Su Mediterraneo24, viene sollevato un tema delicato: i bambini costretti a vivere in carcere, perché figli di madri detenute.
“I bambini e le bambine hanno il pieno diritto a vivere come gli altri loro coetanei anche quando hanno la mamma che sta scontando una pena”.
A sostenerlo, da anni, è l’associazione nazionale Sbarre di zucchero che promuove iniziative di sostegno e tutela per le donne detenute con un’attenzione forte ai casi delle madri con figli che scontano una pena.
Ad aprire una finestra su un tema – di cui si parla molto poco – è stato il caso di Messina della mamma che si trova presso la casa circondariale di Gazzi con il suo bambino di 18 mesi.
A tal proposito, i garanti dei detenuti Pino Apprendi di Palermo, Lucia Risicato di Messina e Giovanni Villari di Siracusa, appellandosi alla magistratura di Sorveglianza, al Dap e al Tribunale per i minorenni, hanno chiesto il trasferimento immediato della donna in un Istituto a Custodia Attenuata o in una casa famiglia protetta per mamma e figlio.
Nel frattempo, è arrivata per loro una prima soluzione temporanea grazie a due persone che, in anonimato, hanno donato un climatizzatore.
Quali sono le capacità delle istituzioni di garantire condizioni di vita dignitose?
A rispondere, puntando il dito proprio sulle gravi inadempienze dello Stato è proprio l’associazione Sbarre di Zucchero APS…
Foto di Rajesh Rajput su Unsplash
Fonte: Il Mediterraneo24

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