Repubblica Centrafricana, Forum di Bouar | Anche i bambini protagonisti delle opere di misericordia

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11 Dicembre 2025

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Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

A Bouar, la scuola ECAC/San Giuseppe delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida prepara i bambini alle opere di misericordia

  1. Introduzione al Forum e alle opere di misericordia
  2. Attività dei bambini e partecipazione
  3. Sfide delle iscrizioni e dedizione delle suore
  4. La misericordia come strumento di resilienza

1. Introduzione al Forum e alle opere di misericordia

In preparazione al Forum sulla “Rivoluzione delle opere di misericordia” che si terrà a Bouar il prossimo 13 dicembre, la scuola ECAC/San Giuseppe delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida ha voluto vivere un momento di condivisione con i bambini della scuola materna, riflettendo su ciò che possono essere le opere di misericordia vissute da un bambino.

Poiché la misericordia è simbolo di Amore, abbiamo percepito un amore contagioso emanato da ogni bambino secondo le proprie capacità. Va sottolineato che ogni bambino ha la capacità di vivere le quattordici opere di misericordia come un adulto, se viene educato a praticarle quotidianamente.

2. Attività dei bambini e partecipazione

Il programma di questo momento di scambio prevedeva canti, danze e la recitazione di testi imparati. Le due classi accolgono centoquattro bambini. L’esperienza vissuta dalle suore e dai genitori di questi piccoli spiega il numero elevato di alunni in ciascuna classe.

La città di Bouar conta numerosi istituti scolastici pubblici e privati, valutati dai genitori in base a criteri quali numero di alunni per classe, qualità dell’insegnamento e costi. Le scuole cattoliche sono le più apprezzate per il rispetto dei principi educativi.

3. Sfide delle iscrizioni e dedizione delle suore

Alla fine di ogni anno scolastico inizia la corsa alle iscrizioni per non perdere il posto in una scuola cattolica. Per l’anno scolastico 2025-2026, l’esperienza è stata particolarmente intensa all’istituto ECAC/San Giuseppe.

Suor Marceline racconta:
«Ogni anno cerchiamo di restare entro il limite previsto nonostante l’elevata richiesta dei genitori. Quest’anno per noi è stato difficile. Dopo un po’ di giorni di iscrizioni non c’era più posto e la mia consorella, suor Marie-Reine, per compassione continuava a iscrivere i bambini…».

Suor Marie-Reine aggiunge:
«Di fronte a una situazione del genere, per me era impossibile rimandare indietro quei genitori senza trovare una soluzione… Mi è venuto in mente l’episodio in cui Gesù moltiplica cinque pani e due pesci (cfr. Matteo 14,14-20). La perseveranza e la tenacia dei genitori mi hanno aiutata ad accettare la situazione e a superarla».

4. La misericordia come strumento di resilienza

Le opere di misericordia fanno parte integrante della vita quotidiana di ogni credente e di ogni persona di buona volontà.

L’esperienza delle Suore della Carità mostra che vale la pena amare il prossimo. Dopo aver compiuto un’opera di misericordia, si ritrovano pace e gioia: si avverte la voce della coscienza che ricorda: «…ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (cfr. Matteo 25,40).

La vita donata per una buona causa porta sempre frutti. Nonostante l’alto numero di alunni, la gioia, l’energia e il coraggio dei bambini trasformano la fatica quotidiana delle suore e dei genitori in una sorta di paradiso terrestre.

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A Bouar, la scuola ECAC/San Giuseppe delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida prepara i bambini alle opere di misericordia

  1. Introduzione al Forum e alle opere di misericordia
  2. Attività dei bambini e partecipazione
  3. Sfide delle iscrizioni e dedizione delle suore
  4. La misericordia come strumento di resilienza

1. Introduzione al Forum e alle opere di misericordia

In preparazione al Forum sulla “Rivoluzione delle opere di misericordia” che si terrà a Bouar il prossimo 13 dicembre, la scuola ECAC/San Giuseppe delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida ha voluto vivere un momento di condivisione con i bambini della scuola materna, riflettendo su ciò che possono essere le opere di misericordia vissute da un bambino.

Poiché la misericordia è simbolo di Amore, abbiamo percepito un amore contagioso emanato da ogni bambino secondo le proprie capacità. Va sottolineato che ogni bambino ha la capacità di vivere le quattordici opere di misericordia come un adulto, se viene educato a praticarle quotidianamente.

2. Attività dei bambini e partecipazione

Il programma di questo momento di scambio prevedeva canti, danze e la recitazione di testi imparati. Le due classi accolgono centoquattro bambini. L’esperienza vissuta dalle suore e dai genitori di questi piccoli spiega il numero elevato di alunni in ciascuna classe.

La città di Bouar conta numerosi istituti scolastici pubblici e privati, valutati dai genitori in base a criteri quali numero di alunni per classe, qualità dell’insegnamento e costi. Le scuole cattoliche sono le più apprezzate per il rispetto dei principi educativi.

3. Sfide delle iscrizioni e dedizione delle suore

Alla fine di ogni anno scolastico inizia la corsa alle iscrizioni per non perdere il posto in una scuola cattolica. Per l’anno scolastico 2025-2026, l’esperienza è stata particolarmente intensa all’istituto ECAC/San Giuseppe.

Suor Marceline racconta:
«Ogni anno cerchiamo di restare entro il limite previsto nonostante l’elevata richiesta dei genitori. Quest’anno per noi è stato difficile. Dopo un po’ di giorni di iscrizioni non c’era più posto e la mia consorella, suor Marie-Reine, per compassione continuava a iscrivere i bambini…».

Suor Marie-Reine aggiunge:
«Di fronte a una situazione del genere, per me era impossibile rimandare indietro quei genitori senza trovare una soluzione… Mi è venuto in mente l’episodio in cui Gesù moltiplica cinque pani e due pesci (cfr. Matteo 14,14-20). La perseveranza e la tenacia dei genitori mi hanno aiutata ad accettare la situazione e a superarla».

4. La misericordia come strumento di resilienza

Le opere di misericordia fanno parte integrante della vita quotidiana di ogni credente e di ogni persona di buona volontà.

L’esperienza delle Suore della Carità mostra che vale la pena amare il prossimo. Dopo aver compiuto un’opera di misericordia, si ritrovano pace e gioia: si avverte la voce della coscienza che ricorda: «…ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (cfr. Matteo 25,40).

La vita donata per una buona causa porta sempre frutti. Nonostante l’alto numero di alunni, la gioia, l’energia e il coraggio dei bambini trasformano la fatica quotidiana delle suore e dei genitori in una sorta di paradiso terrestre.

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