Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 14/09
Giovanni 3, 13
Gesù disse: “Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo”.
Gesù è disceso dal cielo per aiutarci a comprendere il senso di tutte le cose, del nascere e del morire, il corso della storia e il destino ultimo dell’umanità.
Lunedì 15/09
Giovanni 19, 25
In quel tempo, stava presso la Croce di Gesù sua madre. Maria, oltre che madre è anche discepola del Signore, fedele e perseverante. La prova più grande di amore è la perseveranza.
Martedì 16/09
Luca 7, 14a-15
Poi Gesù disse: “Ragazzo dico a te alzati!”. Il morto si mise seduto e incominciò a parlare.
La speranza che scaturisce dal rapporto con Dio ridona forza e fiducia anche nelle prove più dure e anche le più scoraggianti.
Mercoledì 17/09
Luca 7, 12
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto”.
Siamo così occupati e preoccupati per tante cose superficiali che non percepiamo i messaggi e i segni che il Signore ci invia.
Giovedì 18/09
Luca 7, 37-38
Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, stando dietro, presso i piedi di Gesù, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime.
L’umiltà di riconoscere i propri peccati e di portarli a Gesù è sempre una rinascita e l’apertura di un nuovo e inedito cammino di vita.
Venerdì 19/09
Luca 8, 2
C’erano con Gesù i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità.
Quando si sperimenta l’azione terapeutica di Gesù si diventa suoi discepoli e testimoni che con Lui il male è sempre vinto.
Sabato 20/09
Luca 8, 15
I semi caduti sul terreno buono sono coloro che ascoltano la parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza. Ci arrivano tante parole, ma la parola di Dio ha la priorità su tutte le altre, e se la prendiamo sul serio produrrà in noi un bene inimmaginabile.

La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 26 Aprile-2 Maggio 2026
26 Aprile 2026