Come ogni anno, il 1° settembre si celebra la Giornata mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, istituita da papa Francesco nel 2015 e celebrata dalla Chiesa Cattolica in unione con i fratelli e le sorelle ortodossi, insieme con altre Chiese e Comunità cristiane.
Si ispira a un’antica tradizione liturgica della Chiesa orientale, secondo la quale il 1° settembre è il giorno che simboleggia l’atto di creazione del mondo da parte di Dio.
La manifestazione è giunta alla 21ma edizione ed è l’occasione per tutti i credenti per assumere un atteggiamento mistico-contemplativo verso il creato e la “casa comune” in cui viviamo, sempre più minacciate dall’emergenza ambientale.
“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4) è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026, pubblicato sul Bollettino della Santa Sede, che ha voluto sottolineare il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente.
E’ da poco disponibile, sulla Rete, un nuovo sito web che raccoglie risorse utili per la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato. Tra queste i testi (formulario e lezionario) e di sussidi per la “Messa per la Custodia della Creazione” recentemente aggiunta al Messale dal Papa Leone XIV.
La giornata del 1° settembre segna anche l’inizio del Tempo del Creato, iniziativa ecumenica che si svolge ogni anno dal 1° settembre (Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato) al 4 ottobre (festa di San Francesco d’Assisi). È un periodo che la Chiesa dedica alla preghiera e all’azione per proteggere l’ambiente e la “casa comune”.
Il tema ufficiale del Tempo del Creato 2026 è “Acqua Viva“, ispirato dai versetti di Ezechiele (Ez 47: 9,12)«Dovunque arriverà il torrente, brulicheranno animali di ogni specie e i pesci si moltiplicheranno. Risanerà l’acqua del mare, dovunque scorrerà porterà la vita. […] Su entrambe le rive del torrente cresceranno alberi da frutta di ogni tipo. Non smetteranno mai di produrre frutti e le loro foglie non appassiranno mai. Anzi daranno un raccolto al mese perché sono irrigati dall’acqua che scorre dal santuario. I loro frutti serviranno da cibo e le loro foglie saranno usate come medicine».
Risorse utilizzate dall’autrice:
- Comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale: Titolo del Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026
- Sito ufficiale Tempo del Creato
- Sito dedicato alle Risorse per le celebrazioni liturgiche della Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato (in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese)
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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