Il nostro inviato in Costa d’Avorio, padre Stefano Camerlengo, missionario della Consolata ci ricorda il senso del Natale
Carissimo/a,
la nostra missione continua bene con la grazia di Dio che sa trasformare il poco in molto, il fragile in forte, il limitato e finito in infinito!
In questo momento che ci fa entrare nel mistero del Natale, sono tante le riflessioni e i pensieri che uno si porta dentro guardando la situazione incredibile ed assurda che sta vivendo la nostra cara Europa dove i grandi giocano a fare la guerra come dei bambini incoscienti e dispettosi.
Sinceramente, mai ho visto il nostro Continente così disorientato e coscientemente perso in cammini senza senso e senza riflessione. Questa situazione mi conferma che, in certi momenti della storia, più che in altri, dobbiamo scegliere da che parte stare e con chi.
Noi missionari l’abbiamo scelto da tempo: stare con gli ultimi, con i più poveri, con chi non è ascoltato e sempre dall’altra parte della barricata per recuperare qualcuno, per sostenere altri, per dare conforto e consolazione.
Personalmente, nella missione di Dianra Village dove vivo, luogo lontano, cerco di camminare con la mia gente, e con loro ci siamo preparati al Santo Natale. Abbiamo deciso di dare priorità a due orientamenti fondamentali: restare svegli e restare attenti!
Svegli per non lasciare passare la grazia di Dio e attenti per cogliere i segni della sua presenza nella nostra storia e nei volti e nella vita della nostra gente.
Concretamente, durante l’Avvento, abbiamo fatto passare la Santa Vergine nelle case affinché diventasse presenza di consolazione, di purificazione e di benedizione ed aiutasse a far nascere Gesù dentro di noi e nelle nostre famiglie.
Inoltre, abbiamo organizzato un bellissimo Natale per i nostri bambini con regali e festa affinché, almeno in questo tempo, i bambini possano essere al centro della vita, al cuore di tutto.
Che il Signore ci aiuti e guidi! Con la preghiera per te e per la tua gente, la tua famiglia, affinché questo Natale sia vento nuovo e di consolazione e di pace! Fraternamente!
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- Foto di Seth Doyle su Unsplash





