Alloggiare i pellegrini – Quarta Opera di Misericordia Corporale

10 Luglio 2023

Selene Pera

Selene Pera
Italia Italia

Accoglienza di una persona in viaggio o lontana dalla propria casa.
Ogni porta aperta può diventare un luogo di accoglienza per chi è lontano da casa.

Le Opere di Misericordia con gli occhi di un biblista

Ad una settimana esatta dall’inizio della “formazione” che vedrà impegnato spazio + spadoni per due settimane sul tema delle Opere di Misericordia, continuiamo l’approfondimento in materia con l’aiuto del biblista Carlo Miglietta.

La quarta Opera di Misericordia corporale è “alloggiare i pellegrini”

Il biblista ci fa notare che chi compie quest’opera è simile a:

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  • Dio: “La terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini” (Lv 25,23); “Io vi accoglierò, e sarò per voi come un padre, e vi mi sarete come figli e figlie” (2 Cor 6,17-18).
  • Gesù, che accoglie le folle: “Le accolse e prese a parlar loro del Regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure” (Lc 8,40); “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò” (Mt 11,28); “Così voi non siete più né stranieri («pàroikoi») né ospiti, ma siete concittadini dei santi e dei famigliari (nrd: «oikèioi»: si noti il gioco di parole) di Dio” (Ef 2,19).
  • Abramo, che ospitando tre uomini a Mamre accoglie Dio stesso (Gn 18; 19,1; Eb 13,2).
  • Giobbe: “All’aperto non passava la notte lo straniero e al viandante aprivo le mie porte” (Gb 31,32).

Il biblista ci ricorda anche che chi accoglie i forestieri ascolta la Parola di Dio

Sotto alcuni estratti:

  • “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto” (Es 22,20;23,9).
  • “Non lederai il diritto dello straniero…, ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha liberato il Signore tuo Dio” (Dt 24,7-18).
  • “Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterrete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto” (Lv 19,33-34; cfr Dt 27,9).
  • “Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell’orfano e della vedova!” (Dt 27,19).
  • “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto” (Mt 10,41).
  • “Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato” (Gv 13,20).
  • “Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto” (Gv 1,11).
  • “Praticare l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare” (1 Pt 4,9).
  • “Siate solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità” (Rm 12,13).
  • “Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni” (Rm 14,1).
  • “Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo” (Eb 13,2; cfr Gn 18,3; 19,2).

Il biblista ci lascia a conclusione di quest’opera con una provocazione, un’interrogazione: sappiamo essere “pescatori di uomini” (Mc 1,7), individuando chi accoglie gli stranieri e annunciandogli la beatitudine della Misericordia che recita “Beati i misericordiosi” (Mt 5,7)?

L’accoglienza nel progetto HIC SUM

L’accoglienza è uno degli elementi fondamentali che caratterizza il progetto HIC SUM (termine ebraico che significa “Eccomi”), ideato, promosso e sostenuto da Spazio Spadoni.

  • Innanzitutto sia la Congregazione missionaria che l’associazione italiana accolgono il progetto per poterlo iniziare a strutturare.
  • L’associazione e la comunità italiana si preparano ad accogliere la suora che trascorrerà con loro circa sei mesi.
  • Quando la suora farà rientro nella sua comunità, riporterà l’esperienza vissuta e la proposta di attivare una piccola impresa sociale. Di pari passo, la sorella inizierà a formare un gruppo di volontari che insieme a lei si occuperà di fare Opere di Misericordia. La gente del posto, la comunità, il parroco, i volontari, accoglieranno la proposta della suora.
  • Nei progetti presenti nella Repubblica Democratica del Congo e in Rwanda, i volontari si sono adoperati per costruire alloggi ad alcuni indigenti dei villaggi, affinché anche loro potessero vivere l’esperienza dell’accoglienza e della cura.
  • La suora e la sua Congregazione accoglieranno i volontari italiani che per un periodo vivranno l’esperienza missionaria nella loro comunità.
  • Al tempo stesso, Spazio Spadoni, accoglie gli attori del progetto nello “spazio” a disposizione di tutti.

Foto di Abhyuday Majhi su Unsplash

Fonte: Carlo Miglietta – Le Opere di Misericordia

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