesso nata dall’improvvisazione nei quartieri popolari. Radicato nella cultura urbana ivoriana, incarna l’anima autentica e conviviale della strada ivoriana, un luogo dove tutti possono cantare e ballare insieme.
Il woyo si fonda su tre pilastri principali:
- La musica con gli strumenti tradizionali di percussione eseguita per strada e nelle maquis, i tipici locali all’aperto.
- I valori promossi sono la franchezza, l’intraprendenza, la solidarietà e la resilienza di fronte alle avversità della vita.
- Battute, scherzi e imitazioni mettono in luce la realtà quotidiana, dando origine all’espressione “Blaguer tuer”, ovvero scherzare fino a far morire dal ridere.
Per quanto riguarda gli ivoriani che sono all’estero, la comunità della diaspora, le restrizioni di viaggio hanno impedito a molti tifosi di recarsi in Nord America per sostenere la squadra di persona. Ciononostante, la comunità ivoriana festeggia con entusiasmo anche da casa. Eventi speciali sono organizzati, tra gli altri, in collaborazione con le missioni diplomatiche che permettono agli ivoriani di riunirsi e seguire le partite insieme.
Anche qui da noi, a Dianra, il territorio più lontano e abbandonato, si celebra. Ma senza esagerazioni. La gente si mette insieme negli angoli delle strade e segue la partita nelle piccole televisioni occasionali incitando il proprio Paese. Ma tutto è molto più contenuto, più semplice, meno chiassoso, espressione dell’indole della nostra gente.
Ecco come qui cerchiamo di prepararci al grande match, alla grande partita, senza dimenticare che per gli ivoriani il calcio è lo sport principale, lo sport nazionale.
In ogni angolo si trovano dei giovani che giocano con la speranza in fondo al cuore di avere il loro momento, la loro occasione di riscatto. Per sperare occorre poco; e questa speranza fa vivere con gioia nonostante le difficoltà della vita!
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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