Chi siamo – I nostri valori
spazio†spadoni nasce per favorire percorsi generativi tra esperienze di volontariato e di impegno sociale che operano in Italia e Congregazioni Religiose femminili che hanno esperienze sociali, di comunità, umanitarie e di assistenza in particolare Africa, Sud America e Asia.
Il modello di riferimento è nel significato della parola Missione.
L’essere in Missione, infatti, per spazio + spadoni è il riferimento valoriale che entrambi gli attori utilizzano e sentono come proprio strumento di connessione fra loro.
Per rendere sostenibile questo processo virtuoso spazio + spadoni da un lato sostiene in forme diverse le congregazioni missionarie coinvolte nella costruzione di Opere di Misericordia e dall’altro lato promuove iniziative e attività di aiuto alla rigenerazione degli attori del terzo settore in Italia alimentando nei volontari la riscoperta della spinta ideale e spirituale nel proprio impegno di servizio e favorendo esperienze missionarie.
Il fondatore – Luigi Spadoni
Luigi Cesare Pizzi Spadoni è nato in Versilia (LU).
La sua educazione è stata profondamente segnata dall’esperienza in un collegio salesiano, dove si respirava una netta sensibilità missionaria.
Da oltre cinquant’anni è Confratello della Misericordia di Camaiore e Lido, ed è stato tra i fondatori della Misericordia del Lido di Camaiore.

Da ragazzo collabora nello storico albergo Souvenir del Lido di Camaiore, di proprietà del padre Giuseppe e della madre Bianca Maria. I genitori l’hanno educato all’importanza della responsabilità, perché “ogni azione ha un peso” e “la libertà non è un diritto, ma una scelta consapevole di fare il bene”. È nel loro esempio che è cresciuto, incline alla fede e alla speranza, per vivere il presente e guardare al futuro con fiducia, anche nelle difficoltà.
Interrompe gli studi universitari per collaborare con un allestitore di ambulanze leader di settore come agente di commercio e sviluppatore di prodotto.
Nel 1988 fonda la Spencer Italia, azienda produttrice di dispositivi medicali per l’emergenza e il soccorso. Le sue intuizioni, le sue idee e il suo spirito imprenditoriale hanno creato una realtà divenuta leader mondiale del settore EMS, in grado di rispondere alle richieste di un mercato in costante crescita e in continuo cambiamento.
Luigi per più di trent’anni ha inventato e brevettato attrezzature salvavita, sviluppato mercati in tutti i paesi del mondo, coltivato relazioni personali con le migliaia di persone con cui si è rapportato e creato centinaia di posti di lavoro.
Nel 2020 ha ceduto l’azienda con la stella per dedicarsi a una nuova fase della sua vita, lasciando una realtà dinamica, sana e ovunque rispettata per la sua solidità.
È allora che inizia a dare forma al suo sogno, spazio†spadoni, un movimento di ispirazione cattolica che coniuga misericordia e missionarietà attraverso la relazione con congregazioni religiose femminili missionarie e associazioni di volontariato nel mondo.
La sua collezione privata di ambulanze storiche provenienti da tutto il mondo è diventata un museo visitabile nel 2010 e si trova in provincia di Parma.
Nel 2023 riceve la cittadinanza onoraria della città di Rosolini (SR) e il premio Palma d’argento – Iustus ut palma florebit ad istituito dalla Diocesi di Acireale insieme a Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.



Ora c’è spazio†spadoni
spazio†spadoni nasce per occuparsi della diffusione e della rigenerazione della misericordia in Italia e nel mondo.
Il movimento organizza progetti, coordina processi, finanzia opere, individua percorsi, per marcare la differenza. La differenza tra un “atto” e un “atto di misericordia” si ottiene se si radica la cultura dell’altro, la cultura della relazione, la cultura del dono, un senso profondo spirituale.
Essere in missione, sempre.
Facciamo missione quando portiamo il valore della misericordia dove non c’è o si è indebolito nel tempo.
Facciamo missione quando proviamo a costruire una sintesi nelle persone e nelle organizzazioni tra l’agire e l’essere.
Facciamo missione quando il nostro impegno ci spinge a volare come angeli di misericordia.



