Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 8/03
Giovanni 4, 14
Disse Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno”.
Una caratteristica dell’uomo è avere grandi aspirazioni, desiderare il meglio possibile, tendere a ciò che è buono, bello e vero, solo Gesù donandogli lo Spirito Santo può appagare tutto questo.
Lunedì 9/03
Luca 4, 29
Si alzarono e cacciarono Gesù fuori dalla città e lo condussero fin sul ciglio del monte, per gettarlo giù. La realtà del rifiuto è una delle più dolorose che possiamo fare. Gesù è lo scartato per antonomasia, ma proprio con gli scartati, i rifiutati, Dio costruisce le realtà più belle, quelle che danno vita e speranza.
Martedì 10/03
Matteo 18, 35
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore ciascuno al proprio fratello. Come ogni giorno ci sediamo per mangiare, così ogni giorno non deve mai mancare sulla nostra mensa il pane del perdono e della riconciliazione.
Mercoledì 11/03
Matteo 5, 17
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, non sono venuto ad abolire ma a dare pieno compimento”.
L’esistenza di ogni uomo come di tutte le realtà terrene ha bisogno di un compimento, si vive nell’incompiutezza. Gesù sarà alla fine il compimento di ogni cosa.
Giovedì 12/03
Luca 11, 23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
L’autorealizzazione, l’autoaffermazione è quando si vuole fare sempre contando sulle proprie forze. Spesso la vita è dura e senza buoni risultati. Questo perché si è escluso Dio e questo equivale a mettersi contro di Lui.
Venerdì 13/03
Marco 12, 30-31
“Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Non c’è altro comandamento più grande di questo. Ciò che dobbiamo imparare più di tutto è imparare ad amare. Amare è la cosa fondamentale, senza amore tutto diventa insopportabile.
Sabato 14/03
Luca 18, 14b
“Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato”.
Chi vive in funzione della propria gloria e per fare sempre bella figura omettendo di fare azioni giuste e solidali, cadrà nel discredito e le sue realizzazioni saranno sempre mediocri e improduttive.
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La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 8-14 Marzo 2026
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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 8/03
Giovanni 4, 14
Disse Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno”.
Una caratteristica dell’uomo è avere grandi aspirazioni, desiderare il meglio possibile, tendere a ciò che è buono, bello e vero, solo Gesù donandogli lo Spirito Santo può appagare tutto questo.
Lunedì 9/03
Luca 4, 29
Si alzarono e cacciarono Gesù fuori dalla città e lo condussero fin sul ciglio del monte, per gettarlo giù. La realtà del rifiuto è una delle più dolorose che possiamo fare. Gesù è lo scartato per antonomasia, ma proprio con gli scartati, i rifiutati, Dio costruisce le realtà più belle, quelle che danno vita e speranza.
Martedì 10/03
Matteo 18, 35
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore ciascuno al proprio fratello. Come ogni giorno ci sediamo per mangiare, così ogni giorno non deve mai mancare sulla nostra mensa il pane del perdono e della riconciliazione.
Mercoledì 11/03
Matteo 5, 17
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, non sono venuto ad abolire ma a dare pieno compimento”.
L’esistenza di ogni uomo come di tutte le realtà terrene ha bisogno di un compimento, si vive nell’incompiutezza. Gesù sarà alla fine il compimento di ogni cosa.
Giovedì 12/03
Luca 11, 23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
L’autorealizzazione, l’autoaffermazione è quando si vuole fare sempre contando sulle proprie forze. Spesso la vita è dura e senza buoni risultati. Questo perché si è escluso Dio e questo equivale a mettersi contro di Lui.
Venerdì 13/03
Marco 12, 30-31
“Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Non c’è altro comandamento più grande di questo. Ciò che dobbiamo imparare più di tutto è imparare ad amare. Amare è la cosa fondamentale, senza amore tutto diventa insopportabile.
Sabato 14/03
Luca 18, 14b
“Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato”.
Chi vive in funzione della propria gloria e per fare sempre bella figura omettendo di fare azioni giuste e solidali, cadrà nel discredito e le sue realizzazioni saranno sempre mediocri e improduttive.
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Domenica 8/03
Giovanni 4, 14
Disse Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno”.
Una caratteristica dell’uomo è avere grandi aspirazioni, desiderare il meglio possibile, tendere a ciò che è buono, bello e vero, solo Gesù donandogli lo Spirito Santo può appagare tutto questo.
Lunedì 9/03
Luca 4, 29
Si alzarono e cacciarono Gesù fuori dalla città e lo condussero fin sul ciglio del monte, per gettarlo giù. La realtà del rifiuto è una delle più dolorose che possiamo fare. Gesù è lo scartato per antonomasia, ma proprio con gli scartati, i rifiutati, Dio costruisce le realtà più belle, quelle che danno vita e speranza.
Martedì 10/03
Matteo 18, 35
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore ciascuno al proprio fratello. Come ogni giorno ci sediamo per mangiare, così ogni giorno non deve mai mancare sulla nostra mensa il pane del perdono e della riconciliazione.
Mercoledì 11/03
Matteo 5, 17
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, non sono venuto ad abolire ma a dare pieno compimento”.
L’esistenza di ogni uomo come di tutte le realtà terrene ha bisogno di un compimento, si vive nell’incompiutezza. Gesù sarà alla fine il compimento di ogni cosa.
Giovedì 12/03
Luca 11, 23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
L’autorealizzazione, l’autoaffermazione è quando si vuole fare sempre contando sulle proprie forze. Spesso la vita è dura e senza buoni risultati. Questo perché si è escluso Dio e questo equivale a mettersi contro di Lui.
Venerdì 13/03
Marco 12, 30-31
“Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Non c’è altro comandamento più grande di questo. Ciò che dobbiamo imparare più di tutto è imparare ad amare. Amare è la cosa fondamentale, senza amore tutto diventa insopportabile.
Sabato 14/03
Luca 18, 14b
“Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato”.
Chi vive in funzione della propria gloria e per fare sempre bella figura omettendo di fare azioni giuste e solidali, cadrà nel discredito e le sue realizzazioni saranno sempre mediocri e improduttive.
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