Sono passati sette anni dal giorno della mia ordinazione sacerdotale, il 14 settembre 2019. Quante memorie sono state conservate nel mio cuore e quante emozioni sono state vissute in questi sette anni di sacerdozio…
Memoria e gratitudine per il cammino svolto
Tra le altre cose, vorrei evidenziare: il servizio di «corrispondenza in autorità» come consulente provinciale per i Missionari Comboniani in Italia, che consiste nell’accompagnare i giovani nella vocazione pastorale in Italia; il servizio di sacerdote parrocchiale nella parrocchia di «Cristo Misionero del Padre» a Chorrillos; il servizio di sacerdote parrocchiale nella parrocchia di Máxima Seguridad, che per me è stata la più grande benedizione di Dio.
Ecco perché oggi, con profonda gratitudine, vorrei ringraziare il Dio della Vita, il Dio che mi ha amato dal grembo materno, che mi ha chiamato con il nome per essere sacerdote e missionario, e che mi ha mandato in queste benedette terre del Perù. Lo ringrazio per aver continuato a chiamarmi sacerdote nonostante le mie fragilità, debolezze ed errori.
La richiesta di perdono e di preghiera
Credo anche che questa sia l’occasione opportuna per chiedere umilmente il perdono per tutte le volte in questi sette anni di sacerdozio in cui ho «inciampato» e ho commesso errori. Se per caso, attraverso le mie parole, gesti, azioni, decisioni, silenzio, commenti, ho ferito qualcuno, non è mai stato intenzionale.
Vorrei ringraziarti dal profondo del mio cuore, caro fratello, cara sorella, per essere parte della mia vita.
Ti chiedo umilmente di continuare a pregare per me, affinché io possa sempre essere un sacerdote fedele, appassionato, credibile e costante, tenero, nel cammino di Gesù…
Foto di padre Alessio Geraci

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