Commento alle Letture del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 22/06 Corpus Domini
Luca 9, 16
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e gli dava ai discepoli perché gli distribuissero alla folla.
Oggi Gesù è presente e opera nel pane eucaristico, continua a sfamare la fame di amore e di verità, a curare le nostre ferite, ad entrare nei nostri cuori stanchi e delusi per darci fiducia e pace.
Lunedì 23/06
Matteo 7, 3
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
Quando guardiamo e accusiamo gli altri nei loro errori è un modo per nascondere il marciume che è in noi.
Martedì 24/06 S. Giovanni Battista
Luca 1, 57-58
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
La nascita di una nuova creatura è sempre la manifestazione della grande misericordia di Dio, è il segno che Dio ama ancora l’umanità e desidera donare il bene e la gioia della vita.
Mercoledì 25/06
Matteo 7, 15-16
Gesù disse: “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete”.
Quello che conferma le parole e le rende autentiche è la vita concreta, la testimonianza del predicatore dipende da quello che fa e non da quello che dice.
Giovedì 26/06
Matteo 7, 21
Gesù disse: “Non chiunque mi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”.
Fare la volontà di Dio, questo è lo scopo della vita cristiana, quando si arriva a farla si è raggiunta la felicità. Essa coincide con il nostro vero bene.
Venerdì 27/06 Sacro Cuore di Gesù
Luca 15, 4
Gesù disse: “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta finché non la trova?”.
Qualunque pastore lascia morire una pecora difettosa che si perde. Ma il cuore di Dio è così tenero e buono che fa tutto il possibile perché nessuno si perda nel male e nel peccato.
Sabato 28/06
Matteo 8, 6-7
Venne incontro a Gesù un centurione che lo scongiurava e diceva: “Signore, il mio servo è in casa, a letto paralizzato, soffre terribilmente”. Gli disse: “Verrò e lo guarirò”.
Vieni Signore a visitare le terribili sofferenze di questi tempi, nei luoghi di guerra, dai malati terminali, da coloro che nella solitudine esistenziale sono nella più totale disperazione.


La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 26 Aprile-2 Maggio 2026
26 Aprile 2026