I nuovi martiri del XXI secolo: testimoni di fede e giustizia

17 Settembre 2026

Fiori rossi
Fiori rossi in memoria dei martiri e testimoni della fede del nostro tempo

Si è svolto il 15 settembre 2026 a Roma il convegno “Il XXI secolo: un nuovo tempo di martiri?”. L’incontro è stato organizzato dalla Commissione dei Nuovi Martiri – Testimoni della Fede, l’organismo vaticano istituito da Papa Francesco il 3 luglio 2023 presso il Dicastero delle Cause dei Santi con lo scopo di «elaborare un Catalogo di tutti coloro che hanno versato il loro sangue per confessare Cristo e testimoniare il Vangelo» (dalla Lettera del Santo Padre Francesco con cui ha costituito la Commissione).

Il convegno ha voluto essere, come precisa il sito, “un momento di riflessione e di studio nel quale voci qualificate potessero presentare i tratti che caratterizzano il fenomeno del martirio contemporaneo”. Come ha affermato Papa Leone XIV: “[…] non possiamo, non vogliamo dimenticare. Vogliamo ricordare. Lo facciamo, certi che, come nei primi secoli, anche nel terzo millennio «il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani» (Tertulliano)”.

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Qui il programma del convegno e l’intervento dell’Em.mo Card. M. Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi alla conferenza di presentazione dello stesso.

«Solo nell’ultimo anno ci sono giunte fra le cento e le centocinquanta nuove testimonianze», ha spiegato il segretario del Dicastero, l’arcivescovo Fabio Fabene, che presiede la Commissione e che finora ha censito 1.734 martiri e testimoni della fede uccisi dal 2000 al 2025: 304 delle Americhe; 277 di Medio Oriente e Maghreb; 153 dell’Europa (assassinati nel continente o in missione nel mondo); il restante di Africa e Asia (cfr. Contro l’odio, la criminalità, le ingiustizie: ecco il volto dei martiri di oggi).

Veri testimoni della fede che, come ha ricordato Papa Leone XIV, “non propongono un’ideologia, ma mostrano una fede vissuta nella quotidianità. La loro credibilità nasce dalla coerenza tra le parole e le azioni, coerenza spesso portata fino al sacrificio supremo. In contesti culturali indifferenti, la «santità della porta accanto» e l’eroismo silenzioso diventano argomenti significativi, capaci di interpellare tutti, anche i più diffidenti”. Tra di loro c’è chi ha combattuto il narcotraffico o la deforestazione, lo sfruttamento delle risorse naturali o ha saputo denunciare azioni criminali o corrotte per il bene di una comunità o di tutto un paese.

Il 16 settembre i Relatori e i partecipanti al Convegno sono stati ricevuti in Udienza speciale dal Santo Padre Papa Leone XIV, che ha rivolto loro un messaggio, nel quale ha evidenziato come i martiri e i testimoni del nostro tempo rappresentino «una delle maggiori risorse della Chiesa per annunciare il Vangelo nel mondo di oggi».

Il Santo Padre ha ricordato che lo stile del cristiano non cerca mai la contrapposizione. Infatti “in essi si manifesta eroicamente lo stile del cristiano, che mai cerca la contrapposizione, ma piuttosto la disinnesca con l’efficacia della mitezza. Come ha scritto Papa Francesco, «il discepolo sa offrire la vita intera e giocarla fino al martirio come testimonianza di Gesù Cristo, però il suo sogno non è riempirsi di nemici, ma piuttosto che la Parola venga accolta e manifesti la sua potenza liberatrice e rinnovatrice» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 24), superando le logiche dell’egoismo per guidare l’umanità verso la civiltà dell’amore”.

Foto di Townsend Walton su Unsplash

Fonte: Newsletter di Maria Lucia Ercole

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