Il cinema che parla di Autismo

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2 Aprile 2025

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La Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo è stata istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU nella data del 2 aprile

Negli ultimi anni, il cinema ha prodotto diverse opere che trattano il tema dell’autismo, offrendo al pubblico rappresentazioni variegate e profonde di questa condizione.

Uno dei più recenti contributi è “La Vita da Grandi”, diretto da Greta Scarano e in uscita nelle sale il 3 aprile 2025.

Il film racconta la storia di Irene, interpretata da Matilda De Angelis, che torna nella sua città natale, Rimini, per prendersi cura del fratello maggiore autistico.

Omar, con il sogno di diventare un cantante rap famoso e di costruirsi una famiglia, intraprende un percorso di crescita e consapevolezza, supportato dalla sorella. Ispirato a una storia vera, il film affronta temi di autonomia e inclusione, sensibilizzando il pubblico sulle sfide e le aspirazioni delle persone neurodivergenti.

Un’altra produzione degna di nota è “Vite Parallele”, diretto da Herman Zadra e premiato al Festival di Venezia con il Premio Cinema Veneto Leone di Vetro.

Il film, sostenuto dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, esplora il mondo dei disturbi dello spettro autistico attraverso tre storie ispirate a fatti reali.

La trama segue le vicende di diverse famiglie che affrontano le sfide quotidiane legate all’autismo, offrendo uno sguardo autentico e toccante sulla loro realtà.

La partecipazione di attori con esperienza diretta dell’autismo aggiunge profondità e veridicità alla narrazione, contribuendo a una maggiore comprensione e sensibilizzazione del pubblico.

“Standing Up” è un film che affronta il tema dell’autismo attraverso la storia di Max, un aspirante comico interpretato da Bobby Cannavale, che utilizza battute sul figlio Ezra, affetto dallo spettro autistico, nel suo repertorio.

La pellicola segue le dinamiche familiari e le sfide legate all’educazione e al supporto di un bambino autistico. Tuttavia, la critica ha evidenziato come l’approccio del film sia stato percepito come eccessivamente sentimentale e didattico, mancando di profondità nell’esplorazione delle tematiche legate all’autismo.

Un altro esempio significativo è “The Specials – Fuori dal comune”, che vede Vincent Cassel nei panni di Bruno, co-fondatore di un’organizzazione no-profit che supporta bambini autistici nei quartieri più svantaggiati di Parigi.

Il film offre uno sguardo sulle sfide quotidiane e sull’impegno di coloro che dedicano la loro vita ad assistere persone con autismo, evidenziando storie di empatia e dedizione.

Infine, “The Stimming Pool” è un docufilm co-creato dal Neurocultures Collective, un gruppo di giovani artisti autistici.

Diretto da Steven Eastwood, il film combina elementi documentari ed esperimentali per esplorare come l’autismo influenzi la creatività e la percezione di sé. Le storie personali dei membri del collettivo sono presentate attraverso progetti artistici, offrendo una prospettiva unica e intima sulla loro esperienza.

Questi film contribuiscono a una rappresentazione più ricca e sfumata dell’autismo nel cinema contemporaneo, offrendo storie che spaziano dall’emozionante al documentario, dall’umoristico al drammatico.

Ognuno di essi invita gli spettatori a riflettere sulle diverse sfaccettature dell’esperienza autistica, promuovendo una maggiore comprensione e inclusione nella società.

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