Una giornata di spiritualità e missione
All’Eremo di San Fidenzio, a Verona, le Giornate di Spiritualità 2026 del Movimento Apostolico Ciechi hanno offerto un’occasione intensa di incontro, formazione reciproca e rinnovamento del carisma missionario.
Un tempo prezioso per ricevere nuove energie spirituali, condividere esperienze e tornare a seguire Cristo con gioia, in Italia e nel mondo.
In questo contesto si è inserita la relazione di Luigi Spadoni, fondatore di spazio + spadoni, come momento di dialogo tra due cammini ecclesiali diversi, ma accomunati dal desiderio di servire, annunciare e testimoniare il Vangelo attraverso la vita concreta.
La relazione di Luigi Spadoni
Il tema affidato alla relazione è stato: “La pace interiore nata dalla povertà e dall’affidamento”.
Una riflessione sulla pace che nasce non dal possesso, non dal controllo, non dalla sicurezza delle cose, ma dalla libertà interiore e dall’arrendevolezza alla Divina Provvidenza.
La povertà, in questa prospettiva, non è stata presentata come miseria o mancanza, ma come spazio libero del cuore.
È la possibilità di vivere il rapporto con i beni, con le cose, con i progetti e con le attese senza esserne dominati.
È la libertà di chi riconosce che tutto può essere ricevuto, custodito e condiviso, ma nulla può essere posseduto come assoluto.
Jacopa e la Provvidenza che arriva prima
La relazione ha scelto un linguaggio narrativo e concreto, partendo dalla figura di Jacopa dei Settesoli, la donna romana legata agli ultimi giorni di san Francesco d’Assisi.
Nel racconto, Jacopa arriva portando ciò che Francesco desiderava, prima ancora che il messaggio potesse raggiungerla.
La sua presenza diventa così segno di una Provvidenza che non rincorre il bisogno, ma lo precede.
Da qui una delle immagini centrali dell’intervento:
la Provvidenza arriva prima.
Arriva prima della nostra paura.
Arriva prima della nostra richiesta.
Arriva prima della nostra capacità di capire.
Arriva prima, ma domanda un cuore capace di riconoscerla.
In questo racconto, la Provvidenza non è una teoria.
Ha il profumo di una casa povera.
Ha il passo di una donna fedele.
Ha il sapore di un gesto semplice.
Ha la concretezza di qualcosa che arriva quando il cuore ne ha bisogno.
La misericordia di Dio è all’opera. Sempre
Dentro questa intuizione si è collocato anche il motto di spazio + spadoni:
“La misericordia di Dio è all’opera. Sempre.”
Una frase che Luigi Spadoni ha richiamato come chiave di lettura della missione e della vita spirituale.
La misericordia di Dio non è un’idea astratta.
Non è una consolazione generica.
Non è una parola da custodire soltanto nei discorsi.
È una presenza operante.
Lavora nella storia, nei gesti piccoli, negli incontri inattesi, nei cammini poveri, nelle mani che arrivano quando sembrava non esserci più nulla da attendere.
La pace interiore nasce anche da qui: dalla certezza che non tutto dipende da noi, che non tutto deve essere posseduto, controllato, trattenuto.
Quando il cuore si affida, diventa più libero.
Quando diventa più libero, può servire meglio.
Quando serve meglio, la misericordia diventa concreta.
MAC e spazio + spadoni: possibili cammini comuni
La relazione ha poi aperto una prospettiva di dialogo tra il MAC e spazio + spadoni, indicando possibili opportunità di scambio e crescita reciproca.
Due realtà diverse, con storie e sensibilità proprie, ma accomunate da una forte tensione missionaria e dal desiderio di rendere visibile il Vangelo attraverso la testimonianza, il servizio e la formazione.
In particolare, è stata sottolineata la possibilità di costruire sinergie nelle terre di missione, dove Spazio + Spadoni è impegnato attraverso progetti di sostegno, formazione e promozione delle opere di misericordia.
La presenza dei gruppi MAC diffusi su tutto il territorio nazionale può rappresentare una risorsa preziosa per contribuire alla diffusione della cultura della misericordia.
Le opere di misericordia, infatti, non sono soltanto un elenco da ricordare.
Sono una via.
Una pedagogia spirituale.
Un modo concreto di abitare il Vangelo.
Possono diventare cammino di formazione per gruppi, comunità, parrocchie, associazioni e movimenti.
In questa prospettiva, MAC e spazio + spadoni possono riconoscersi come compagni di strada: ciascuno con il proprio carisma, ciascuno con la propria storia, ma con una possibile missione comune.
Una sessione partecipata e autorevole
La sessione è stata aperta dal presidente Antonio Pellizzaro, che ha introdotto la relazione favorendo un clima di ascolto, attenzione e partecipazione.
La moderazione è stata curata dall’Assistente Spirituale Nazionale, don Alfonso Giorgio, che ha accompagnato il confronto con equilibrio, profondità spirituale e cura pastorale.
Significativa anche la presenza del vicepresidente Michelangelo Patanè, che con autorevolezza ha delineato alcuni punti di interesse tra i due movimenti, indicando possibilità concrete di collaborazione, scambio e sostegno reciproco.
Numerosi interventi hanno arricchito la sessione, confermando quanto il tema della pace interiore, della povertà e dell’affidamento tocchi da vicino la vita personale, ecclesiale e missionaria.
Non si è trattato soltanto di ascoltare una relazione, ma di entrare in una domanda:
dove nasce davvero la pace?
Da ciò che possediamo?
Da ciò che controlliamo?
Da ciò che riusciamo a trattenere?
O da ciò a cui impariamo finalmente ad affidarci?
All’Eremo di San Fidenzio, la risposta ha preso la forma di una storia semplice.
Jacopa arriva.
Arriva con il profumo di una casa povera e amica.
Arriva con un gesto concreto.
Arriva prima.
E in quel “prima” si può riconoscere il volto discreto della Provvidenza.
Forse è proprio qui che nasce la pace interiore: quando comprendiamo che non siamo noi a dover trattenere tutto, prevedere tutto, possedere tutto.
La pace nasce quando il cuore si apre alla fiducia e riconosce che la misericordia di Dio è già all’opera, anche quando noi non sappiamo ancora vederla.
Le Giornate di Spiritualità 2026 del MAC hanno così offerto non solo un momento di formazione, ma anche un possibile inizio di cammino condiviso tra MAC e spazio + spadoni: un cammino di missione, ascolto, opere di misericordia e affidamento alla Provvidenza.
Perché la misericordia di Dio è all’opera.
Sempre.
Foto di spazio + spadoni



