A Rosolini una nuova casa dove la misericordia mette radici

28 Ottobre 2026

Redazione
Italia Italia

Luigi Spadoni all'inaugurazione
L'intervento di Luigi Spadoni all'inaugurazione della nuova sede della Misericordia di Rosolini (Sr)

Ottanta benefattori, una comunità che si mobilita e un edificio storico che torna a vivere. La nuova sede della Misericordia, inaugurata il 24 ottobre, diventa un luogo di incontro, formazione e riEvoluzione delle Opere di Misericordia, con spazio + spadoni Sicilia.

Ci sono luoghi che acquistano un significato nuovo quando qualcuno decide di aprirli agli altri. A Rosolini, in piazza Garibaldi, un edificio storico si prepara a diventare una casa per la città: un luogo in cui incontrarsi, ascoltare i bisogni del territorio e trasformare la solidarietà in gesti concreti.

È la nuova sede della Confraternita della Misericordia, inaugurata sabato 24 ottobre 2026, alla presenza di numerosi cittadini e volontari.

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La sua storia è già una testimonianza di misericordia. L’acquisto dell’immobile, avvenuto l’8 luglio 2024 grazie al sostegno di un benefattore, è stato seguito dalla ristrutturazione resa possibile dalla generosità di 80 donatori.

Una rete di solidarietà che ha coinvolto cittadini, aziende e maestranze, restituendo vita a uno spazio destinato a diventare patrimonio della comunità.

Una comunità che si prende cura

Alla cerimonia sono intervenuti il vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, il sindaco di Rosolini Giovanni Spadola, l’onorevole Riccardo Gennuso, il presidente del Consiglio comunale Corrado Sortino, il correttore della Misericordia don Luigi Vizzini, il vicario foraneo don Sebastiano Boccaccio, la direttrice sanitaria Francesca Micieli e il fondatore di spazio + spadoni, Luigi Spadoni.

Presenti anche Ugo Bellini, vicepresidente nazionale vicario della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Annalisa Schillaci, saggia nazionale, Giovanni Bellofiore, presidente delle Misericordie di Ragusa e Siracusa, e Alfredo Distefano, presidente delle Misericordie catanesi, insieme ai rappresentanti di diverse confraternite siciliane. Il sindaco ha espresso apprezzamento per l’impegno dei volontari, sempre pronti a rispondere alle necessità della città.

La nuova struttura affiancherà la sede storica di via G. Maltese, dove continueranno le attività operative e i servizi dell’associazione. Nasce per ampliare la presenza della Misericordia nella vita cittadina, offrendo anche occasioni di incontro, cultura e formazione.

spazio + spadoni, dalla grazia ricevuta al bene condiviso

Nel suo intervento, Luigi Spadoni ha definito la nuova sede una «palestra dove si alimenta la fede». Il suo invito ai volontari e ai cittadini è stato quello di «convertire la grazia ricevuta e ridonarla per generare un “flusso misericordioso” capace di inondare il mondo».
Una prospettiva che richiama il cuore del movimento: ricevere il bene, trasformarlo in responsabilità e metterlo nuovamente in circolo.

La collaborazione tra la Misericordia di Rosolini e spazio + spadoni si è consolidata anche attraverso il progetto HIC SUM, che ha portato nella comunità suor Perla e suor Angelica. La nuova sede ospiterà spazio + spadoni Sicilia e l’Ufficio delle Opere di Misericordia, pensato non come centro di semplice assistenza, ma come luogo di ascolto e promozione di una misericordia vissuta.

Un luogo che appartiene a tutti

Nel suo intervento, il governatore Nino Savarino ha illustrato le tre finalità della nuova sede:

«Offrire servizi sempre più mirati dando maggiore ascolto alle necessità della nostra comunità, diventare luogo di promozione della riEvoluzione delle opere di Misericordia e dare alla città un luogo di aggregazione e di incontro».

La sala principale, chiamata Sala spazio + spadoni, accoglierà il Circolo degli amici della Misericordia e di spazio + spadoni, con attività culturali, incontri e momenti di confronto.

Come ha sottolineato Savarino: «La cultura, il ritrovarci insieme, il confrontarci, le relazioni umane fanno bello l’uomo e migliore la società».

La sua conclusione racchiude il senso dell’inaugurazione:

«Questa sede è qualcosa di più di una sede: è comunità, è testimonianza! E questa sera la consegniamo alla nostra città».

A Rosolini, dunque, non si apre soltanto un edificio rinnovato.

Si apre uno spazio in cui la misericordia può mettere radici, crescere attraverso le relazioni e raggiungere nuove persone. Perché una comunità diventa più forte quando la generosità non si ferma a chi la riceve, ma continua a generare bene.

Foto della Misericordia di Rosolini

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