Informazioni utili per conoscere spazio + spadoni
Questa sezione raccoglie chiarimenti e indicazioni pratiche per comprendere meglio la missione di spazio + spadoni, le sue attività e le modalità di partecipazione.
Le risposte qui proposte vogliono offrire un primo orientamento, mantenendo uno stile chiaro e trasparente, nel rispetto dei valori che guidano il nostro operato.
Per ulteriori approfondimenti o esigenze specifiche, contattaci.
Indice
spazio + spadoni
spazio + spadoni è un movimento di ispirazione cattolica che nasce per abitare il tempo presente attraverso la misericordia, rendendola visibile, concreta e condivisa.
Non è un singolo progetto, ma un cammino comunitario che coinvolge persone, congregazioni, diocesi e territori nei cinque continenti.
Il cuore di spazio + spadoni è OPERA M, il percorso portante attraverso cui il movimento promuove la riEvoluzione delle opere di misericordia.
OPERA M non si limita a moltiplicare iniziative: rilegge le opere di misericordia come atti spirituali, relazionali e trasformativi, capaci di generare dignità, prossimità e speranza nei contesti concreti della vita.
Il nome custodisce una visione simbolica e spirituale
- spazio indica il luogo che si apre, che accoglie, che lascia entrare l’altro
- spadoni non è un concetto astratto, ma un nome proprio, legato alla storia del fondatore, e richiama l’azione che incide la realtà con responsabilità e coraggio
Tra le due parole è posto il crocifisso, segno centrale: esso manifesta che Cristo è il centro del movimento, l’origine e la misura di ogni scelta, progetto e relazione.
L’ispirazione di spazio + spadoni è esplicitamente cattolica.
Il movimento riconosce:
- nel Volto di Cristo la sorgente della misericordia
- nello Spirito la forza che rende possibile l’incontro e la fedeltà nel tempo
Ogni cammino, progetto o gesto nasce da una visione cristiana condivisa.
L’impronta della mano è un segno identitario del movimento.
Richiama una misericordia che:
- invoca
- ascolta
- incontra
- opera
- inonda
Non è uno schema operativo, ma una forma spirituale dell’agire, che unisce interiorità e responsabilità concreta.
Lo stormo è una metafora viva di spazio + spadoni.
Indica un movimento fatto di persone diverse che non camminano isolate, ma si sostengono a vicenda, orientandosi insieme.
Nello stormo:
- nessuno guida da solo
- nessuno resta indietro
- il movimento cresce per relazione, non per imposizione
spazio + spadoni si presenta come movimento abitabile, non come associazione tradizionale.
Si entra per cammino, non per adesione formale, e si cresce attraverso responsabilità progressive.
Chiunque senta il desiderio di:
- abitare il proprio tempo con responsabilità
- lasciarsi formare dalla misericordia
- camminare insieme ad altri, in uno stile comunitario
La partecipazione assume forme diverse, in base al tempo e alla vocazione di ciascuno.
No.
spazio + spadoni coinvolge laici, consacrati, sacerdoti, giovani e adulti, comunità locali e realtà ecclesiali, ciascuno secondo il proprio posto e il proprio tempo.
Uno stile:
- sobrio ed essenziale
- profondamente umano
- spiritualmente abitato
- comunitario e mai individualista
Uno stile che genera processi, non eventi isolati.
I simboli sono segni visibili di un cammino vissuto.
Raccontano un’appartenenza che matura nel tempo e accompagnano la formazione e la responsabilità dei diversi ruoli.
Si inizia incontrando, ascoltando, partecipando.
Non esiste una porta unica, ma una soglia, che ciascuno attraversa nel proprio tempo.
OPERA M
OPERA M è il cuore portante del movimento spazio + spadoni.
È un cammino che accompagna persone, comunità e Chiese locali a vivere le opere di misericordia come esperienza spirituale, relazione viva e responsabilità condivisa.
OPERA M propone una riEvoluzione perché invita a:
- tornare alla radice spirituale delle opere
- abitare le relazioni come luogo di incontro
- generare processi che trasformano il modo di vivere la misericordia
La riEvoluzione unisce fedeltà al Vangelo e lettura del tempo presente.
