Salmo V DOMENICA DI PASQUA

1 Maggio 2026

Carlo Miglietta

Carlo Miglietta - Dott.
🇮🇹 Italia

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salmo v2

Salmo 32

1. “I Salmi prima di tutto sono un canto, essi spesso si cantano nelle Liturgie, nei monasteri e nelle comunità religiose. Noi lo riteniamo un libro scritto, ma per quel popolo che li ha prodotti, furono anzitutto un canto. Cos’è un canto per l’uomo? Il canto è quella parola con cui noi dando voce più alta, più intensa e più modulata ai nostri sentimenti di gioia, di dolore, li valorizziamo e li comunichiamo” (http://www.corsobiblico.it/salmi.pdf).

Davide istituì i cantori e i musici: essi erano ben 288, secondo 1 Cr 25,1-7, un numero enorme contando che Gerusalemme allora forse non contava più di seimila abitanti: “Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cioè di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re. Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cioè tutti veramente capaci, era di duecentottantotto”.

2. Questa grande orchestra è invitata a lodare il Signore perché del suo amore è piena la terra, perché è fedele in ogni sua opera. Ciascuno di noi deve sentirsi avvolto, coccolato dal suo amore tenerissimo in ogni momento.

3. Il Signore è Provvidenza: non solo “ci nutre in tempo di fame”, ma ci libera da ogni paura, da ogni tristezza, addirittura liberandoci dalla morte, che raccoglie tutte le nostre angosce: Gesù è venuto per “liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita” (Eb 2,15). Ormai siamo uomini liberi, perché l’Amore di Dio scaccia ogni timore.

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