Vai al contenuto
spazio + spadoni
  • Il movimentospazio + spadoni
    • Chi siamo
    • Tabella di marcia
    • I senior di Opera M
    • Le nostre sorelle
    • Gli abitanti di spazio + spadoni
    • I nostri autori
  • Opera MOrganizzazione, metodo e altro
    • Organizzazione
    • La riEvoluzione delle opere di misericordia
    • Il metodo
    • Strumenti e indicazioni
    • Opere di Misericordia
  • Progetti missionariHIC SUM
    • I 50 progetti HIC SUM
    • Cosa è HIC SUM
    • Come funziona HIC SUM
    • SisterChain HIC SUM – Finanziamento Circolare per Comunità di Suore
    • Perché 72 progetti HIC SUM?
    • I 50 progetti HIC SUM nel mondo
  • Newsdal Mondo
In primo piano
  • Spazio Missionario
  • La Chiesa che Ispira
  • Misericordiosi in azione
  • Spazio Missionario
  • La Chiesa che Ispira
  • Misericordiosi in azione

Vangelo di Domenica 09 Luglio: Matteo 11, 25-30

9 Luglio 2023

Carlo Miglietta

Carlo Miglietta
Italia Italia

vangelo

 XIV Domenica A

25 In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. 28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

Mt 11, 25-30

Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, ​sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it). Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.

La predilezione dei piccoli

Uno dei caratteri tipici della scelta dei poveri da parte di Gesù è l’astensione dal giudizio. Il Regno di Dio non viene perché qualcuno se lo merita: viene per l’azione gratuita a amorosa di Dio che, Padre, interviene per i figli che soffrono. Anche il privilegio dei “piccoli” non è un “merito” da essi acquisito, ma è una precisa scelta di Dio: essa dipende solo dalla “eudokìa” del Padre, dalla sua benevolenza gratuita: “In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te»” (Mt 11,25-26). La beatitudine dei poveri non sta nella loro condizione di oppressione, ma nel fatto che Dio in Cristo si mostra loro come Padre amoroso, che ha ascoltato il pianto dei suoi figli, e che corre in loro soccorso: questa presenza di Dio al loro fianco è il “Regno di Dio” (Lc 6,20): “Il presupposto delle beatitudini di Gesù non è che i poveri siano migliori e più meritevoli degli altri. Rinaldo Fabris diceva molto bene…: se i poveri sono i destinatari della buona novella, non è perché essi rispondono a certe condizioni, ma semplicemente perché Dio è Dio” (J. Dupont). Si deve intervenire per il fratello non perché egli ne sia degno, ma solo perché ne ha bisogno, come Dio “che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Mt 5,45). Come il profeta Osea, che sposa una prostituta, Gomer, senza giudicarla, senza collocarsi al di sopra di lei, senza “innamorarsi per pietà”, ma “fidanzandosi (ndr: in ebraico si usa il verbo «‘rs», che designa una ragazza vergine!) nella giustizia e nella fedeltà, nell’amore e nella tenerezza” (Os 2,21).

Resta in contatto con spazio + spadoni

Iscriviti alla newsletter

Andare da Gesù

“Gesù invita i suoi discepoli a partecipare alla vita divina: si tratta di passare attraverso di lui, via definitiva per accedere al Padre, come dirà nel quarto vangelo (cfr Gv 14,6). Qui lo esprime con parole di grande consolazione, che costituiscono un appello ad aderire con fiducia a lui: «Venite a me, voi tutti affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre vite». Al tempo di Gesù i rabbini paragonavano la Torah, la Legge di Dio, a un giogo da portare, riferendosi alla responsabilità affidata a quanti entravano in alleanza con Dio. Tale giogo era progressivamente diventato sempre più gravoso a causa di interpretazioni rigoriste fornite dalle guide religiose di Israele: i precetti, donati da Dio per l’autentica libertà dell’uomo, si erano trasformati in «pesanti fardelli imposti da scribi e farisei sulle spalle della gente» (cfr Mt 23,2)… Anche Gesù si presenta a quanti lo ascoltano come maestro e guida (cfr Mt 23,10), ma un maestro ben diverso, che interpreta la Torah con la sua vita, facendone una fonte di libertà: egli è mite e paziente con i discepoli, è rispettoso di chi gli sta di fronte, è privo di ogni arroganza, non condanna i peccatori, è umile di cuore nei confronti di Dio perché sottomesso a lui in tutto… Sì, Gesù è un rabbi mite e umile di cuore, capace di dare conforto e pace a quanti si sentono stanchi e oppressi, a quanti si sono smarriti in sentieri tortuosi: il giogo di Gesù, Torah fatta persona, è dolce e il suo carico leggero” (E. Bianchi).

