Una donna tutto cuore
Questa donna, suor Gina Simionato, sarebbe passata inosservata e rimasta nell’oblio totale se quella mattina del 15 ottobre 2000 una raffica di proiettili non le avesse spezzato la vita. Da quel giorno a noi e a tanti altri è stato dato il dono di scoprirne il cuore e il grande amore che lo abitava.
Sr Gina fa parte di quella schiera di donne, innumerevoli come le stelle del cielo, che sono passate sulla terra, lasciandoci in dono l’amore…un amore grande, più forte di ogni male, disposto ad andare fino al dono totale di sé nel sacrificio del sangue. Amore che vive e agisce per dare al fratello la vita, custodendola, difendendola, facendola crescere.
Nata in una famiglia semplice, ricca di valori umani e cristiani, Gina cresce allegra e spensierata, frequentando la scuola fino alla quinta elementare; poi, adolescente, come tutte le ragazze di quegli anni, aiuta in casa, occupandosi dei lavori domestici e impara a tener l’ago in mano, nel laboratorio di una sarta.
La domenica, nell’oratorio parrocchiale Gina può godersi lo spettacolo di un bel film, è questa la sua passione! E sarà proprio un film, “ Molokai” – Padre Damiano, l’apostolo dei lebbrosi – ad affascinarla e ad interpellarla, come lei stessa testimonia in una lettera diversi anni dopo. “ E’ forse stato questo momento che ha marcato in me la necessità di fare un salto di qualità per realizzare la mia vocazione di battezzata”.

Inoltre, nella zona dei Grandi Laghi, sperimenterà, come tanti altri missionari, a causa dell’instabilità politica e sociale, tanta sofferenza morale: sperimenterà l’espulsione dal Burundi, l’inserimento nella nuova missione in Zaire, a Mbobero, l’afflusso e il dramma dei rifugiati ruandesi, poi la guerra di Kabila e l’evacuazione forzata dallo Zaire. Ritorna in Burundi nel 1998, nonostante il clima di insicurezza; è cosciente del pericolo, eppure decisa a non abbandonare la sua gente. Nel 2000, dopo un breve congedo in Italia, un mese prima di quel 15 ottobre, pronta a rientrare in Burundi, così dice alla superiora generale : “ Non ho la vocazione dell’eroe e ti dico che ho paura. Ma ritorno volentieri tra la gente della mia parrocchia e soprattutto desidero tornare con le mie sorelle africane”.
Ma quale eredità ci lascia questa donna, all’apparenza timida e per nulla speciale?

Sr Gina, una grande donna, una donna forte, di un coraggio eccezionale e una grandissima disponibilità, donna di pace e di speranza, immagine di quel Dio-Amore che ha seminato nel cuore di ogni donna l’amore.
Da quando è partita per il cielo, io la ritrovo più viva che mai nella mia vita di tutti i giorni; mi sorride e mi dice: “Coraggio, solo l’amore conta!”
Perciò “….Non fermate il cuore di una donna: è luce quando è buio, è fuoco quando è freddo, è tenerezza nel dolore, è gioia nell’amore. Non fermate il cuore di una donna…” (Terra Rossa – Giorgio Geronazzo).
Suor Lucia Sabbadin, Dorotea
Immagini
- Suor Lucia Sabbadin
Burundi




