Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 15/02
Matteo 5, 25
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice.
Finché si cammina su questa terra riconciliamoci sempre con chi si è entrati in conflitto, perché lasciato questo mondo i conflitti irrisolti ci renderanno difficile entrare nella pace.
Lunedì 16/02
Marco 8, 12b
In verità io vi dico: “A questa generazione non sarà dato alcun segno”.
Dio concede i “segni” a chi crede perché siano confermati nella fede. Chi non crede puoi utilizzarli male o disprezzarli perché non li comprende, per questo a una società laicista non dà i suoi “segni”.
Martedì 17/02
Marco 8, 15
Fate attenzione. Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Il lievito è la motivazione. Il Signore c’invita ad agire spinti da motivazioni alte, di altruismo, di gratuità, di giustizia e non per l’affermazione di sé, o per ambizione.
Mercoledì delle ceneri 18/02
Matteo 6, 1
“State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro”.
Dobbiamo imparare a fare il bene per il bene stesso che possiamo procurare a noi e agli altri e non per quello che quel bene ci potrebbe dare in fama, in guadagni o prestigio.
Giovedì 19/02
Luca 9, 23
Gesù a tutti diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso”.
Rinnegare non la propria identità, le proprie capacità e carismi ma l’indole di mettersi sempre al centro, di utilizzare tutto e tutti per la propria affermazione e il proprio successo.
Venerdì 20/02
Matteo 9, 15
Gesù disse: “Verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno”.
I nostri giorni sono quelli in cui digiunare, relativizzare con privazioni volontarie la mentalità consumista che non ci aiuta a vivere secondo il Vangelo.
Sabato 21/02
Luca 5, 32
Gesù disse: “Io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori, perché si convertano”.
La categoria di persone che Gesù predilige sono i peccatori. E’ per loro che ha un occhio di riguardo. Se se ne potessero accorgersene si getterebbero su di Lui con un entusiasmo infinito ritrovando la loro vera identità.
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La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 15-21 Febbraio 2026
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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 15/02
Matteo 5, 25
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice.
Finché si cammina su questa terra riconciliamoci sempre con chi si è entrati in conflitto, perché lasciato questo mondo i conflitti irrisolti ci renderanno difficile entrare nella pace.
Lunedì 16/02
Marco 8, 12b
In verità io vi dico: “A questa generazione non sarà dato alcun segno”.
Dio concede i “segni” a chi crede perché siano confermati nella fede. Chi non crede puoi utilizzarli male o disprezzarli perché non li comprende, per questo a una società laicista non dà i suoi “segni”.
Martedì 17/02
Marco 8, 15
Fate attenzione. Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Il lievito è la motivazione. Il Signore c’invita ad agire spinti da motivazioni alte, di altruismo, di gratuità, di giustizia e non per l’affermazione di sé, o per ambizione.
Mercoledì delle ceneri 18/02
Matteo 6, 1
“State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro”.
Dobbiamo imparare a fare il bene per il bene stesso che possiamo procurare a noi e agli altri e non per quello che quel bene ci potrebbe dare in fama, in guadagni o prestigio.
Giovedì 19/02
Luca 9, 23
Gesù a tutti diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso”.
Rinnegare non la propria identità, le proprie capacità e carismi ma l’indole di mettersi sempre al centro, di utilizzare tutto e tutti per la propria affermazione e il proprio successo.
Venerdì 20/02
Matteo 9, 15
Gesù disse: “Verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno”.
I nostri giorni sono quelli in cui digiunare, relativizzare con privazioni volontarie la mentalità consumista che non ci aiuta a vivere secondo il Vangelo.
Sabato 21/02
Luca 5, 32
Gesù disse: “Io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori, perché si convertano”.
La categoria di persone che Gesù predilige sono i peccatori. E’ per loro che ha un occhio di riguardo. Se se ne potessero accorgersene si getterebbero su di Lui con un entusiasmo infinito ritrovando la loro vera identità.
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Domenica 15/02
Matteo 5, 25
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice.
Finché si cammina su questa terra riconciliamoci sempre con chi si è entrati in conflitto, perché lasciato questo mondo i conflitti irrisolti ci renderanno difficile entrare nella pace.
Lunedì 16/02
Marco 8, 12b
In verità io vi dico: “A questa generazione non sarà dato alcun segno”.
Dio concede i “segni” a chi crede perché siano confermati nella fede. Chi non crede puoi utilizzarli male o disprezzarli perché non li comprende, per questo a una società laicista non dà i suoi “segni”.
Martedì 17/02
Marco 8, 15
Fate attenzione. Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Il lievito è la motivazione. Il Signore c’invita ad agire spinti da motivazioni alte, di altruismo, di gratuità, di giustizia e non per l’affermazione di sé, o per ambizione.
Mercoledì delle ceneri 18/02
Matteo 6, 1
“State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro”.
Dobbiamo imparare a fare il bene per il bene stesso che possiamo procurare a noi e agli altri e non per quello che quel bene ci potrebbe dare in fama, in guadagni o prestigio.
Giovedì 19/02
Luca 9, 23
Gesù a tutti diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso”.
Rinnegare non la propria identità, le proprie capacità e carismi ma l’indole di mettersi sempre al centro, di utilizzare tutto e tutti per la propria affermazione e il proprio successo.
Venerdì 20/02
Matteo 9, 15
Gesù disse: “Verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno”.
I nostri giorni sono quelli in cui digiunare, relativizzare con privazioni volontarie la mentalità consumista che non ci aiuta a vivere secondo il Vangelo.
Sabato 21/02
Luca 5, 32
Gesù disse: “Io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori, perché si convertano”.
La categoria di persone che Gesù predilige sono i peccatori. E’ per loro che ha un occhio di riguardo. Se se ne potessero accorgersene si getterebbero su di Lui con un entusiasmo infinito ritrovando la loro vera identità.
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