America, Haiti | Costruire il futuro tra le alture

19 Settembre 2026

Redazione
Italia Italia

Scuola parrocchiale rurale di Haiti
Bambini e insegnanti riuniti all'aperto davanti a una scuola parrocchiale rurale sui monti di Haiti

Mentre a Port-au-Prince e in gran parte di Haiti il suono della prima campanella resta soffocato dalla violenza delle bande armate e dal disfacimento delle istituzioni, esiste un angolo remoto di montagna dove la speranza ha riaperto le sue porte.

A Pourcine-Pic Makaya, tra i rilievi impervi del Paese caraibico, l’anno scolastico è iniziato regolarmente con la tradizionale celebrazione della Messa allo Spirito Santo. A guidare questo piccolo presidio di futuro è padre Massimo Miraglio, missionario camilliano e parroco di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso.

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Una luce accesa nella precarietà

Il quadro nazionale resta drammatico: numerose scuole urbane hanno dovuto rinviare l’avvio delle lezioni a causa dell’insicurezza diffusa e di un sistema educativo allo sbando. A Pourcine, al contrario, docenti e allievi hanno scelto di non arrendersi. Gli alunni sono accorsi numerosi, animati dal forte desiderio di apprendere, sebbene gli spazi didattici siano ancora precari e richiedano continui lavori di consolidamento e manutenzione.

A gravare sulla popolazione locale non è soltanto l’isolamento geografico, ma anche una dura siccità che nei mesi scorsi ha distrutto gran parte dei raccolti, impoverendo ulteriormente le famiglie contadine. Di fronte a questa vulnerabilità, la parrocchia non si limita alla pura didattica: sceglie di farsi compagna di strada dei genitori e dei ragazzi, trasformando l’aula in uno spazio sicuro di ascolto, accoglienza e protezione comunitaria.

L’educazione come viva opera di misericordia

L’impegno vissuto sulle alture di Pourcine riflette pienamente la missione che spazio + spadoni promuove ogni giorno: riscoprire le opere di misericordia come motore di rigenerazione sociale e fraternità universale. Istruire chi è escluso dalle opportunità e consolare chi è provato dalla miseria non sono doveri formali, ma gesti concreti capaci di restituire dignità e diritti fondamentali. Quando la precarietà rischia di cancellare l’orizzonte dei giovani, la scuola diventa un autentico baluardo di pace e giustizia.

«Più avanzo con il mio servizio e più mi rendo conto dell’importanza fondamentale della scuola per mettere le basi di un futuro migliore per la nostra comunità».

La riflessione di padre Miraglio testimonia che ogni cammino di riscatto comunitario comincia dalla cura paziente della persona e dalla valorizzazione dei talenti dei più piccoli.

Seminare oggi per raccogliere domani

«Investire nell’educazione per raccogliere buoni frutti domani. È una battaglia dall’esito molto incerto ma noi alla scuola parrocchiale di Pourcine-Pic Makaya non ci tiriamo indietro».

Questo grido di speranza operosa interpella la coscienza solidale di ciascuno di noi. Sostenere chi educa nelle periferie dimenticate del pianeta significa credere che nessun luogo sia abbandonato e che ogni bambino meriti un avvenire fecondo. È in questa fedeltà silenziosa che la solidarietà internazionale genera frutti duraturi.

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Fonte: Agenzia Fides

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