Dove Siamo
La Casa di spazio†spadoni: il Convento di San Cerbone
Il convento di San Cerbone, edificio storico di grande rilievo, è un vero e proprio luogo mistico, carico di una spiritualità che ha attraversato i secoli. La sua posizione, isolata tra i boschi e situata a circa cento metri sopra il livello del mare, lo rende naturalmente un luogo di contemplazione e raccoglimento, caratteristiche che lo hanno sempre reso un punto di riferimento per i religiosi e i fedeli che lo hanno abitato o visitato. Questa atmosfera di pace e introspezione, immersa nella bellezza della natura, crea un contesto ideale per iniziative come quelle di spazio + spadoni, che dal 2021 ha scelto proprio San Cerbone come sua sede.
Fin dalla sua fondazione, questo luogo è stato un centro spirituale: costruito sulle rovine di un antico tempio pagano, il convento è stato testimone della transizione dal paganesimo al cristianesimo, un simbolo della capacità di rigenerarsi e adattarsi ai mutamenti della storia. Le suore benedettine che lo abitarono nel IX secolo e i Francescani che vi si insediarono nel XV secolo ne fecero una casa di preghiera, dedizione e servizio verso gli altri, valori che riflettono perfettamente la missione che oggi spazio + spadoni porta avanti.
La storia spirituale del convento è intrinsecamente legata al culto di San Cerbone, vescovo di Populonia, le cui reliquie furono trasportate a Lucca nel 786. Il fatto che la chiesa e il convento siano stati intitolati proprio a San Cerbone conferisce un significato profondo a questo luogo, che diventa non solo uno spazio fisico ma un luogo di venerazione, un punto di collegamento tra cielo e terra. L’aura mistica che circonda San Cerbone è palpabile tra le mura del convento, un riflesso della spiritualità che ancora oggi permea l’edificio.
È questo contesto che rende il convento di San Cerbone il luogo ideale per spazio + spadoni, un’organizzazione che si impegna a riscoprire e promuovere le opere di misericordia. Il legame tra il passato e il presente è tangibile: così come il convento era un tempo un centro di accoglienza e carità, oggi spazio + spadoni ha dato nuova vita a questo luogo, facendone un centro di riflessione, ricerca e azione sulle opere di misericordia. L’isolamento del convento dai centri urbani inoltre avvicina questo luogo alle esigenze spirituali e umane della società contemporanea.
In questo luogo mistico, spazio + spadoni ha trovato l’ambiente perfetto per far crescere le sue iniziative. La quiete e la sacralità del convento di San Cerbone permettono di sviluppare progetti profondamente radicati in una tradizione di carità e servizio. Il contrasto tra l’antichità delle sue pietre e la modernità delle attività che vengono svolte è la testimonianza di come le opere di misericordia possano rinnovarsi e adattarsi alle sfide attuali, mantenendo intatti i valori fondamentali di compassione e solidarietà.
Il convento, simbolo della storia cristiana di Lucca, diventa quindi un faro di speranza e azione per il futuro, un esempio di come un luogo mistico possa alimentare nuove forme di missione e servizio. spazio + spadoni, con la sua missione, ha trovato in San Cerbone un luogo in cui la spiritualità si intreccia con la modernità, creando un connubio unico che guarda al passato con rispetto e al futuro con innovazione.
faq
spazio†spadoni è un movimento di ispirazione cattolica che nasce per abitare il tempo presente attraverso la misericordia, rendendola visibile, concreta e condivisa. Non è un singolo progetto, ma un cammino comunitario che coinvolge persone, congregazioni, diocesi e territori nei cinque continenti.
Il cuore di spazio†spadoni è OPERA M, il percorso portante attraverso cui il movimento promuove la riEvoluzione delle opere di misericordia. OPERA M non si limita a moltiplicare iniziative: rilegge le opere di misericordia come atti spirituali, relazionali e trasformativi, capaci di generare dignità, prossimità e speranza nei contesti concreti della vita.
Il nome custodisce una visione simbolica e spirituale. spazio indica il luogo che si apre, che accoglie, che lascia entrare l’altro. spadoni non è un concetto astratto, ma un nome proprio, legato alla storia del fondatore, e richiama l’azione che incide la realtà con responsabilità e coraggio. Tra le due parole è posto il crocifisso, segno centrale: esso manifesta che Cristo è il centro del movimento, l’origine e la misura di ogni scelta, progetto e relazione.
L’ispirazione di spazio†spadoni è esplicitamente cattolica. Il movimento riconosce nel Volto di Cristo la sorgente della misericordia e nello Spirito la forza che rende possibile l’incontro e la fedeltà nel tempo. Ogni cammino, progetto o gesto nasce da una visione cristiana condivisa.
L’impronta della mano è un segno identitario del movimento. Richiama una misericordia che invoca, ascolta, incontra, opera e inonda. Non è uno schema operativo, ma una forma spirituale dell’agire, che unisce interiorità e responsabilità concreta.
Lo stormo è una metafora viva di spazio + spadoni. Indica un movimento fatto di persone diverse che non camminano isolate, ma si sostengono a vicenda, orientandosi insieme. Nello stormo nessuno guida da solo, nessuno resta indietro, e il movimento cresce per relazione, non per imposizione.
spazio†spadoni si presenta come movimento abitabile, non come associazione tradizionale. Si entra per cammino, non per adesione formale, e si cresce attraverso responsabilità progressive.
Chiunque senta il desiderio di abitare il proprio tempo con responsabilità, lasciarsi formare dalla misericordia e camminare insieme ad altri in uno stile comunitario. La partecipazione assume forme diverse, in base al tempo e alla vocazione di ciascuno.
No. spazio†spadoni coinvolge laici, consacrati, sacerdoti, giovani e adulti, comunità locali e realtà ecclesiali, ciascuno secondo il proprio posto e il proprio tempo.
Uno stile sobrio ed essenziale, profondamente umano, spiritualmente abitato, comunitario e mai individualista. Uno stile che genera processi, non eventi isolati.
I simboli sono segni visibili di un cammino vissuto. Raccontano un’appartenenza che matura nel tempo e accompagnano la formazione e la responsabilità dei diversi ruoli.
Si inizia incontrando, ascoltando, partecipando. Non esiste una porta unica, ma una soglia, che ciascuno attraversa nel proprio tempo.