OPERA M prende forma attraverso:
- Forum della riEvoluzione delle opere di misericordia
- Via Misericordiae
- percorsi formativi differenziati
- narrazione e condivisione tramite MISSION
Ogni elemento contribuisce a rendere la misericordia visibile, abitabile e diffusa.
I Forum di OPERA M sono spazi comunitari di ascolto, discernimento e visione condivisa.
Riuniscono vescovi, consacrati, laici e operatori pastorali per:
- rileggere insieme le opere di misericordia
- riconoscere ciò che già vive nei territori
- aprire cammini nuovi, coerenti e condivisi
I Forum generano orientamento e corresponsabilità.
La Via Misericordiae è un percorso scelto dalla comunità, tracciato dalle 14 opere di misericordia, spirituali e corporali.
Non è un itinerario imposto, ma una strada abitata, che:
- rispetta i tempi delle persone e dei territori
- accompagna la crescita spirituale e comunitaria
- rende le opere uno stile di vita
In OPERA M, le opere di misericordia si arricchiscono di spiritualità.
L’azione viene illuminata dall’interiorità, e la relazione diventa luogo di testimonianza.
L’impronta della mano esprime questo stile: una misericordia che invoca, ascolta, incontra, opera e inonda, tenendo unite fede, responsabilità e prossimità.
OPERA M cammina insieme alle Chiese locali.
Quando il percorso matura, favorisce la nascita o il rafforzamento degli Uffici diocesani delle opere di misericordia, come luoghi di:
- coordinamento pastorale
- formazione condivisa
- discernimento ecclesiale
Questi uffici sono frutto di un cammino, non un punto di partenza.
La formazione in OPERA M:
- è progressiva
- è differenziata
- accompagna persone e comunità nel tempo
Forma uno sguardo spirituale, uno stile di relazione e una responsabilità concreta.
MISSION è lo spazio di narrazione e diffusione del cammino di OPERA M.
MISSION:
- racconta le esperienze vive
- mette in dialogo i territori
- rende visibile la misericordia in atto
È tradotto in oltre 30 lingue, perché la misericordia possa circolare, ispirare e generare comunione.
MISSION è parte integrante del percorso OPERA M.
Persone e comunità che desiderano:
- vivere le opere di misericordia come vocazione
- camminare in modo comunitario
- assumere responsabilità progressive
Ogni partecipazione ha un tempo, una forma e un ruolo.
Si entra per incontro:
attraverso un Forum, una comunità, un’esperienza condivisa.
Il cammino inizia varcando una soglia, con libertà e consapevolezza.
OPERA M – Vescovi ed Uffici Diocesani
OPERA M è un percorso ecclesiale che accompagna la diocesi a rileggere, vivere e diffondere le opere di misericordia come stile pastorale condiviso.
Non introduce un ambito nuovo, ma offre una visione unitaria che attraversa catechesi, carità, formazione e vita comunitaria.
OPERA M si inserisce come cammino trasversale, capace di:
- valorizzare ciò che già vive nelle parrocchie e nelle opere
- offrire un linguaggio comune
- favorire corresponsabilità tra uffici, comunità e realtà ecclesiali
La misericordia diventa asse ispiratore, non settore separato.
La riEvoluzione proposta da OPERA M accompagna la diocesi a:
- tornare alla radice evangelica delle opere
- riconoscerne la dimensione spirituale e relazionale
- renderle forma di testimonianza nel tempo presente
Le opere si arricchiscono di spiritualità e diventano via di evangelizzazione.
I Forum di OPERA M sono spazi di ascolto e discernimento ecclesiale.
Favoriscono l’incontro tra:
- Vescovo
- presbiteri
- consacrati
- laici impegnati
Il Forum apre un processo condiviso, aiutando la diocesi a riconoscere priorità, risorse e passi possibili.
La Via Misericordiae è un percorso scelto dalla comunità diocesana, tracciato dalle 14 opere di misericordia, spirituali e corporali.
