Madagascar, Forum di spazio + spadoni | Intervista al Vescovo di Ambatondrazaka

il: 

9 Gennaio 2026

di: 

Forum-OPERAM-Madagascar-Vescovo

Mons. Orthasie Marcellin Herivonjilalaina, vescovo di Ambatondrazaka (Madagascar)

In attesa del Forum sulla RiEvoluzione delle opere di misericordia del 22-23 gennaio, Luigi Spadoni intervista il Vescovo Orthasie Marcellin Herivonjilalaina

1. Un tempo favorevole per la Chiesa di Ambatondrazaka
2. L’incontro con il movimento spazio + spadoni e OPERA M
3. Ciò che ha ispirato il Vescovo di questo giovane movimento
4. Una prima volta in Madagascar: senso e responsabilità del Forum
5. Il Forum di aprile: i catechisti al centro del cammino
6. L’“inondazione” delle opere di misericordia: attese e speranza
7. Un invito ai partecipanti: lasciarsi trasformare
8. Un cammino condiviso affidato al Signore

1. Un tempo favorevole per la Chiesa di Ambatondrazaka

Eccellenza, il 22 gennaio la Diocesi di Ambatondrazaka ospiterà il primo Forum OPERA M in Madagascar. Perché ha desiderato fortemente questo appuntamento?

Mons. Herivonjilalaina:
Perché sento che questo è un tempo favorevole per la nostra Chiesa. Le opere di misericordia sono al cuore del Vangelo, ma spesso restano parole conosciute più che vita vissuta. Questo Forum nasce dal desiderio di aiutare la Diocesi a riscoprirle come un cammino concreto e condiviso, capace di coinvolgere parrocchie, famiglie, consacrati e laici.

2. L’incontro con il movimento spazio + spadoni e OPERA M

Come ha conosciuto il movimento spazio + spadoni e il progetto OPERA M?

Mons. Herivonjilalaina:
Ho conosciuto spazio + spadoni attraverso incontri, dialoghi e testimonianze che mi hanno colpito per la loro semplicità e chiarezza. Non mi è stato presentato un progetto già “confezionato”, ma un cammino aperto, rispettoso della Chiesa locale e capace di ascolto. Ho compreso così che OPERA M non voleva portare qualcosa “dall’esterno”, ma aiutare a far emergere ciò che già vive nel cuore delle nostre comunità.

3. Ciò che ha ispirato il Vescovo di questo giovane movimento

Cosa l’ha ispirata di questo giovane Movimento?

Mons. Herivonjilalaina:
Mi ha colpito la sua freschezza evangelica. È un movimento giovane, ma non superficiale. Parla di misericordia senza retorica né ideologia, con grande concretezza. Ho percepito un profondo rispetto per i tempi delle persone e delle Chiese locali e, soprattutto, una visione che mette Cristo al centro, non le strutture. Questo è ciò di cui la Chiesa oggi ha bisogno.

4. Una prima volta in Madagascar: senso e responsabilità del Forum

Che cosa rappresenta, per la Diocesi di Ambatondrazaka, essere la prima in Madagascar ad avviare un Forum OPERA M?

Mons. Herivonjilalaina:
È insieme una responsabilità e una grazia. Non desideriamo essere “i primi” per distinzione, ma per servizio. Se questo cammino aiuterà la nostra Chiesa a diventare più vicina ai poveri, più attenta alle ferite delle persone e più unita, potrà diventare anche un segno per altre diocesi del Madagascar.

5. Il Forum di aprile: i catechisti al centro del cammino

In aprile, è previsto un secondo Forum, dedicato in modo particolare ai catechisti di tutta la Diocesi. Perché questa scelta?

Mons. Herivonjilalaina:
I catechisti sono una colonna portante della nostra Chiesa locale. Sono presenti nei villaggi, accompagnano le famiglie e trasmettono la fede nella vita quotidiana. Formarli alle opere di misericordia significa offrire loro uno sguardo nuovo: non solo insegnare contenuti, ma educare alla compassione, all’ascolto e alla responsabilità verso gli altri.

6. L’“inondazione” delle opere di misericordia: attese e speranza

OPERA M parla di “inondazione delle opere di misericordia”. Cosa si aspetta da questa inondazione nella vita della Diocesi?

Mons. Herivonjilalaina:
Mi aspetto un cambiamento silenzioso ma profondo. Non grandi eventi, ma una moltiplicazione di piccoli gesti. Vorrei vedere comunità più attente agli anziani, ai malati, ai giovani in difficoltà, ai poveri nascosti. L’inondazione non distrugge: irriga. Spero che le opere di misericordia diventino uno stile quotidiano, riconoscibile e contagioso.

7. Un invito ai partecipanti: lasciarsi trasformare

Quale messaggio desidera rivolgere a sacerdoti, religiosi, catechisti e laici che parteciperanno ai Forum?

Mons. Herivonjilalaina:
Direi loro di venire con il cuore aperto. Non per imparare qualcosa “in più”, ma per lasciarsi trasformare. Le opere di misericordia non sono un programma da applicare, ma un modo di seguire Cristo. Se torneremo nelle nostre comunità un po’ più misericordiosi, il Forum avrà già portato frutto.

8. Un cammino condiviso affidato al Signore

Un’ultima parola su questo cammino condiviso con spazio + spadoni e OPERA M.

Mons. Herivonjilalaina:
Ringrazio spazio + spadoni per aver camminato con discrezione e rispetto accanto alla nostra Diocesi. Quando un carisma incontra una Chiesa locale con umiltà e ascolto, nasce qualcosa di autentico. Affidiamo questo percorso al Signore: sarà Lui a far crescere ciò che ora stiamo solo seminando.

