Medio Oriente, Iraq | I giovani chiamati a essere luce di speranza

9 Luglio 2026

I giovani iracheni cristiani all'Ankawa Youth Meeting

Al via l’Ankawa Youth Meeting. In un videomessaggio, Papa Leone XIV invita i giovani a essere missionari di speranza, pace e riconciliazione

In un Paese ancora segnato dalle ferite della guerra, dalle tensioni sociali e dall’emigrazione di migliaia di cristiani, ha inizio l’Ankawa Youth Meeting (AYM), il più grande raduno di giovani cristiani in Iraq, organizzato dall’Arcidiocesi caldea di Erbil,

L’incontro, che si svolgerà dall’8 all’11 luglio ad Ankawa, quartiere cristiano nel Kurdistan iracheno, dal 2013 è diventato negli anni uno dei più importanti appuntamenti ecclesiali per le nuove generazioni della Chiesa caldea e delle altre comunità cristiane del Paese.

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Quest’anno, il tema scelto è la missione, un invito a guardare oltre le difficoltà e a riscoprire la vocazione di ogni battezzato a testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.

«I giovani sono il presente della Chiesa»

Per l’occasione, Papa Leone XIV ha inviato un videomessaggio ai partecipanti, incoraggiandoli a non perdere la speranza e a diventare protagonisti del futuro dell’Iraq.

«La Chiesa ha una missione vitale: servire il mondo condividendo la luce di Cristo», afferma il Pontefice, ricordando che i giovani partecipano pienamente a questa missione. Per questo aggiunge: «I giovani non sono solo il futuro della Chiesa, ma anche il presente».

Parole che acquistano un significato particolare in una terra dove i cristiani continuano a essere una piccola minoranza, chiamata ogni giorno a custodire la propria fede senza rinunciare al dialogo e alla convivenza con le altre comunità religiose.

Essere luce in un mondo ferito

Nel suo messaggio, il Papa propone ai ragazzi l’immagine della luce, simbolo della presenza di Cristo che illumina il cammino dell’umanità.

Li invita innanzitutto a coltivare un rapporto personale con Gesù attraverso la preghiera e i sacramenti, perché solo chi è radicato nell’amore di Dio può diventare testimone credibile del Vangelo.

«Radicate i vostri cuori nel solido fondamento dell’amore di Dio per voi», esorta Leone XIV. Da questa esperienza nasce la capacità di trasmettere agli altri «il calore dell’amore di Dio e la forza riconciliatrice della sua grazia».

Il Pontefice guarda poi alla situazione concreta dell’Iraq, segnato ancora da instabilità e divisioni, e affida ai giovani una responsabilità precisa: essere costruttori di pace. «Siete particolarmente chiamati a essere operatori di pace, a unire coloro che vi circondano e a infondere la speranza di un futuro segnato da una pace duratura».

Foto di أخٌ‌في‌الله su Unsplash

Fonte: Vatican News

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