In ambito diocesano:
- favorisce unità di visione
- accompagna la crescita delle comunità
- rispetta i tempi e le specificità del territorio
È una via pastorale abitabile e progressiva.
OPERA M accompagna l’organizzazione a ritrovare un’anima condivisa.
Attraverso l’impronta della mano – invoca, ascolta, incontra, opera, inonda –
le opere si integrano in uno stile comune che unisce:
- interiorità
- responsabilità
- prossimità
La struttura si illumina di spiritualità.
Gli Uffici diocesani delle opere di misericordia possono nascere come frutto maturo del cammino OPERA M.
Sono luoghi di:
- coordinamento pastorale
- formazione permanente
- discernimento ecclesiale
Favoriscono continuità, comunione e visione nel tempo.
OPERA M accompagna la diocesi a mettere in rete ciò che già esiste, valorizzando persone, esperienze e opere presenti.
Il cammino cresce per discernimento e corresponsabilità, secondo le possibilità reali del territorio.
Il percorso OPERA M trova spazio di narrazione in MISSION, piattaforma di condivisione tradotta in oltre 30 lingue, che:
- racconta le esperienze diocesane
- favorisce scambio tra Chiese
- rende visibile la misericordia vissuta
MISSION sostiene la dimensione missionaria e universale della diocesi.
Una diocesi che intraprende il cammino OPERA M sperimenta:
- maggiore unità pastorale
- rinnovata profondità spirituale delle opere
- coinvolgimento corresponsabile di clero, consacrati e laici
- una testimonianza credibile della misericordia nel territorio
Il cammino inizia con:
- un tempo di ascolto
- un incontro o Forum diocesano
- il discernimento condiviso con il Vescovo
OPERA M accompagna passo dopo passo, rispettando storia, tempi e vocazione della Chiesa locale.
Forum
I Forum di OPERA M sono incontri diocesani di dialogo, formazione e condivisione, nati per diffondere la riEvoluzione delle opere di misericordia e renderle via concreta, spiritualmente abitata e pastoralmente condivisa.
Il Forum non è un evento isolato, ma l’inizio di un processo.
L’obiettivo dei Forum è attivare un cammino diocesano strutturato che permetta alle opere di misericordia di:
- essere vissute come stile ecclesiale comune
- attraversare tutta la pastorale
- diventare linguaggio condiviso tra comunità, parrocchie e realtà diverse
Il Forum aiuta la diocesi a passare dal valore riconosciuto all’esperienza vissuta.
I Forum:
- nascono dalla visione di spazio + spadoni
- sono sostenuti dal movimento nella loro impostazione, accompagnamento e continuità
- vengono realizzati insieme alla diocesi, nel rispetto del contesto locale
Il Forum è sempre frutto di collaborazione ecclesiale, mai di iniziativa autonoma.
I Forum sono aperti a tutta la comunità diocesana, con particolare coinvolgimento di:
- presbiteri
- consacrati e consacrate
- laici impegnati
- operatori pastorali
- realtà educative e associative
Laddove il contesto lo consente, favoriscono anche dialogo interreligioso e sociale.
I Forum si svolgono in due o tre giorni e prevedono:
- momenti di ascolto e riflessione
- testimonianze di esperienze concrete
- laboratori di approfondimento
- spazi di confronto comunitario
La struttura è pensata per coinvolgere tutte le fasce della popolazione e rendere le opere di misericordia praticabili nel quotidiano.
Un Forum di OPERA M è pensato per generare frutti concreti e duraturi, tra cui:
- la costituzione o il rafforzamento dell’Ufficio diocesano delle opere di misericordia, come luogo di coordinamento, formazione e discernimento
- l’avvio della Via Misericordiae, percorso scelto dalla comunità e tracciato dalle 14 opere di misericordia
- la diffusione capillare nelle parrocchie, attraverso linguaggi, strumenti e persone formate
- un modello replicabile che possa ispirare altre diocesi del Paese
Il Forum apre una strada che la diocesi è chiamata ad abitare nel tempo.
I Forum non restano a livello centrale.
