Giornata missionaria mondiale: la prima volta in Lettonia

27 Ottobre 2026

Redazione
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Da Riga, il racconto dell’Oblata Apostolica Pro Sanctitate Rita Refalo, missionaria di Malta da 25 anni in Lettonia.

La missione è un fuoco vivo che supera ogni confine geografico e linguistico per accendere comunità capaci di farsi dono.

La testimonianza che giunge da Rita Refalo, Oblata Apostolica Pro Sanctitate in Lettonia, custodisce la bellezza di una ricorrenza secolare e un traguardo storico per la Chiesa locale. Ci racconta, infatti:

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«Celebrare questa giornata – e quest’anno in modo speciale perché sono 100 anni da quando il Papa Pio XI ha istituito questa giornata – è una grande gioia per noi!».

Un evento storico: la prima volta di una comunione nazionale

Il cuore pulsante di questo centenario ha trovato a Riga un momento inedito di grazia. Per la prima volta nella storia del Paese, l’evento non è rimasto circoscritto a singole realtà parrocchiali, ma ha coinvolto l’intera nazione in un solo abbraccio spirituale.

Rita evidenzia con forza questo passaggio:

«Per noi in Lettonia è stata la prima volta che l’abbiamo celebrata a livello nazionale e non solo in alcune parrocchie».

La sera del 17 ottobre, vigilia della solennità, la cattedrale di Riga ha aperto le porte a una veglia intensa, presieduta insieme al direttore di Missio in Lettonia, Padre Jēkabs Rodions Doļa. Missionari, giovani e famiglie hanno condiviso la Santa Messa e l’adorazione eucaristica.

Momento culminante è stata la recita del Rosario missionario: preghiere scandite in diverse lingue: vietnamita, malawiano, inglese, italiano e lettone. Rita sottolinea l’impatto di questa sinfonia:

«Questo ci ha fatto vivere l’universalità della Chiesa».

Vicinanza, famiglie e cura dei più fragili

La comunione missionaria ha toccato la concretezza delle relazioni umane. Sempre il 17 ottobre, la festa ha raccolto i bambini e le famiglie vietnamite residenti a Riga in un clima di contagioso entusiasmo.

La celebrazione è proseguita poi il 18 ottobre nella parrocchia di Cristo Re, rinnovando l’impegno verso i più deboli:

«C’è tanto entusiasmo e gioia nel diventare piccoli missionari per aiutare tanti bambini bisognosi!».

Le parole conclusive di Rita risuonano, infine, come una consegna:

«È bello essere uniti in Gesù, per essere uniti nella missione, come ci ha detto il nostro Papa Leone».

Una Lettonia radunata per la prima volta a livello nazionale testimonia che l’incontro autentico genera speranza concreta per il mondo intero.

Rita Refalo, la seconda da dx

Foto di Rita Refalo

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