Immagine

In attesa del Forum sulla RiEvoluzione delle opere di misericordia del 22-23 gennaio, Luigi Spadoni intervista il Vescovo Orthasie Marcellin Herivonjilalaina

1. Un tempo favorevole per la Chiesa di Ambatondrazaka
2. L’incontro con il movimento spazio + spadoni e OPERA M
3. Ciò che ha ispirato il Vescovo di questo giovane movimento
4. Una prima volta in Madagascar: senso e responsabilità del Forum
5. Il Forum di aprile: i catechisti al centro del cammino
6. L’“inondazione” delle opere di misericordia: attese e speranza
7. Un invito ai partecipanti: lasciarsi trasformare
8. Un cammino condiviso affidato al Signore

1. Un tempo favorevole per la Chiesa di Ambatondrazaka

Eccellenza, il 22 gennaio la Diocesi di Ambatondrazaka ospiterà il primo Forum OPERA M in Madagascar. Perché ha desiderato fortemente questo appuntamento?

Mons. Herivonjilalaina:
Perché sento che questo è un tempo favorevole per la nostra Chiesa. Le opere di misericordia sono al cuore del Vangelo, ma spesso restano parole conosciute più che vita vissuta. Questo Forum nasce dal desiderio di aiutare la Diocesi a riscoprirle come un cammino concreto e condiviso, capace di coinvolgere parrocchie, famiglie, consacrati e laici.

2. L’incontro con il movimento spazio + spadoni e OPERA M

Come ha conosciuto il movimento spazio + spadoni e il progetto OPERA M?

Mons. Herivonjilalaina:
Ho conosciuto spazio + spadoni attraverso incontri, dialoghi e testimonianze che mi hanno colpito per la loro semplicità e chiarezza. Non mi è stato presentato un progetto già “confezionato”, ma un cammino aperto, rispettoso della Chiesa locale e capace di ascolto. Ho compreso così che OPERA M non voleva portare qualcosa “dall’esterno”, ma aiutare a far emergere ciò che già vive nel cuore delle nostre comunità.

3. Ciò che ha ispirato il Vescovo di questo giovane movimento

Cosa l’ha ispirata di questo giovane Movimento?

Mons. Herivonjilalaina:
Mi ha colpito la sua freschezza evangelica. È un movimento giovane, ma non superficiale. Parla di misericordia senza retorica né ideologia, con grande concretezza. Ho percepito un profondo rispetto per i tempi delle persone e delle Chiese locali e, soprattutto, una visione che mette Cristo al centro, non le strutture. Questo è ciò di cui la Chiesa oggi ha bisogno.

4. Una prima volta in Madagascar: senso e responsabilità del Forum

Che cosa rappresenta, per la Diocesi di Ambatondrazaka, essere la prima in Madagascar ad avviare un Forum OPERA M?

Mons. Herivonjilalaina:
È insieme una responsabilità e una grazia. Non desideriamo essere “i primi” per distinzione, ma per servizio. Se questo cammino aiuterà la nostra Chiesa a diventare più vicina ai poveri, più attenta alle ferite delle persone e più unita, potrà diventare anche un segno per altre diocesi del Madagascar.

5. Il Forum di aprile: i catechisti al centro del cammino

In aprile, è previsto un secondo Forum, dedicato in modo particolare ai catechisti di tutta la Diocesi. Perché questa scelta?

Mons. Herivonjilalaina:
I catechisti sono una colonna portante della nostra Chiesa locale. Sono presenti nei villaggi, accompagnano le famiglie e trasmettono la fede nella vita quotidiana. Formarli alle opere di misericordia significa offrire loro uno sguardo nuovo: non solo insegnare contenuti, ma educare alla compassione, all’ascolto e alla responsabilità verso gli altri.

6. L’“inondazione” delle opere di misericordia: attese e speranza

OPERA M parla di “inondazione delle opere di misericordia”. Cosa si aspetta da questa inondazione nella vita della Diocesi?

Mons. Herivonjilalaina:
Mi aspetto un cambiamento silenzioso ma profondo. Non grandi eventi, ma una moltiplicazione di piccoli gesti. Vorrei vedere comunità più attente agli anziani, ai malati, ai giovani in difficoltà, ai poveri nascosti. L’inondazione non distrugge: irriga. Spero che le opere di misericordia diventino uno stile quotidiano, riconoscibile e contagioso.

7. Un invito ai partecipanti: lasciarsi trasformare

Quale messaggio desidera rivolgere a sacerdoti, religiosi, catechisti e laici che parteciperanno ai Forum?

Mons. Herivonjilalaina:
Direi loro di venire con il cuore aperto. Non per imparare qualcosa “in più”, ma per lasciarsi trasformare. Le opere di misericordia non sono un programma da applicare, ma un modo di seguire Cristo. Se torneremo nelle nostre comunità un po’ più misericordiosi, il Forum avrà già portato frutto.

8. Un cammino condiviso affidato al Signore

Un’ultima parola su questo cammino condiviso con spazio + spadoni e OPERA M.

Mons. Herivonjilalaina:
Ringrazio spazio + spadoni per aver camminato con discrezione e rispetto accanto alla nostra Diocesi. Quando un carisma incontra una Chiesa locale con umiltà e ascolto, nasce qualcosa di autentico. Affidiamo questo percorso al Signore: sarà Lui a far crescere ciò che ora stiamo solo seminando.

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Mons. Orthasie Marcellin Herivonjilalaina, vescovo di Ambatondrazaka (Madagascar)

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