Il bene che ne genera altro | Grazie, Stefano Trane Protopapa!

21 Agosto 2026

Foto di Stefano Trane Protopapa
Foto di Stefano Trane Protopapa presente nel libro "Murmure, suoni e ri-suoni”

Non ho la presunzione di definirmi un’amica di Stefano, perché gli amici sono quelli che ci sono sempre, che hanno condiviso tanti momenti con te, che ti sono stati accanto nelle difficoltà.

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Io sono stata “di passaggio” nella sua vita e già per me è stato un privilegio.

Ci siamo ritrovati dopo tanti anni: 35, per l’esattezza. E questo perché ho sempre creduto che le passioni e le affinità tengano legate le persone nonostante il tempo e la distanza geografica.

Il filo che univa noi due era l’amore per la scrittura, per le parole: sia ai tempi del liceo, quand’ero la sorella più piccola della sua compagna di classe, sia due anni fa, quando abbiamo cominciato a sentirci per telefono.

Lui che amava i libri sorriderebbe da lassù se gli dicessi che quando penso a lui – e capita spesso – mi viene in mente una frase de “Le notti bianche” di Dostoevskij: «Ma che senso hanno le conoscenze? Anche senza di esse conosco tutta Pietroburgo».

Perché Stefano, anche se a casa o in un letto d’ospedale, ascoltava. Sapeva cogliere le sfumature della vita, percepiva i bisogni e le emozioni di chi aveva vicino.
E, soprattutto, aveva la capacità straordinaria di creare relazioni, di mettere in rete le persone.

Da un paio d’anni, collaboro con spazio + spadoni.

È impressionante quanto abbia fatto lui per questo blog in pochissimi giorni: tra l’altro, i suoi ultimi giorni.

Stefano mi ha dimostrato che, se a una cosa ci tieni, la porti avanti anche quando costa fatica. E, in più, il suo prodigarsi per cercarmi nuovi autori e corrispondenti per il blog ha dato frutti che, con mia grande sorpresa, continuano anche oggi, anche a più di un anno dalla sua morte.

Con tutto l’entusiasmo possibile, mi mandava numeri di persone che, secondo lui, potevano scrivere per il blog, che fossero a Gagliano o in India. E, tramite lui, sono nate delle belle collaborazioni che ancora durano e ne portano altre.

È grazie a lui se ho ritrovato Emiliano e padre Gino e se ho conosciuto Massimo Buccarello, corrispondente molto apprezzato di spazio + spadoni, il quale a sua volta mi ha messo in contatto con Antonella, con don Fabrizio, con Chiara.

Il bene genera sempre altro bene e Stefano, anziché chiudersi nel dolore della sua malattia, ha contribuito a far germogliare semi che sarebbero rimasti inespressi: quattro autori di spazio + spadoni sono suoi!
Per questa ragione, ogni volta che mi arriva un articolo da loro, è come se Stefano tornasse in vita. E gli dico grazie, immaginandomi il sorriso di chi sa che ha fatto la sua parte, felice di dare seguito a quel circolo virtuoso di parole e storie condivise.

Oggi, al di là della nostalgia e della profonda tristezza per la sua assenza, sono felice per lui, per un suo sogno che si avvera:

Avrei voluto esserci, ma non ho potuto. Questo, perciò, è il mio modo di partecipare e di condividere con lui e con quanti lo hanno amato e conosciuto la sua gioia.

Grazie infinite da parte mia e di spazio + spadoni!

Ciao, Stefano Trane Protopapa!

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Le parole possono ispirare, la condivisione può farle arrivare più lontano.

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