Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 12 /10
Luca 17, 12-13
Vennero incontro a Gesù dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: “Gesù maestro abbi pietà di noi”.
Dobbiamo anche noi invocare il Signore presentandogli sempre le nostre miserie morali o fisiche. Lui è il Misericordioso.
Lunedì 13/10
Luca 11, 20
Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.
Giona è sinonimo di pentimento, di penitenza, di conversione, questo è quello che dobbiamo fare e non cercare lo straordinario della fede.
Martedì 14/10
Luca 11, 39
Il Signore disse: “Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria”.
Quello che conta è possedere una coscienza pulita, libera da ingiustizie, rancori cattiveria , capace di generosità.
Mercoledì 15/10
Luca 11, 43
Gesù disse: “Guai a voi farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze”.
Cerchiamo di vivere rettamente nell’umiltà, questo è quello che conta, non preoccupiamoci di essere applauditi.
Giovedì 16/10
Luca 11, 50
Gesù disse: “A questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo”.
E’ bene sapere che dovremo rendere conto di tutte le nostre scelte sia personali che sociali, viviamo dunque con grande responsabilità.
Venerdì 17/10
Luca 12, 1b
Gesù disse: “Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia”.
Si inganna noi stessi e gli altri quando si sceglie di apparire quello che non si è, quando diventiamo simulatori.
Sabato 18/10
Luca 10, 2
Gesù diceva: “La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe”.
Quando le difficoltà e le inquietudini ci sovrastano sentiamo la necessità di incontrare persone di speranza e consolazione e se non ne troviamo l’orizzonte si fa più buio. E’ l’ora di chiedere gli operai di Dio.

La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 26 Aprile-2 Maggio 2026
26 Aprile 2026