(di Chiara Anguissola)
Un libro che denuncia gli anni bui in cui è sprofondato l’Afghanistan dal 2021 con l’avvento al potere dei Talebani fondamentalisti a seguito dell’uscita di scena degli americani e degli occidentali. Il Paese che si stava rialzando e si avviava verso aperture internazionali, verso l’emancipazione femminile e i diritti umani.
Sono bastati pochi mesi per tornare al radicalismo, alla discriminazione sistematica, all’oppressione ed esclusione delle donne, degli intellettuali e delle minoranze etniche.
Il saggio-inchiesta di Giorgia Pietropaoli
Il saggio-inchiesta, scritto da Giorgia Pietropaoli dal titolo “Afghanistan dove tutto cambia per non cambiare mai”, vuole aprire gli occhi del lettore sulla realtà civile, sociale, politica afghana attuale.
L’analisi del libro si snoda attraverso capitoli che ripercorrono la storia recente afghana, a partire dagli anni Settanta quando era meta alternativa dei viaggi dei giovani hippie; dall’occupazione sovietica all’ascesa dei Talebani al potere; dalla persecuzione degli Hazara, a quelle delle minoranze etniche e soprattutto quelle “di genere”.
Diritti negati e la resilienza del popolo afghano
Nella prefazione, la giornalista Antonella Napoli riporta lo sfogo dell’amico reporter afghano Yama Hasrat, che si trovava a Kabul quel «quando i Talebani sono entrati nella capitale, ripristinando il dominio del terrore con la creazione dell’Emirato islamico dell’Afghanistan».
Parole che «inchiodano l’occidente alle sue responsabilità» e che sottolineano il dramma di un Paese precipitato negli anni a seguire nell’abisso dell’indifferenza del mondo.
Sono tornate le leggi repressive e l’esclusione delle donne dall’istruzione e da qualsiasi libertà individuale. Donne che vivono con le finestre oscurate come prigioniere… e poi droga, disperazione, povertà, matrimoni forzati, lavoro.
L’autrice Giorgia Pietropaoli denuncia soprusi e violazioni dei diritti umani: in una terra difficile come l’Afghanistan pervasa da una politica integralista bisogna riconoscere l’incredibile resilienza del suo popolo.
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Fonte: Popoli e Missione, n. sett/ott 2026, p. 53.
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