Nelle prime ore di ieri, 3 ottobre, un violento bombardamento aereo ha colpito la zona occidentale di Gaza City, sventrando un condominio residenziale e spezzando la vita di cinque persone innocenti.
La tragedia si è abbattuta con forza rinnovata su una popolazione civile già duramente provata da mesi di conflitto, riaccendendo l’angoscia e seminando sgomento tra le famiglie della Striscia, tra cui la piccola e vulnerabile comunità cristiana locale.
Il dolore e la preghiera del cardinale Pizzaballa
Tra le vittime identificate dai soccorritori palestinesi vi sono una madre con sua figlia, un giovane di ventuno anni e due donne appartenenti alla comunità greco-ortodossa: Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud e Mary Hafez Michel Najjar.
L’accaduto ha suscitato una commossa reazione da parte del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, che attraverso una nota ufficiale ha manifestato profondo dolore e sentito cordoglio.
Il porporato ha espresso la propria affettuosa vicinanza alle famiglie delle defunte e all’intera comunità cristiana di Gaza, invocando per loro il dono del conforto e della speranza in quest’ora di lutto.
Citando le parole della Scrittura, «Beato colui che tu sceglierai e farai dimorare nei tuoi cortili», il cardinale ha affidato i defunti alla misericordia di Dio, implorando il riposo eterno nel Suo Regno.
Le celebrazioni funebri delle due fedeli si sono tenute presso la storica chiesa di San Porfirio, baluardo millenario e simbolo di fedeltà e fratellanza nel cuore della Striscia.
Operazioni militari e vite innocenti spezzate
Secondo quanto ricostruito da testate internazionali e fonti d’intelligence, il raid aereo mirava a colpire Ali al-Amoudi, dirigente politico di spicco di Hamas e figura centrale nelle trattative relative al disarmo e alla futura amministrazione civile dell’enclave. Tuttavia, l’esito dell’attacco rimane incerto: il nome del funzionario non figura tra le vittime registrate nelle strutture ospedaliere, alimentando l’ipotesi che sia riuscito a mettersi in salvo pochi istanti prima del crollo.
A fare le spese dell’operazione sono stati ancora una volta i residenti inermi. Oltre alle vittime accertate, decine di feriti gravi sono stati estratti a braccia dalle macerie in condizioni disperate.
Questo drammatico evento testimonia con cruda evidenza come l’incessante escalation militare continui a mietere vite tra i civili, non risparmiando nemmeno le storiche minoranze religiose intrappolate nella devastazione quotidiana.
Di fronte a tanto strazio, si leva alto l’appello delle coscienze per la tutela incondizionata della vita umana e per il silenzio delle armi.
Foto di Emad El Byed su Unsplash
Fonte: Vatican News
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