Sono pensati per raggiungere progressivamente le parrocchie, affinché le opere di misericordia diventino:
- stile pastorale ordinario
- criterio di lettura della realtà
- via concreta di evangelizzazione locale
Sì.
I Forum di OPERA M sono già stati vissuti in diverse diocesi in Italia e in vari Paesi africani, con una partecipazione ampia e motivata.
Queste esperienze mostrano il desiderio diffuso di una fede incarnata nelle opere, capace di rispondere alle sfide del tempo presente.
Le esperienze nate dai Forum vengono condivise anche attraverso MISSION, tradotto in oltre 30 lingue, per favorire:
- il dialogo tra diocesi e territori
- la circolazione delle buone pratiche
- una dimensione ecclesiale e missionaria ampia
La comunicazione diventa così parte integrante dell’opera.
Sì.
È possibile avviare un confronto per valutare insieme fattibilità, tempi e risorse, con l’obiettivo di costruire un Forum che coinvolga le realtà locali e accompagni la diocesi nella riEvoluzione delle opere di misericordia.
spazio + spadoni si rende disponibile a collaborare nel discernimento, nella progettazione e nell’accompagnamento.
Perché i Forum:
- aprono il cammino
- mettono in relazione le persone
- generano strutture pastorali stabili
- rendono le opere di misericordia via ecclesiale condivisa
Sono uno strumento per seminare le opere di misericordia nel tempo, in modo semplice, concreto e profondamente evangelico.
Via Misericordiae
La Via Misericordiae è un cammino universale tracciato dalle 14 opere di misericordia, pensato per essere incarnato localmente nelle forme, nei linguaggi e nei materiali propri di ogni comunità.
Non è un progetto estetico uniforme, ma una via di senso che prende carne nella vita reale.
No.
La Via Misericordiae non ha un prototipo da copiare, né una forma migliore di altre.
Ogni realizzazione è unica, come è unica ogni comunità. L’unità non è data dalla forma, ma dal senso custodito.
Gli elementi fissi sono pochissimi.
Ogni tappa deve contenere solo:
- il titolo dell’opera di misericordia, così come riconosciuta dalla Chiesa
- una collocazione esterna, accessibile a tutti
- una chiara appartenenza alla Via Misericordiae
- una differenziazione cromatica tra opere spirituali e corporali (consigliata)
Nient’altro è obbligatorio.
È lasciato molto alla libertà locale.
Ogni Chiesa, associazione o comunità può esprimere le tappe attraverso:
- materiali diversi (pietra, legno, ferro, ceramica, piante, luce, terra…)
- linguaggi differenti (artistico, simbolico, narrativo, astratto, minimale, popolare)
- stili propri (tradizionale, contemporaneo, essenziale, stradale)
- il coinvolgimento diretto della comunità (artisti, scuole, giovani, artigiani)
La cultura locale è la forma stessa che la Via è chiamata ad assumere.
Sì.
Esiste un solo criterio, valido ovunque:
Questo segno aiuta le persone a riconoscere un’opera di misericordia come parte della vita reale, e non come idea astratta?
Se la risposta è sì, la forma è giusta.
L’Impronta della Mano (Invoca – Ascolta – Guarda – Operiamo – Diffondiamo) è presente in tutte le tappe, in modo essenziale, discreto e ripetitivo.
Non serve a spiegare le opere, ma a insegnare come viverle.
È insieme:
- criterio interiore
- metodo di vita
- strumento di formazione
Con piena libertà.
Può comparire:
- incisa su pietra o legno
- scritta in piccolo accanto al titolo
- rappresentata simbolicamente (5 segni, 5 linee, 5 elementi visivi)
- integrata nell’opera artistica
- ripetuta identica in tutte le tappe
L’unica cosa importante è che le stesse cinque parole ritornino sempre.
Così:
- non si spiegano
- si imparano camminando
Perché le opere di misericordia appartengono alla vita reale.
La collocazione esterna rende la Via:
- accessibile a tutti
- visibile nella quotidianità
- non riservata a chi già frequenta
La Via è pubblica, come lo è la misericordia vissuta.
