Essere testimoni di misericordia – AMARE

24 Novembre 2025

Nino Savarino
N. Savarino, "Testimoni di misericordia"
N. Savarino, "Testimoni di misericordia"

La rubrica “Testimoni di misericordia” con il libro (sfogliabile) di Nino Savarino. Questo lunedì, il verbo “amare” e l’opera “perdonare le offese”

Un capitolo per volta del libro di Nino Savarino, Governatore della Misericordia di Rosolini, amico di spazio + spadoni e collaboratore di diversi progetti e del blog

Dal Salmo 118 (117)

Celebrate il Signore, perché è buono; eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne:
eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: eterna è la sua misericordia.

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Non si può vivere senza amare perché Dio stesso è amore

Diceva Papa Benedetto XVI: L’amore del prossimo radicato nell’amore di Dio è anzitutto un compito per ogni singolo fedele, ma è anche un compito per l’intera comunità ecclesiale, e questo a tutti i suoi livelli: dalla comunità locale alla Chiesa particolare fino alla Chiesa universale nella sua globalità.

Papa Francesco insegnava:

“E Gesù ci dice che la fonte di tutto è l’amore, che non dobbiamo mai separare Dio dall’uomo. Al discepolo di ogni tempo il Signore dice: nel tuo cammino ciò che conta non sono le pratiche esteriori, come gli olocausti e i sacrifici (v. 33), ma la disposizione del cuore con cui tu ti apri a Dio e ai fratelli nell’amore”

Quante volte abbiamo pronunciato la parola “amare”! Quante volte l’abbiamo ascoltata!

Poeti, cantanti, scrittori e gente comune, dal nord al sud del mondo, tutti hanno parlato di amore, di amare.

Ma poi è proprio così? E perché le guerre? Perché la violenza? Sulle donne, sui minori? Perché ci si gira dall’altra parte di fronte al fratello che chiede? Perché prevale l’odio e la vendetta?

Forse, perché diciamo di amare con la bocca e invece non amiamo davvero? Nel nostro cuore c’è l’amore, nella nostra pancia c’è la rivalsa.

Lasciamoci guidare dal cuore. Siamo chiamati ad amare persino i nemici!

Il nostro sarà un viaggio gioioso e bellissimo
se amiamo tutte le persone che incontriamo lungo la via
e se andiamo oltre il nostro “io”

PERDONARE LE OFFESE

Seguire Gesù. Andare al cuore del Vangelo.
A questo ci richiama il suo invito
“perdonare le offese”.

È una voce controtendenza.
La cultura che respiriamo,
infatti, sprona spesso alla rabbia, alla rivendicazione dei diritti lesi; alimenta lo
spirito di vendetta; evoca la lotta senza sosta contro qualcosa o qualcuno.

Chiara Lubich, all’inizio di quella nuova via spirituale che innerva il Movimento
dei Focolari, aveva compreso quanto il (perdono) fosse indispensabile.

Si accorse ben presto che, anche nel piccolo gruppo iniziale che aveva fatto la grande
scoperta di Dio amore, non era così facile mantenere vivo l’amore reciproco.

Facilmente c’era da rimproverarsi qualcosa, da evidenziare un aspetto negativo,
da restare appesantiti nelle relazioni per della ‘polvere’ accumulata.

Da qui la necessità di un “patto di misericordia”, di un impegno deciso a guardarsi “nuovi”
ogni mattina, coprendo con l’amore difetti e mancanze e affidandole alla
misericordia di Dio”.

(Maria Voce, Presidente del Movimento dei Focolari, 31 novembre 2001)

SPUNTI DI RIFLESSIONE

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Giovanni 15, 13)

SFOGLIA IL LIBRO DI NINO SAVARINO

Fonte e immagine: Nino Savarino, Testimoni di misericordia

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