Come ogni anno l’Associazione Talitha Kum, nata nel 2009 per volere dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) per lottare contro la tratta di esseri umani, lo sfruttamento e la schiavitù moderna, ha pubblicato il suo Rapporto 2025.
Presenza globale e impatto sul campo nel 2025
I numeri del 2025 testimoniano una presenza capillare e in costante crescita della Rete, là dove il rischio di tratta è più diffuso e conta oggi 68 network nazionali, diffusi in 113 Paesi nei cinque continenti, con la nascita di nuove reti in Botswana, Malawi, Lesotho ed Eswatini.
Sono 6.387 i membri e collaboratori attivi, sostenuti dall’impegno di 982 congregazioni religiose (al 90% femminili e al 10% maschili).
Nell’anno caratterizzato dal “Giubileo della Speranza”, la Rete ha raggiunto complessivamente oltre 1,21 milioni di persone (+29,6% rispetto al 2024), trasformando la prevenzione, la protezione e l’accompagnamento in azioni concrete sul campo.
Prevenzione, accompagnamento e sfide emergenti
L’attività di prevenzione ha rappresentato il pilastro principale della missione, coinvolgendo quasi 930.000 persone in scuole, parrocchie, comunità rurali e centri di accoglienza, con un’attenzione prioritaria a donne e ragazze (oltre 300.000) e ai minori di 18 anni (più di 260.000).
L’attività di accompagnamento delle vittime ha fornito accoglienza in alloggi sicuri, cure mediche, supporto psicologico e corsi di formazione professionale ad oltre 27.000 persone sopravvissute alla tratta. Inoltre, le azioni legali e l’assistenza per l’accesso alla giustizia hanno registrato un incremento straordinario del 72,4%, raggiungendo 7.141 casi.
Le forme di sfruttamento si fanno tuttavia sempre più complesse: dalle drammatiche “truffe informatiche” e “schiavitù digitali” del Sud-Est asiatico alle ferite dei conflitti armati e delle migrazioni forzate in Africa, Europa e Medio Oriente.
Leadership dei giovani e cammino verso la libertà
A queste minacce emergenti, Talitha Kum risponde non solo con la cura immediata, ma scommettendo sulla leadership dei giovani.
Attraverso il programma dei “Giovani Ambasciatori”, ragazzi e ragazze diventano protagonisti della prevenzione nelle loro comunità — come dimostrano la campagna “Prized Not Priced” in Botswana, i progetti scolastici in Thailandia e l’applicazione Walking in Dignity, i cui utenti hanno percorso 400.000 chilometri per sostenere i progetti anti-tratta nel mondo.
Sorretta dalle parole pronunciate da Gesù alla figlia di Giairo in aramaico «Talitha kum», ovvero «Fanciulla, io ti dico: alzati!» (Mc 5,41), l’opera di Talitha Kum testimonia come la Chiesa e la società debbano lottare per spezzare le catene delle moderne schiavitù e permettere ad ogni vittima di rialzarsi, restituendo a ciascuno la gioia di camminare in libertà.

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