America, Perù | Costruire una patria di speranza e fraternità

29 Luglio 2026

Anniversario indipendenza del Perù
In occasione del 205° anniversario di indipendenza del Perù, la riflessione di un missionario comboniano

L’Atto d’Indipendenza del 28 luglio 1821 recitava: «Il Perù è, da questo momento, libero e indipendente per la volontà generale dei popoli e per la giustizia della sua causa, che Dio difende. Viva la patria! Viva la libertà! Viva l’indipendenza!».

Ci auguriamo che il 205° anniversario dell’Indipendenza, che abbiamo celebrato il 28 luglio 2026, nell’attuale contesto storico, aiuti tutti e ciascuno dei peruviani e delle peruviane a interrogarsi se, con le proprie parole, con i commenti sui social network, con i propri gesti e con le azioni concrete di ogni giorno, stia contribuendo oppure ostacolando la costruzione di un Paese migliore.

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Un luogo che sia davvero una casa per tutti e per tutte; nel quale trovino accoglienza “tutti i popoli e tutte le culture”; che sia finalmente libero dalla corruzione, dal maschilismo, dalle discriminazioni, dal sicariato, dalle estorsioni, dall’oppressione e dalla repressione, dall’impunità e dalle ingiustizie istituzionalizzate.

Una “potenza mondiale” nel rispetto dei diritti umani di tutti, nella solidarietà e nella fraternità. Con la libertà da ogni ideologia che divide, manipola e ci allontana dal sogno di Dio: che siamo liberi e che lo restiamo per sempre!

Abbiamo ancora bisogno di conquistarci l’indipendenza, tra l’altro, dall’orgoglio, dall’egoismo, dall’ipocrisia, dai pregiudizi, dalla vendetta, dalla mancanza di empatia, dalla mentalità del “fare i furbi” e dall’inquinamento della natura.

Il nostro Perù è una terra “ricca di santi”, come ci ha ricordato Papa Francesco durante la sua visita del gennaio 2018.

Abbiamo il prezioso esempio di Rosa da Lima, Martino de Porres, Toribio de Mogrovejo, Giovanni Macías, Francesco Solano, Aguchita, dei martiri di Pariacoto e di tanti fratelli e sorelle che, nel corso di questi 205 anni, hanno contribuito a costruire una patria migliore.

Che il loro esempio e la loro intercessione, specialmente in questi tempi così difficili, ci aiutino ogni giorno a edificare un Perù migliore, nel quale, con gioia e rispetto, ci sia davvero posto per tutti.

Insieme, come missionari della speranza, uniti dalla fede, costruiamo un Paese migliore!

Viva il Perù! Viva il Perù! (¡Kausachun Perú!)

Foto di padre Alessio Geraci

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