Papa Leone XIV ai sacerdoti coreani: testimoni di riconciliazione e pace

7 Ottobre 2026

Ze Vong

Ze Vong
Timor Est Timor Est

Seoul, Corea del Sud.
Vetrine di negozi in una strada di Seoul, nella Corea del Sud.

Il Pontefice, il 5 ottobre, ha ricevuto in Vaticano i sacerdoti, le religiose e i religiosi coreani impegnati nella preparazione della Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul 2027. Un incontro intenso che ha unito la memoria dei martiri alle sfide del presente, ponendo al centro il valore inestimabile della riconciliazione in una penisola ancora segnata dalle divisioni.

Custodi della memoria e artigiani di pace

Accogliendo il gruppo nella Sala Clementina, Papa Leone XIV ha definito i cristiani coreani custodi della memoria e testimoni della speranza.

Resta in contatto con spazio + spadoni

Iscriviti alla newsletter

La storia della Chiesa in Corea, fiorita spontaneamente grazie al coraggio dei martiri come sant’Andrea Kim Tae-gon e san Paolo Chong Ha-sang, rappresenta un patrimonio spirituale straordinario. Da terra di missione, la nazione asiatica è oggi generatrice di missionari, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Il riferimento alla prossima GMG di Seoul 2027 è centrale nel discorso del Papa. L’evento rappresenta un ponte ideale tra passato e futuro, in cui i giovani riceveranno il testimone della fede per portarlo sulle strade del mondo.

Il Pontefice ha esortato quanti sono impegnati nella pastorale giovanile ad ascoltare i ragazzi, ad accompagnarli con passione e ad aiutarli a scoprire che seguire Cristo non limita la libertà, ma la apre a orizzonti più grandi, fondati sulla certezza che Cristo ha già vinto il mondo.

Il coraggio quotidiano della carità

Richiamando la figura del venerabile Tommaso Choe Yang-Eop, il secondo sacerdote della storia coreana ricordato come il «martire del sudore», il Pontefice ha voluto evidenziare l’importanza del martirio nascosto. Quel servizio faticoso e silenzioso che si compie giorno dopo giorno, percorrendo le strade per raggiungere i più lontani e facendo il bene anche quando costa e non viene riconosciuto. In un contesto complesso, il coraggio quotidiano della carità rende autentico e credibile l’annuncio del Vangelo.

La fraternità contro ogni divisione

Infine, lo sguardo si è rivolto alla penisola coreana, che porta ancora dolorosamente la ferita della divisione. Papa Leone ha invitato i sacerdoti e i religiosi presenti a fare della propria diversità una ricchezza per la sinodalità, riconoscendo in ogni persona un fratello e un compagno di strada, mai un concorrente.

Essere artigiani di pace significa scegliere la comunione anziché la contrapposizione, coltivando la riconciliazione a partire dai piccoli rapporti quotidiani e alimentando una preghiera costante affinché si aprano nuove strade di incontro e fraternità per l’intero pianeta.

Foto di Benjamin Fekete su Unsplash

Fonte: Vatican News

Condividi questo articolo

Le parole possono ispirare, la condivisione può farle arrivare più lontano.

Home » News » Papa Leone XIV ai sacerdoti coreani: testimoni di riconciliazione e pace
Collabora con noi

Da Francesco a Leone XIV: la riEvoluzione delle opere di misericordia ai tempi della Humanitas Magnifica

Fr. Agustín Hernández

Martedì 13 ottobre 2026 · ore 10:00

Hotel NH Collection Giustiniano
Via Virgilio 1, Roma

Fr. Agustín Hernández
Professore ed ex Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum

Per partecipare, invia la tua conferma a:
ufficioinfroma@gmail.com


Controlla la tua email

Presto riceverai un'email per confermare la tua iscrizione alla newsletter. Clicca sul link contenuto nel messaggio per completare l'iscrizione.

Se non ricevi l'email entro qualche minuto, controlla anche la cartella Spam o Posta indesiderata. Se continui a non trovarla, contattaci.