Da L’Aquila, fra Piero Sirianni, frate minore cappuccino, condivide con Mission una riflessione sull’ecologia integrale
Prendendo spunto dallo studio del nostro confratello Cappuccino Lacerenza, «La cura della “casa comune” come ecomisericordia: una prospettiva teologico-morale»: Apulia Theologica III (2017) 1, 53-92, vogliamo riflettere sull’impegno nella cura dell’universo, quale vera e propria opera di misericordia.
Quasi al termine della propria narrazione sull’esperienza di fede vissuta con il Signore Gesù, Matteo ci consegna l’annuncio della salvezza definitiva incarnato nella prossimità a tutti coloro che si trovano nel bisogno; Cristo si identifica con: l’affamato, assetato, lo straniero, il nudo, il malato, il carcerato (cfr. Mt 25,31-46).
L’accoglienza del Vangelo, l’itinerario di conversione, la semina del regno, l’edificazione di legami redenti e fraterni ci ricordano che la Rivelazione interpella la persona umana in tutti i suoi aspetti e prospettive.
A partire da questa medesima prospettiva, papa Francesco, il 24 maggio 2015, consegnava alla comunità cristiana l’enciclica sociale Laudato si’, al fine di benedire e incoraggiare tutti quegli atteggiamenti e scelte di cura, compassione, vicinanza, misericordia, tenerezza, compiuti verso tutto quanto l’esistente; il sottotitolo della Lettera era, infatti, “La cura della casa comune”.
Egli scriveva: «Niente di questo mondo ci risulta indifferente»; come anche: «La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare» […] «Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti» (LS 13.14).
Otto anni più tardi, lo stesso Vescovo di Roma ritornava sulla sfida urgente di un cambio di rotta a livello personale e internazionale: «Con il passare del tempo, mi rendo conto che non reagiamo abbastanza, poiché il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura. Al di là di questa possibilità, non c’è dubbio che l’impatto del cambiamento climatico danneggerà sempre più la vita di molte persone e famiglie. Ne sentiremo gli effetti in termini di salute, lavoro, accesso alle risorse, abitazioni, migrazioni forzate e in altri ambiti» […] «Si tratta di un problema sociale globale che è intimamente legato alla dignità della vita umana» (Laudate Deum 2.3).
Accogliendo la missione che il Pontefice Francesco consegnava alla Chiesa, tre anni fa, a L’Aquila fondavamo la comunità Laudato si’ “L’Aquila-Trasacco”, con il vivo desiderio di contribuire alla ecomisericordia.
Il nostro quotidiano impegno ci vede coinvolti: nel lavoro e nella raccolta dei frutti che «sora nostra matre Terra» (FRANCESCO D’ASSISI, Cantico di frate Sole, Fonti Francescane 263) ci mette – gratuitamente e senza risparmiarsi – a disposizione; in progetti di ecosostenibilità; nella valorizzazione delle piccole aziende locali; nella organizzazione di convegni; nella formazione alle giovani generazioni; in proposte nelle scuole.
La vocazione all’ecologia integrale – dunque – rimane per noi una missione, al pari delle opere di misericordia; «L’amore del Cristo ci possiede» (2Cor 5,14).
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- Foto di fra Piero Sirianni