La prima cosa che dobbiamo fare per essere liberi dal nostro stress e dalle nostre preoccupazioni è andare a Gesù. Senza di lui, la nostra vita non ha un reale fine o spessore. Noi andiamo da un’attività all’altra, cercando di riempire la nostra vita con tante cose, per ottenere pace e felicità: “Tutta la fatica dell’uomo è per la sua bocca, però l’appetito suo non è mai sazio” (Qo 6,7).

Dio però ha creato ciascuno di noi con uno speciale scopo. C’è qualcosa che bisogna che sia fatta su questa terra, che può essere fatta solo da ciascuno di noi. Molta parte dello stress deriva dal fatto che non sappiamo chi siamo o dove stiamo andando. Persino i cristiani che sanno di andare nel Regno di Dio quando moriranno, sono tuttavia ansiosi in questa vita perché non sanno veramente che essi sono in Cristo e che Cristo è in loro.

“Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande” (Lc 6,47-48).

“Cercate dunque in primo luogo il regno di Dio e la sua giustizia, e il resto vi sarà dato in aggiunta” (Mt 6,33). C’è qui una specie di patto bilaterale: da parte nostra dobbiamo cercare il Regno di Dio; da parte sua, Dio si impegna a sovvenire ai nostri bisogni. Gettiamo dunque le nostre preoccupazioni nel cuore del Maestro; egli manterrà la sua parola, veglierà su di noi e ci darà ristoro. Come ci ammonisce l’Apostolo Pietro: “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi” (1 Pt 5,6-7). Ci consola anche il Salmo 55: “Affida al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà, mai permetterà che il giusto vacilli” (Sl 55,23).

Buona Misericordia a tutti!

Chi volesse leggere un’esegesi più completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a migliettacarlo@gmail.com.

Per approfondire

Vangelo di Domenica 02 Luglio: Matteo 10, 37-42

Vangelo di Giovedì 29 Giugno: Matteo 16, 13-19

Santo del giorno 05 luglio: Sant’Antonio Maria Zaccaria

Dar da mangiare agli affamati – Prima Opera di Misericordia Corporale

Le Opere di Misericordia dal Brasile all’Italia

Fonte dell’articolo

Spazio Spadoni

Condividi questo articolo

Le parole possono ispirare, la condivisione può farle arrivare più lontano.

Categorie Commenti Festivi al Vangelo Tag Dio, Gesù, Nuovo testamento, trinità, vangelo secondo matteo

Commenti Festivi al Vangelo

Vangelo di domenica 19 ottobre: XXIX domenica anno C: Luca 18, 1-8

Vangelo di domenica 19 ottobre: XXIX domenica anno C: Luca 18, 1-8

15 Ottobre 2025

Vangelo di domenica 12 ottobre: XXVIII domenica anno C: Luca 17, 11-19

Vangelo di domenica 12 ottobre: XXVIII domenica anno C: Luca 17, 11-19

7 Ottobre 2025

Vangelo di domenica 05 ottobre: XXVII domenica anno C: Luca 17, 5-10

Vangelo di domenica 05 ottobre: XXVII domenica anno C: Luca 17, 5-10

2 Ottobre 2025

Vangelo di domenica 28 settembre: XXVI domenica anno C: Luca 16, 19-31

Vangelo di domenica 28 settembre: XXVI domenica anno C: Luca 16, 19-31

25 Settembre 2025

Commenti Festivi al Vangelo

Home » News » Vangelo di Domenica 09 Luglio: Matteo 11, 25-30

Multimedia & Social

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
Podcast
Radio Vaticana

Contatti

Iscriviti alla newsletter

Scrivi un articolo

I nostri autori

Opere di misericordia

Calendario dei santi

Congregazioni

Enti di formazione

Pro Misericordia

Partner

Copyright © 2020-2026 spazio + spadoni – Tutti i diritti riservati – Privacy Policy e Cookie Policy | Mappa del sito

  • Il movimentospazio + spadoni
    • Chi siamo
    • Tabella di marcia
    • I senior di Opera M
    • Le nostre sorelle
    • Gli abitanti di spazio + spadoni
    • I nostri autori
  • Opera MOrganizzazione, metodo e altro
    • Organizzazione
    • La riEvoluzione delle opere di misericordia
    • Il metodo
    • Strumenti e indicazioni
    • Opere di Misericordia
  • Progetti missionariHIC SUM
    • I 50 progetti HIC SUM
    • Cosa è HIC SUM
    • Come funziona HIC SUM
    • SisterChain HIC SUM – Finanziamento Circolare per Comunità di Suore
    • Perché 72 progetti HIC SUM?
    • I 50 progetti HIC SUM nel mondo
  • Newsdal Mondo
  • wpml-ls-flagItaliano
Opera M Collabora con noi