Palermo, fratel Biagio Conte | La forza della preghiera

20 Settembre 2026

La famiglia Rossi con fratel Biagio
Riccardo Rossi e la moglie Barbara nel giorno del loro matrimonio insieme a fratel Biagio Conte (12 febbraio 2016)

A pochi giorni dall’anniversario della nascita di fratel Biagio, voglio condividere con voi un episodio legato alla sua vita di fede.

Anche se a Palermo (e non solo) lo conoscono tutti, ricordo che lui era un francescano laico, fondatore della Missione “Speranza e Carità”, una comunità che a Palermo ospita gratuitamente circa 1000 indigenti, nato il 16 settembre 1963 e salito al Cielo il 12 gennaio 2023.

Quando era presente alla santa messa, abbiamo assistito a eventi straordinari o altre manifestazioni di grande fede.

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Il malore improvviso durante la santa messa

Ad esempio, nel 2019, era domenica e un centinaio di persone stavano partecipando alla santa messa nella chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli”. Improvvisamente, il fratello che suonava i tamburi nel coro si sentì male, impallidì; ci si rese conto qualche minuto dopo che era stato colpito da un infarto. Fu chiamata subito l’ambulanza e i medici che lo presero in carico riscontrarono che i valori dell’uomo erano decisamente alterati.

Mentre stavano preparandosi per portarlo in ospedale, il fratello improvvisamente sentì di stare meglio e manifestò l’intenzione di non essere ricoverato, considerato anche che i valori, rimisurati, si erano stabilizzati. L’ambulanza così andò via, ma dopo pochi minuti ritornò davanti alla chiesa; gli operatori avevano dimenticato degli attrezzi necessari. Entrarono in chiesa, mentre la celebrazione nel frattempo era andata avanti e videro l’uomo, che fino a qualche minuto prima stava male, suonare i tamburi, come niente fosse successo. Rimasero sbalorditi per la sua ripresa quasi immediata.

La spiegazione di fratel Biagio e il Regno del Fiat Divino

Terminata la santa messa, con mia moglie Barbara, abbiamo raggiunto fratel Biagio in sacrestia per capire qualcosa in più di quello che era successo. Lui, con un animo contento e con un sorriso puro come quello di un bambino, ci raccontò:

“Oggi, nella Lettura, si narrava della parabola di Gesù che guarisce la suocera di Pietro; ella come fu guarita si mise a servirli.
Ebbene, io ho pregato il buon Gesù e ho chiesto a Lui di far riprendere dal malore il mio fratellino e che poi potesse tornare tranquillamente a suonare i tamburi. Il buon Gesù mi ha accontentato”.

È come leggere quanto Gesù afferma nel volume 20, Libro di Cielo, 22 ottobre 1926, vergato dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta:

«Il Regno del Fiat Divino farà il gran miracolo di sbandire tutti i mali, tutte le miserie, tutti i timori, perché Essa non farà il miracolo a tempo ed a circostanze, ma si terrà i suoi figli del suo regno con un atto di miracolo continuato, per preservarli da qualunque male e farli distinguere come figli del regno suo».

Il nostro compito è quello di affidarci alla fede sempre più, perché con l’avvento del Regno di Dio, saranno eliminati tutti i mali e ci saranno solo i beni.

Foto di Riccardo Rossi

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