Le Pontificie Opere Missionarie di Malta hanno consegnato il riconoscimento alla Newark School: un esempio di come la missione inizi tra i banchi di scuola
Non misura voti o risultati accademici, ma la capacità di educare al bene comune. È questo il significato del Premio 5 Stelle consegnato dalle Pontificie Opere Missionarie di Malta alla Newark School Malta, un riconoscimento destinato agli istituti che durante l’anno scolastico promuovono con continuità i valori dell’inclusione, della solidarietà e della compassione.
La scuola è stata premiata per aver coinvolto studenti e insegnanti in un percorso educativo ispirato a cinque grandi temi: Anima, Terra, Armonia, Noi e Amore.
Come ci spiega Nancy Camilleri, coordinatrice delle Pontificie Opere Missionarie di Malta, “questa iniziativa mira a promuovere una visione condivisa della missione all’interno della comunità attraverso diverse attività nelle scuole e nelle parrocchie. Intende inoltre favorire la partecipazione attiva e il coinvolgimento di tutti. Particolare attenzione è rivolta all’inclusione delle persone straniere nelle comunità scolastiche e parrocchiali, per promuovere l’unità e lo scambio tra culture diverse“.
Un premio che è un apprezzamento per l’impegno della Newark School nel formare giovani «responsabili, compassionevoli e consapevoli a livello globale», capaci di trasformare i valori appresi in gesti concreti di servizio.
Le scuole, il cuore della missione a Malta
L’iniziativa conferma uno dei tratti distintivi delle Pontificie Opere Missionarie di Malta, da molti anni impegnate in un intenso lavoro di animazione missionaria nelle scuole dell’arcipelago.
Perché educare alla missione significa aiutare le nuove generazioni a uscire da una visione individualista della vita, imparando a sentirsi parte di un’unica famiglia umana.
Per questo le scuole rappresentano uno dei luoghi privilegiati dell’impegno delle Pontificie Opere Missionarie e, in particolare, della POIM: è lì che si formano cittadini capaci di costruire relazioni di pace, giustizia e fraternità.
Il Premio 5 Stelle diventa così non soltanto un riconoscimento, ma anche uno stimolo per altre realtà educative a intraprendere lo stesso cammino.
Un’educazione che costruisce il futuro
In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e crescenti divisioni, iniziative come questa dimostrano che la scuola può diventare un laboratorio di speranza. Educare alla solidarietà significa preparare giovani che non resteranno indifferenti davanti alle sofferenze del mondo, ma sapranno riconoscere nell’altro un fratello da accogliere e sostenere.
Il lavoro delle Pontificie Opere Missionarie di Malta mostra come la missione inizi molto prima di partire per terre lontane. Comincia nelle aule scolastiche, quando un bambino scopre che ogni gesto di attenzione può cambiare la vita di qualcuno.
È da questa educazione quotidiana che nasce una cultura della fraternità capace di attraversare i confini e di costruire un mondo in cui inclusione, solidarietà e compassione non siano soltanto parole, ma uno stile di vita condiviso.
Foto di Nancy Camilleri

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