- Nella domenica in cui il Vangelo ci presenta le vergini che attendono con ansia lo sposo che viene per le nozze, la liturgia ci fa pregare con il Salmo 62, Salmo attribuito al re Davide quando dimorava nel deserto di Giuda durante la ribellione del figlio Assalonne (2 Sam 15,23-30). Un desiderio e una sete ardente di Dio sospinge il salmista alla ricerca del suo Signore come la terra riarsa cerca l’acqua (vv.2-4).
- Dio è il bene supremo: solo di lui, come ad un lauto banchetto, ci saziamo, e nel lodarlo esultiamo di gioia. Anche nelle veglie notturne ricordiamo che il Signore è sempre il nostro aiuto, e quindi anche nella difficoltà e nel pericolo a lui ci abbandoniamo all’ombra delle sue ali (vv. 5-8).
- Il Salmo 62 è il Salmo del mattino più tradizionale e fondamentale. Ci esorta ad una sete continua di Dio, e a una continua ricerca di lui. Il Salmo ci conduce dall’ansia della ricerca alla gioia della comunione e all’affidarsi nelle braccia di lui che ci sostiene con forza (v. 9), e il cui amore è meglio della stessa vita (v. 4).
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Italia
Salmo 62 – XXXII Domenica del Tempo Ordinario
5 Novembre 2026