No, ed è una scelta consapevole.
La Via Misericordiae:
- evita il colonialismo culturale
- evita l’estetica standardizzata
- salva la traducibilità mondiale
- protegge l’azione dello Spirito
- lascia spazio alla creatività dei popoli
L’unità del cammino non cancella la pluralità delle forme.
Sì.
Ogni progetto locale può essere accompagnato da questa frase:
La Via Misericordiae custodisce l’unità del senso e lascia piena libertà alla pluralità delle forme.
La Via Misericordiae è uno dei frutti più visibili e concreti di OPERA M.
Trasforma le opere di misericordia in:
- percorso comunitario
- linguaggio condiviso
- esperienza formativa nel tempo
È una via che si abita, non un progetto da realizzare.
Ufficio Diocesano delle Opere di Misericordia
L’Ufficio Diocesano delle Opere di Misericordia è un frutto maturo del cammino promosso da OPERA M, all’interno del movimento spazio + spadoni, in dialogo pieno con il Vescovo e la Curia.
È un luogo di custodia, discernimento e visione pastorale, che accompagna la diocesi a vivere le opere di misericordia come via concreta di evangelizzazione, generate dallo Spirito e incarnate nella vita reale delle comunità.
L’Ufficio custodisce una visione in cui le opere di misericordia:
- sono mezzo semplice per essere misericordiosi
- nascono dall’azione dello Spirito
- generano relazione, conversione e responsabilità
In questo senso, le opere si distinguono dalla sola solidarietà, perché non si fermano all’aiuto, ma abitano il cuore e la vita delle persone.
L’Ufficio riconosce nelle opere di misericordia spirituali un luogo privilegiato di maturazione del cammino ecclesiale.
Esse:
- orientano lo stile delle opere corporali
- aiutano a leggere la realtà con sguardo evangelico
- rendono visibile l’azione dello Spirito nelle relazioni
Le opere spirituali accompagnano l’intera pastorale e ne custodiscono l’anima.
L’Ufficio nasce quando il cammino è già abitato: dopo i Forum di OPERA M, l’avvio della Via Misericordiae e la diffusione progressiva nelle parrocchie.
È il segno di una diocesi che sceglie di prendersi cura nel tempo della riEvoluzione delle opere di misericordia.
La finalità è custodire l’unità del senso delle opere di misericordia, affinché restino:
- intrise di Spirito
- radicate nella vita reale
- condivise come stile pastorale comune
L’Ufficio aiuta la diocesi a vivere le opere come linguaggio ecclesiale condiviso.
L’Impronta della Mano (invoca – ascolta – guarda – operiamo – diffondiamo) è la guida spirituale e formativa del cammino.
L’Ufficio la assume come:
- criterio di discernimento
- metodo di vita
- strumento per accompagnare la riEvoluzione delle opere di misericordia
Essa insegna come vivere le opere, non come organizzarle.
L’Ufficio:
- accompagna la Via Misericordiae, tracciata dalle 14 opere
- favorisce la diffusione nelle parrocchie e nei territori
- sostiene i ruoli (in particolare Consol e Ambassador)
- mantiene viva la dimensione spirituale del cammino
- offre continuità e visione pastorale nel tempo
È un servizio di cura, accompagnamento e integrazione.
L’Ufficio opera in ascolto e comunione con il Vescovo.
Offre uno spazio stabile di lettura, orientamento e discernimento, a servizio della responsabilità pastorale e delle scelte diocesane.
L’Ufficio è animato da persone che abitano il cammino delle opere di misericordia, in particolare figure di Console, con il contributo di Volontari e Ambassador, secondo i bisogni della diocesi.
Il servizio è vissuto come corresponsabilità ecclesiale.
Il movimento spazio + spadoni sostiene il cammino:
- offrendo visione e accompagnamento
- mettendo in rete esperienze già vissute
- favorendo il dialogo tra Chiese e territori
Attraverso MISSION, tradotto in oltre 30 lingue, le esperienze diocesane possono essere condivise, rese accessibili anche agli ultimi e poste in dialogo con contesti ecclesiali diversi
Nel tempo l’Ufficio:
- rafforza la continuità pastorale
- custodisce la dimensione spirituale delle opere
- rende la riEvoluzione delle opere di misericordia stabile e generativa
- offre alla diocesi un modello ispiratore per altre Chiese del Paese
È un segno di maturità ecclesiale del cammino.
