Pubblichiamo in due parti il racconto di padre Piero Masolo, missionario del Pime, che ci scrive dal Michigan (USA)
Cari amici, una volta rientrati dal Messico ad inizio luglio, insieme a padre Bruno e padre Daniele, sono andato in Kansas al corso del NRVC (National Religious Vocation Conference, la Conferenza Nazionale dei Religiosi per le Vocazioni) per i nuovi Directors of Vocations, cioè coloro che aiutano e accompagnano i giovani a discernere la Chiamata nella loro vita.
È stato bello conoscere preti, suore e laici di una ventina di istituti e diocesi diverse, con i quali condividiamo questo compito complesso ma entusiasmante.
Non lo avrei immaginato prima di arrivare qui, eppure le vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata negli Stati Uniti ci sono e stanno a poco a poco aumentando. Segno che ci spinge a seminare, seminare ed ancora seminare senza stancarsi!
A metà luglio si è conclusa la 16a Assemblea Generale del PIME a Roma, che ha eletto padre Francesco Rapacioli nuovo superiore generale. Padre Francesco è molto in gamba: originario di Piacenza, anche se nato a Parigi quando i suoi genitori erano migrati in Francia, ha due sorelle maggiori ed un fratello gemello. Giovane missionario in India per alcuni anni, poi in Bangladesh per 15 anni, è stato rettore del Seminario PIME di Monza, prima di rientrare nuovamente nel suo amato Bangladesh. Negli ultimi anni è stato superiore regionale di India e Bangladesh, facendo la spola tra i due Paesi.
Con lui sono stati eletti padre Daniele Mazza, missionario in Thailandia, padre Ferdinand Kouadio, originario della Costa d’Avorio e missionario in Messico, ed è stato rieletto per un secondo mandato di sei anni fratel Massimo Cattaneo. Auguri di cuore alla nuova Direzione Generale: preghiamo per voi!
Vi scrivo nel giorno del 175° compleanno del PIME: quanta grazia il Signore ci ha donato in quasi due secoli di storia. Quante persone ci
hanno accolto, aiutato, sopportato e sostenuto. Grazie di essere tra coloro che continuano a farlo: senza di voi non andremmo lontano.
E grazie anche ai tantissimi amici che da lontano oppure di persona si sono ricordati si sono del mio compleanno. Mi sono sentito veramente sommerso dall’affetto, e dalle sorprese! Grazie di cuore a ciascuno di voi.
(Fine prima parte)
Fonte e immagine
- Newsletter di p. Piero Masolo





