Speciale Mondiali | Il Messico raccontato da suor Angelica: “Il calcio è famiglia”

6 Luglio 2026

In Messico, il calcio unisce ed è occasione di festa

«Il Messico festeggia sia che vinca sia che perda; ieri, abbiamo perso contro l’Inghilterra, ma hanno giocato una grande partita».

Così ci scrive da Puebla suor Angelica Valle Cabrera, della Congregazione “Misioneras catequistas de los Sagrados Corazones de Jesús y de María”, una delle sorelle impegnate nel progetto HIC SUM di spazio + spadoni.

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Tra il 2022 e il 2023, è stata accolta per la formazione sulla riEvoluzione delle opere dalla Misericordia di Rosolini, in provincia di Siracusa, e da quel percorso è nato il negozio di articoli religiosi sostenuto da spazio + spadoni.

“Le suore delle violette” (come vengono anche chiamate le Suore Missionarie Catechiste dei Sacri Cuori di Gesù e Maria per via di un evento prodigioso accaduto nel 1920) hanno una missione: farsi famiglia tra le famiglie.

Di solito, lo fanno attraverso la catechesi, ma l’evangelizzazione passa anche dallo stare insieme e condividere, per esempio, le emozioni che può dare lo sport e, più nello specifico, un Mondiale.

«Anche noi religiose amiamo il calcio e, ogni volta che la nazionale messicana giocava, ci riunivamo in soggiorno per goderci la partita».

Purtroppo, il sogno del Messico si è fermato agli ottavi di finale, ma il percorso della nazionale di Javier Aguirre ha confermato il carattere di una squadra capace di entusiasmare il proprio pubblico.

Ogni volta, soprattutto dopo aver battuto il Sudafrica, la Corea, la Repubblica Ceca e l’Ecuador, «scoppiava una festa nazionale; le famiglie scendevano in strada e festeggiavano per tutta la notte. Ed ogni luogo – anche quelli più simbolici come l’Angelo dell’Indipendenza, lo Zócalo e il Palazzo delle Belle Arti – si animava di musica e cibo».

A scendere in campo, quindi, era un intero popolo, con la sua storia, le sue tradizioni e una passione che attraversa generazioni.

Come dice suor Angelica, infatti, «in Messico, il calcio si vive in ogni ambito: familiare, sociale e professionale».

Giusto per fare un esempio, in occasione dei Mondiali 2026, che ha visto tra l’altro la sua capitale tra le sedi ospitanti, la Segreteria della Pubblica Istruzione – sotto la guida della Presidente Claudia Sheinbaum Pardo – ha sospeso lezioni per bambini e ragazzi su tutto il territorio nazionale, consentendo così a tutti di godersi l’evento nelle proprie case.

Ecco perché il valore del calcio messicano e di questo Mondiale va oltre il risultato sportivo. Per il clima di accoglienza che il Paese ha saputo offrire e per aver vissuto i vari momenti come una straordinaria occasione di incontro e di gioia.

Foto di suor Angelica Valle Cabrera

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