HIC SUM
HIC SUM è il progetto missionario che esprime il cuore di spazio + spadoni.
“Hic sum” significa Eccomi: una risposta libera e responsabile alla chiamata della misericordia, vissuta attraverso scelte concrete e condivise.
Attivare 72 progetti di misericordia nel mondo, capaci di generare comunità, opere, relazioni e auto-sostentamento, nello spirito evangelico delle 14 Opere di Misericordia.
Il progetto nasce dall’incontro tra:
- una Associazione italiana
- una Congregazione religiosa missionaria femminile
- il coordinamento di spazio + spadoni.
Una suora del Sud del Mondo vive in Italia un periodo di formazione e di esperienza (da 3 a 12 mesi), diventando presenza viva nella comunità.
La suora è affiancata da:
- un tutor individuato nell’Associazione
- un percorso di accompagnamento strutturato da spazio + spadoni.
L’accompagnamento riguarda sia gli aspetti operativi sia la dimensione relazionale e umana.
La suora fonda una nuova Associazione locale, composta da persone che vivono almeno una delle 14 Opere di Misericordia.
Nasce un gemellaggio stabile tra l’Associazione italiana e quella in missione.
È un’Impresa Sociale che produce un bene essenziale per la comunità locale.
Una parte sostiene l’autosostentamento, una parte viene donata ai poveri come segno concreto dell’Opera di Misericordia Dar da mangiare agli affamati.
Il numero 72 richiama:
- i 72 discepoli inviati da Gesù (Lc 10,1),
- l’universalità dei popoli secondo la tradizione biblica,
- il Nome santo di Dio nella gematria ebraica.
È simbolo di missione, universalità e diffusione della Parola.
Associazioni, comunità, congregazioni e persone che desiderano abitare la misericordia come scelta di vita e di testimonianza.
MISSION
Il magazine online di spazio + spadoni.
Puoi approfondire nella pagina dedicata Mission: la voce della misericordia e della missione.
I contenuti presenti provengono da contributi volontari di missionari, giornalisti, addetti alla comunicazione e persone vicine al mondo di spazio + spadoni.
Certamente. Puoi mandaci un articolo, una riflessione, un racconto.
Per questo abbiamo creato questo apposito modulo. Serve il sostegno di tutti per diffondere la voce della misericordia e della missione.
Compilando in modo completo il form dedicato.
Puoi inserire il testo all’interno del box dedicato ed allegare le immagini. In alternativa, puoi creare un PDF con sia il testo che le immagini ed allegarlo ad una breve presentazione del contenuto.
Consigliamo di inserire un testo di almeno 400 parole.
Consigliamo di scrivere il testo in italiano oppure in inglese, penseremo noi alla traduzione nelle altre lingue.
Non ci assumiamo però la responsabilità della qualità della traduzione.
Il contenuto testuale può avere una semplice formattazione (es. grassetto o corsivo). Mentre è obbligatorio che ci sia un titolo ed un sottotitolo.
All’impaginazione penseremo noi.
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Riceviamo davvero molto materiale e la nostra redazione cerca di fare il possibile per controllare e pubblicare i contenuti ricevuti.
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Foulard
Un segno semplice che accompagna il cammino in spazio + spadoni.
Disponibilità ad abitare tempo e spazio lasciandosi attraversare dalla misericordia.
Alla chiamata universale alle Opere di Misericordia.
Rosso:
Vita donata e passione per il volto prossimo.
Grigio perla:
Sobrietà, equilibrio, ascolto nel quotidiano.
Bianco:
Spazio interiore in cui lo Spirito guida.
Un gesto consapevole che segna un tempo abitato.
Nel servizio, nella formazione, negli incontri e nei Forum.
Segno di presenza, servizio fedele e appartenenza allo stormo.


