La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 16-22 Novembre 2025

15 Novembre 2025

Redazione
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La Parola ogni giorno quadrato

Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 16/11

Luca 21, 9

Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine.
Gesù ci dice che il percorso storico sarà drammatico, che ci sarà una fine della storia, dobbiamo vivere nella fiducia e perseverare nella fede anche nelle avversità, Lui è il Signore della storia.

Lunedì 17/11

Luca 18, 42

Gesù gli disse: “La tua fede ti ha salvato”.
Gesù interviene nella nostra vita nella misura in cui crediamo in Lui, è attraverso la nostra fede che Lui opera.

Martedì 18/11

Luca 10, 19

Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
Non scoraggiamoci mai per le cadute o i fallimenti, questi ci rivelano quello che veramente siamo, abbiamo un Dio umile che si abbassa sempre per raccoglierci e ridarci dignità.

Mercoledì 19/11

Luca 19, 28

Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.
Gerusalemme è la città del compimento, della Passione e Gesù è determinato a diventare l’Agnello espiatorio dei peccati di tutti noi; è spinto da un amore assoluto.

Giovedì 20/11

Luca 19, 41

Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa.
Gesù piange per la durezza di cuore, per l’incapacità del suo popolo amato ad accoglierlo e a credere a Lui.

Venerdì 21/11

Luca 19, 47

Ogni giorno Gesù insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo.
Gesù è odiato da tutti coloro che detengono il potere e si sentono padroni del mondo. Nei regimi totalitari si rinnova sempre questo odio e nascono le persecuzioni.

Sabato 22/11

Luca 20, 37-38

Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per Lui.
Muore il corpo, ma la nostra persona non muore, perché mediante la fede e i sacramenti Dio ci comunica la sua vita immortale. Con Dio siamo sempre viventi.

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